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Francesco Recami

La clinica Riposo & Pace - Commedia nera n. 2

Francesco Recami


Sellerio, 2018

di Corrado Ori Tanzi
C’era una volta un buonissimo scrittore. Scriveva storie su correttori di bozze imprigionati nel loro stesso mestiere, uomini e donne comuni che stanno a galla cercando di tenere con la testa sopra l’acqua pure la figlia gravemente malata, bambini che afrrontano la realtà rispondendo sempre alla solita domanda: in questo caso cosa farebbe il commissario Maigret?

La benemerita casa editrice Sellerio glieli pubblicava e i lettori erano contenti di avere con sé un nuovo amico, compagnia fedele per la migliore delle esperienze sensibili che l’umanità è mai riuscita a inventarsi.

Poi deve essere capitato che questo buonissimo scrittore abbia capito di essere diventato buonissimo anche nel nome. E ha iniziato a scrivere come se appunto fosse diventato un personaggio nel buon salotto della letteratura. Non da stadio la platea, ma da ricco teatro. Si faceva precedere dal nome in maiuscolo, poi entrava lui. La medesima casa editrice ha continuato a pubblicargli di tutto, garantendogli la tradizionale confezione delle sue belle edizioni con copertina blu. E, magari, augurandosi che la sua firma apparisse in questo o quel manifesto, appello, articolo di giornale, raccolta di racconti estivi o natalizi o carnascialeschi.

Ora, anno domini 2018, è il turno del titolo che leggete sopra. Un volume, non un libro. Pagine riempite di gente che fa cose con linguaggio ora sboccato ora in pulsione onomatopeica, una storia che ci rende nostalgici di un film di Totò in un ospedale psichiatrico, dialoghi abbozzati, noia claudicante nella lettura, caratterizzazione dei protagonisti in stile Il Lando, il vecchio giornaletto porcello (un tizio, ad esempio, non fa che supplicare qualunque femmina di baciargli l’uccello). Un testo, tanto per dirne una, dove i personaggi di nazionalità straniera parlano un idioma incrociato tra l’italiano e la loro lingua d’origine (una sorta di itañolo o similia) riuscendo nell’impresa di fare errori proprio nella parte in cui pronunciano le parole nella propria. Anche troppo elementare per il più tetragono pubblico televisivo.

Coraggio dai, il meglio è passato.

 

Francesco Recami, La clinica Riposo & Pace, Sellerio, pagg. 218, euro 14

Corrado Ori Tanzi – https://8thofmay.wordpress.com