• Home
  • /
  • Libri
  • /
  • Frankie Hi-nrg Mc
  • /
  • Faccio la mia cosa
Frankie Hi-nrg Mc

Faccio la mia cosa

Frankie Hi-nrg Mc


Mondadori, Strade blu, 240 pp, € 18,00

di Laura Bianchi
Francesco Di Gesù si fa chiamare Frankie Hi-NRG MC. Frankie si fa chiamare High Energy, e Master of Ceremonies, perché è capace di fare freestyle, ossia improvvisare rime su qualsiasi base, sul silenzio, o con l`accompagnamento di un ritmo, e ha il flow, necessario per riuscire a coinvolgere chi lo sta ascoltando. Frankie ha cinquant`anni, e da circa trenta si esprime nella propria lingua di origine, inserendosi però nella corrente del rap e dell`hip hop più autorevoli e impegnati.

Frankie, per i suoi cinquant`anni, si e ci regala Faccio la mia cosa, un libro che è molto più di un`autobiografia, che di sicuro non è un memoriale autoreferenziale, che sfiora la narrativa e prende di petto le problematiche storiche della cronaca italiana degli ultimi decenni, sul filo di ricordi personali intrecciati con quelli collettivi. Potere alla parola, dunque: un flow costante, ricco di spunti di riflessione, di tributi a grandi ispiratori, di situazioni private e pubbliche, di annotazioni tecniche, un occhio Oltreoceano, un altro alla scena dell`avanguardia italiana.

Dai primi passi dell`uomo sulla Luna, curiosamente accostati al primo vagito del piccolo Francesco, nella Torino del 1969, fino all`exploit di Fight Da Faida, evento epocale per il rap italiano, preparato da una lunga gestazione, culturale e umana, oltre che musicale, la voce narrante scivola, ironica, lieve, pensosa, sullo snodarsi misterioso degli eventi della storia, propria e altrui, fra i trasferimenti familiari in un`Italia inquieta, le problematiche politiche del tempo, le scoperte musicali, gli esempi civili, sociali e culturali che ispessiscono la narrazione, facendo diventare Faccio la mia cosa un autentico romanzo di formazione, in cui si possano specchiare e riconoscere molti lettori, coetanei e non.

L`ammirazione per Giovanni e Germana, gli illuminati genitori di Francesco, che lo nutrono di letture, esperienze e idee, la passione per i videogiochi e per il rapido progresso della tecnologia, gli ascolti autonomi, la volontà di risalire alle origini della cultura hip hop, ma anche a quelle degli antenati siciliani, si inseriscono in fatti notissimi, come il terremoto in Irpinia del 1980, o meno noti, ma altrettanto importanti per la musica, come il contemporaneo successo del rap nel 1981, per merito di due biondine, Debbie Harry dei Blondie (con Rapture) e Tina Waymouth dei Tom Tom Club (con Wordy Rappinghood), il Live Aid, l`evento con cui si è iniziato a coniugare musica e impegno sociale, o, ancora prima, il seminale Funky Drummer dell`indimenticabile James Brown.

Come fare per recuperare in diretta tutti i brani che Frankie inserisce nel racconto? Un amante della multimedialità come lui non poteva non cercare di risolvere questa esigenza, e così il lettore, a fine capitolo, trova un QR Code, inquadrando il quale si apre un link a Youtube, e la musica inizia a fluire, come sottofondo alla narrazione. E cosa fare, se ci sfugge il significato di termini come campionatore, Roland TR-808 o tag? Anche in questo caso, arriva in soccorso l`intervento di riquadri esplicativi, con digressioni utili e chiare.

Un racconto originale e intenso, godibile sia per gli appassionati di rap, sia per chi volesse conoscere meglio uno dei primi e più importanti artefici di un genere sfaccettato, dalle radici profonde e dal messaggio sempre attuale.