Franco Dassisti e Daniele Follero ROCK & CINEMA - 70 anni di colonne sonore, film-concerto, documentari, Biopic
Hoepli, 2025, 342 pagine, ill. a colori, 34,90 euro Musica | Saggi
01/12/2025 di Aldo Pedron
ROCK & CINEMA - 70 anni di colonne sonore, film-concerto, documentari, Biopic è un’opera che mancava e che racchiude tutta la magia del cinema con l’anima decisamente rock. Fin dai primi anni ’50 con la nascita del rock and roll, il grande schermo ha catturato l’essenza della musica dando un volto a un fenomeno musicale che ancora oggi esiste e resiste, oltre 70 anni dopo. Come disse Chuck Berry allora: c’è una cosa da dire sul rock’n’roll: incarna la libertà. Il 5 luglio 1955 il brano Rock Around The Clock di Bill Haley è in vetta alla classifiche, e ci resterà 8 settimane vendendo 25 milioni di copie. Nel film “Blackboard Jungle” di Richard Brooks (in italiano: Il seme della violenza) di cui l’anteprima al cinema risale al febbraio 1955, per la prima volta appare un brano rock’n’roll. Poi…la stessa British Invasion (anni ’60) darà nuove chiavi di lettura per riportare il rock in primo piano nel cinema americano. Il cinema da allora ha avuto spesso un ruolo centrale nella promozione della musica popolare, dal pop al rock e alle sue mille sfacettature e generi.
Il libro è ben strutturato in otto capitoli dove viene raccontato il grande feeling, il sodalizio tra il grande schermo e la nascita del film rock, da Elvis Presley (i suoi primi 4 film) ai Beatles e Rolling Stones.
A Hard Day’s Night è un lungo capitolo (27 pagine) sui Beatles e i loro film e una decina di pagine sui loro amici e rivali Rolling Stones. Storie appassionate, appassionanti, immagini, ricordi, vicende e informazioni dettagliatissime su
ogni singolo film. Dai Beach Movie alla musica surf al festival per eccellenza: “Woodstock - ovvero “3 Days of
Peace, Music & Love” (1969). Da “Easy Rider” (1969) a “Rocky” (1976), la colonna sonora con artisti vari di “Il grande freddo” (“The Big Chill” del 1983), da “Un Mercoledì’ da leoni” (1979) a “Pulp Fiction (1994), da Pompei to The Moon (Pink Floyd) alla Rapsodia Boema dei Queen e di Freddy Mercury fino a Bob Dylan al cinema. Da “The Last Waltz” (1978) di The Band a “Paris, Texas” (1984) e “Buena Vista Social Club” (1999), ovvero le strane coppie di Martin Scorsese e Robbie Robertson e Wim Wenders con Ry Cooder. E ancora dall’alieno sulla terra David Bowie ai primi videoclip, ai primi Biopic.
Il cinema soprattutto dagli anni ’90 intravede nelle rockstar il materiale adatto ai film di finzione. I grandi musicisti del ‘900 sono stati così raccontati da Hollywood e dintorni in modo diverso, non un film, non un documentario, ma un biopic, a volte affascinante, altre volte discutibile.
Si parla anche di cinema, musica, colonne sonore e film italiani con Dario Argento, Gabriele Salvatores, Carlo Verdone e negli anni Duemila da Federico Zampiglione leader dei Tiromancino a Radio Freccia (Luciano Ligabue) ed alcuni biopic sulle vite di Rino Gaetano, Nada, Pino Daniele, Fabrizio De André e Gianna Nannini. Ricordiamo ancora “Margini” opera prima di Niccolò Falsetti co-prodotto dai Manetti Bros. e presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2022.
Obiettivo principale di questo volume è raccontare la storia del rock, passo dopo passo, attraverso i film, i lungometraggi, le colonne sonore, i film-concerto e i documentari che meglio l’hanno rappresentata negli ultimi settant’anni. Un libro ben strutturato, ben illustrato, 70 anni di rock e cinema narrati con competenza e passione, illustrati da immagini storiche e impreziositi da aneddoti curiosi e citazioni dei protagonisti. Vi è inoltre una playlist di 50 canzoni-simbolo ascoltabili tramite QR code.
Franco Dassisti è giornalista professionista, critico cinematografico e biografo musicale. Dal 1999 conduce il settimanale di cinema di Radio24 La rosa purpurea. Più volte inviato ai principali festival cinematografici, è direttore artistico di Garda Cinema Film Festival e curatore della programmazione del cinema Martinitt di Milano. Per Hoepli ha pubblicato con M. Iossa Swinging 60s - musica, cinema, moda, arte e cultura della Londra degli anni Sessanta (2024).
Daniele Follero, giornalista musicale e storico del rock, collabora con la rivista Rockerilla dal 2009, anno di uscita del saggio Concept Album (Odoya) seguito da Le maschere del rock (Odoya, 2011) prima biografia in italiano sui Kiss. Per Hoepli ha pubblicato con D. Zoppo Opera rock - La storia del concept album (2018) e con L. Masperone La storia di Hard Rock & Heavy Metal (2021). In occasione del cinquantennale degli AC/DC ha tradotto la biografia di Paul Elliott (AC/DC - Per sempre sulle autostrade del rock, Hoepli, 2023). Puteolano migrante, vive, scrive, suona e insegna sotto le due Torri.