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Georges Simenon

Il sospettato

Georges Simenon


Adelphi, 2019

di Corrado Ori Tanzi
I francesi chiamano roman à bout de souffle il romanzo che si legge tutto d’un fiato, definizione che travalica i generi letterari. Georges Simenon ne fu maestro e uno in particolare colpì l’attenzione di André Gide. Questo Il sospettato, scritto nel 1938, che si svolge tra Bruxelles e Parigi che Alfred Hitchcock deve avere in qualche modo letto.

Allo scrittore francese colpì la ferrea determinazione con cui il protagonista della storia, Pierre Chave, porta avanti un’iniziativa impossibile tanto per il suo vissuto personale quanto per la difficoltà in sé: fermare la mano di Robert ed evitare una strage. Hitchcock ne ha assorbito l’atmosfera plumbea e tesa, in odore di fallimento a ogni passo di chi porta avanti l’azione.

L’ambiente è quello anarchico, la “missione” è quella di far scoppiare una bomba in una fabbrica di aerei. Robert è un ragazzino che, dopo aver sentito in Pierre un maestro, è uscito dalla sua area ideale decidendo di varcare la frontiera tra Belgio e Parigi e andare nella periferia parigina a compiere l’attentato. Pierre, dal canto suo, in Francia è ricercato come disertore, ma il solo pensiero che nel gesto cadano uccise tante vittime innocenti non lo lascia in pace. Per lui anarchia non significa automaticamente ideale da perseguire con il terrorismo. Se t’incammini sulla strada della violenza non ne esci più e diventi tu stesso il suo primo martire.

È circondato Pierre: da un lato la polizia non gli dà respiro, dall’altro i suoi compagni ormai lo considerano un traditore. Ma il suo idealismo è una benzina che brucia ogni timore personale. Brandelli di carne, corpi senza più calore, cadaveri anneriti sono un muro che non può essere abbattuto con il sol dell’avvenire del “tranquillo” vivere da sovversivo.

E poi c’è Robert, giovane per cui continua a provare affetto. A quale futuro si consegna una volta che capirà di che cosa si sarà macchiato? A quale via d’uscita si potrà mai abbandonare la sua disgraziata esistenza se mai avrà una disgraziata esistenza ancora in sorte?

Romanzo popolare che dà forma a un eroe romantico titanico di fortissimo impatto. C’è il sole, ci sono i bambini, c’è l’utopia che coniuga giustizia e uguaglianza. E c’è una forza che guida senza che chi se la sente addosso ci rifletta sopra. Pierre Chave agisce come oggetto mosso dal dovere di evitare la mattanza. Entriamo presto nelle strade del romanzo, assistiamo al movimento dei pezzi del puzzle che, pagina dopo pagina, costruiscono il quadro della tragica rovina. E non possiamo più uscirne, né chiudere gli occhi o girarci di lato. Romanzo da brividi.

Georges Simenon, Il sospettato, Adelphi, pagg. 140, euro 18

Corrado Ori Tanzi – https://8thofmay.worpress.com