Fenomenologia Di Battiato

Fenomenologia Di Battiato Enzo di mauro


Con un saggio fotografico di Roberto Masotti Musica | Biografie

di Arianna Marsico
Chi è veramente Franco Battiato( o meglio il personaggio Battiato, perché sulla sua vita privata il cantautore siciliano è sempre stato molto abbottonato)? Il saggio di Enzo Di Mauro, corredato dagli scatti in bianco e nero di Roberto Masotti e da un’intervista realizzata assieme ad Andrea Pasini, cerca di rispondere a questa domanda con un approccio puntuale e filosofico. Emergono quindi tutti i dualismi del Battiato artista ( e forse del Battiato uomo). Un autodidatta del suono che ha un rapporto di amore-odio con i musicisti “colti” come Stockausen e Cage. E persino con Beethoven. Ci credereste che il futuro regista di “Musikanten” in passato aveva dichiarato: “Beethoven! Quell’isterico che non trovava le ciabatte sotto il letto, quell’umorale: si può considerare genio una persona incapace di padroneggiare i propri sentimenti, di disciplinarsi?”. Affiora così un’altra paura di Battiato: la perdita di controllo. Paura che a sua volta si dialettizza con il suo misticismo ( si guardi il testo di “E ti vengo a cercare”). Ma le contraddizioni non finiscono qui. Un certo elitarismo e disgusto per certa TV ad esempio, non gli impedisce di andare a promuovere i suoi dischi anche in contesti come “Stranamore”. Insomma, da questo saggio Di Mauro scandaglia tutti dualismi del Battiato personaggio. Resta il dubbio che in realtà il cantante furbamente si crogioli in certi atteggiamenti. Ma in fondo non è questo che conta. Senza arrivare a essere tra coloro che “ se egli (Battiato ndr) decidesse di andare ad Avignone a farsi antipapa, lo seguirebbero” si può amare la sua musica in continua trasformazione e basta, senza curarsi delle dichiarazioni sui giornali, ritrovando in suoni e parole le proprie emozioni.