Fausto Colombo Lorenzo Luporini Una storia in comune. Perché la cultura pop racconta chi siamo
Mondadori, 2025, 228 pagine, 18,50 euro Saggi | Attualità | Storia
23/08/2025 di Laura Bianchi
Un professore universitario, Fausto Colombo, dal curriculum importante, e Lorenzo Luporini, trentenne con lo stesso interesse per il campo della comunicazione. Li dividono quarant'anni, ma non si avvertono, leggendo le pagine del libro che hanno scritto insieme. Perché Una storia in comune, edita da Mondadori, rappresenta l'esempio perfetto di dialogo tra generazioni, quando adulti e giovani, docenti e studenti, padri e figli sanno parlarsi e definire insieme campo di indagine, obiettivi ed esiti.
Ed è davvero una storia in comune quella che i due autori vogliono proporci, per tracciare un percorso coinvolgente all'interno di quella che, a volte con intenzione dispregiativa, definiamo "cultura pop", ma che invece "racconta chi siamo" molto meglio di ponderosi libri di storia.
Il ritmo accattivante, snello, denso di aneddoti e curiosità, che stimolano - e in più di un caso forgiano - la memoria collettiva, viene certo da una miracolosa ed equilibrata sinergia tra il divulgatore Luporini, abituato a presentare nelle scuole la figura del nonno Giorgio Gaber per l'omonima Fondazione, e il professore Colombo, avvezzo invece a preparare lezioni universitarie ricche di dati da cui trarre sintesi efficaci. Ed è coinvolgente inoltrarsi tra i ricordi comuni di un'Italia in perenne trasformazione, tra retaggi del passato da accogliere, zavorre mentali da lasciare andare, rigenerazione di vecchi miti e creazione di nuovi, superamento di stereotipi e faticosa elaborazione di un diverso modello di società.
Dal Festival di Sanremo (preziosissima la ricostruzione della sua storia, dagli inizi, al periodo di oblio, fino alla reviviscenza come fenomeno trash e di massa) al "grande rimosso" relativo alle questioni di genere (il capitolo finale, emozionante, appassionato e profondo, da Franca Viola e Franca Rame fino a Giulia Cecchettin), passando per altri miti e riti collettivi, dagli eventi sportivi all'evoluzione della comicità, Colombo e Luporini scandagliano con chiarezza e precisione la nostra storia in comune, fornendoci gli strumenti per riflettere, in controluce, su chi siamo stati, su chi siamo e su chi saremo. Libri, fumetti, pubblicità, giornali, televisione, radio, internet: ogni medium è preso in considerazione, per aiutare il lettore a ricostruire le tappe che hanno portato gli italiani e le italiane a vedere cambiare le istituzioni, prima tra tutte la famiglia, e a cambiare in prima persona.
Una lettura importante, che ha un solo rammarico: la morte di Colombo, proprio mentre il volume era in stampa. Un'eredità significativa, che sta ai suoi allievi portare avanti.
Fausto Colombo (1955- 2025) è stato professore ordinario presso la Facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, dove ha insegnato Teoria della comunicazione e dei media e Media e politica. Presso la stessa università ha diretto il Dipartimento di Scienze della comunicazione e dello spettacolo e il master in Comunicazione, marketing digitale e pubblicità interattiva e coordinato il corso di laurea in Comunicazione e società. Ha collaborato con diversi atenei europei. All’Università della Svizzera Italiana è stato professore incaricato del corso Genres and Formats, all'Université Stendhal di Grenoble ha tenuto la Cattedra Unesco in Comunicazione internazionale, ha insegnato come visiting professor all'Université Lumière a Lione e alla Sorbonne a Parigi e ideato il Centro di ricerca sui media e la comunicazione dell’Università Cattolica (OssCom).
Nei diversi volumi pubblicati si è occupato del legame tra digitalizzazione e trasformazioni sociali, dell’analisi critica della rete, di fenomeni come il trolling, il controllo dei dati e le sfide alla privacy; alle sue ricerche appartengono anche una serie d’indagini empiriche sui legami tra i fenomeni della digitalizzazione e l’appartenenza generazionale; grande spazio anche alla storia dei media nel nostro Paese.
Lorenzo Luporini (1995) è un autore e presentatore. È stato condirettore creativo di «Venti», un progetto di divulgazione e intrattenimento per ventenni, e nel 2023 ha condotto il programma «Touch. Il futuro a portata di mano», un format originale Raiplay. Nel 2024 ha fondato «adessocapiamo», uno show in cui intervista personalità della cultura pop. Collabora con la Fondazione Gaber come divulgatore nelle scuole e nelle università.