Gianfranco D’Adda e Walter Pistarini

Gianfranco D’Adda e Walter Pistarini Lavorare con un genio - Franco Battiato, raccontato dai suoi artisti


Jaca Book, 2025, 352 pagine, Euro 24 Biografie | Musica | Società

27/03/2026 di Aldo Pedron

Lavorare con un genio - Franco Battiato, raccontato dai suoi artisti è un grande libro che sviscera tutti gli aspetti umani ed artistici di quel genio di Franco Battiato, un artista rigoroso, ma anche un grande uomo, impegnato a migliorarsi sempre, nella vita e nella musica, ancor prima di ogni creazione artistica. Conosco personalmente uno degli autori, quel Gianfranco D’Adda che stimo molto, un ottimo batterista, un entusiasta della musica e di tutto ciò che in questo libro appare evidente; suonava dapprima con The New Vox (una formazione beat con Renato Franchi), poi con Cristalli Fragili (con Gianni Mocchetti, storico bassista di Battiato) e ha modo di conoscere Franco Battiato tramite l’impresario Guidi che aveva una agenzia di spettacoli a Busto Arsizio. Il vero incontro comunque è in un dancing/balera tuttora esistente, il “Bones” di Castelletto Sopra Ticino in provincia di Novara al confine con la provincia di Varese. Dopo che D’Adda vede Battiato suonare e cantare dal vivo al Bones, è la volta di Battiato con Guidi ad andare ad ascoltare il batterista dei Cristalli Fragili alla Villa Il Terlo vicino a Como rimanendone assai compiaciuto ed ecco arrivare la fatidica proposta: Battiato (allora militare a Milano) dice a D’Adda e i Cristalli Fragili: "Sto incidendo un disco sperimentale, si chiama Fetus e mi piacerebbe che voi partecipaste". Nasce così una collaborazione che durerà oltre trent’anni (l’amicizia oltre 40). In Fetus dei Cristalli Fragili oltre a D’Adda ci sono anche il chitarrista Riccardo Rolli e il bassista Gianni Mocchetti. Con Fetus (1972) nasce una rivoluzione musicale. Un Battiato irrequieto, sperimentale, un lavoro dedicato all’opera di Aldous Huxley. Un disco con elettronica, sintetizzatori (VCS3), un po' Pink Floyd, un po’ Stockhausen. Il volume ripercorre la carriera dell’artista siciliano; vengono narrati ricordi, testimonianze, dati tecnici, diversi dettagli, numerosi dischi minuziosamente esaminati e correlati da informazioni preziose e con parecchi aneddoti. Uno su tutti di quando al “Midem” (Fiera dell’Industria Musicale), il produttore di Franco (tramite il suo manager) a Frank Zappa fece avere i primi album di Battiato. Frank Zappa ricambiò mandando a Battiato un paio di scarpe alate che usava nei concerti e facendo sapere al mondo che l’autore di quelle musiche doveva essere un genio. Il resto di questa storia e che fine hanno fatto le scarpe ve le lascio immaginare, o potrete saperlo soltanto leggendo il libro (a pag. 74)!

Sono quindi presi in rassegna album come Fetus (1972), Pollution (1973), Sulle Corde Di Aries (1973), Celic! (1974), M. Elle Le Gladiator (1975), l’opera Baby-sitter (1977) e poi ancora Battiato (1977), Juke Box (1978) colonna sonora del film Tv “Brunelleschi”, L’Egitto prima delle sabbie (1978) e L’era del Cinghiale Bianco (1979). Siamo nemmeno a metà libro e da qui in avanti vi è il passaggio di Battiato al pop. Un lavoro certosino quello dei due autori, anno dopo anno nel ripercorrere tutte le tappe da Patriots (1980) fino a Fisiognomica del 1988 e ancora gli anni ’90 con Gommalacca (1998) e Fleurs (1999). Gli anni Duemila ci sono tutti con Fleurs 3 (2002) e Fleurs 2 (2008) fino al 2014 di Joe Patti’s Experimental Group e Torneremo ancora del 2019. Non mancano nel libro molti protagonisti e musicisti che con le loro storie arricchiscono con tutti i particolari la smisurata discografia di Battiato. Appare anche una intervista a Juri Camisasca, i ricordi di Gianluigi Pezzera, il ricordo di Filippo Destrieri, il Battiato secondo il giornalista Giordano Casiraghi, le lettere dei fan, l’introduzione di Roberto Cacciapaglia, Franco Battiato in concerto, la testimonianza di Renato Franchi e Vincenzo Zitello. Un focus e le interviste realizzate da Walter Pistarini con chi ha lavorato con Battiato, e non ancora da me citato, come Lino Capra Vaccina, Michele Fedrigotti e Paolo Raimondi. Infine, una ricca bibliografia e la discografia di Franco Battiato. Non è finita: il Franco Battiato barzellettiere, in tour, in studio, in meditazione (3 volte al giorno), in teatro e la genesi di Echoes Of Sufi Dance (1985). Il libro è splendidamente illustrato con numerose foto, copertine, tour-book e altro ancora: l’incontro con il Papa (Battiato ci teneva molto) nel marzo del 1989 quando si esibì davanti a Giovanni Paolo II nella sala Nervi, in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù su espressa richiesta del Pontefice, viene raccontato con dovizia di particolari. Cristina Battiato, sua nipote, scrive che leggere questo libro significa percorrere i sentieri che Battiato ha aperto, tra note, silenzi e parole che ancora oggi illuminano chi cerca senso e bellezza.

Gianfranco D’Adda è nato a Rescaldina (MI) nel 1950. Ha fatto parte o fondato The New Vox e in seguito i Cristalli Fragili. Stretto collaboratore di Franco Battiato (suo batterista e percussionista dal 1971 al 1985), amico in un sodalizio durato vari decenni. Ha inoltre lavorato, suonato o collaborato nell’ambito della musica, del teatro, della danza o delle arti visive con nomi di fama nazionale ed internazionale come Juri Camiscasca, Roberto Cacciapaglia, Vincenzo Zitello, Fulvio Renzi, Riccardo Rolli, Ombretta Colli, Alfredo Cohen, Elena Lago (danza e teatro), Adriano Spatola (poesia visiva), Alice, Gang, PFM, Jerry Grotoski, Renato Franchi & His Band.


Walter Pistarini è nato ad Albano Laziale (Roma) nel 1952, Si è laureato in Lettere, Arte, Musica e Spettacolo. Ha pubblicato numerosi libri su Fabrizio De André ed è il fondatore di www.viadelcampo.org, uno dei primi e più visitati siti web dedicati all’artista. Nel 2025 ha pubblicato “Canzoni per un sogno. Prima enciclopedia della canzone ecologista”. (Cose Note Edizioni).