Fabio Ferrari Sottoterra
8HEdizioni, 2025, 331 pagine, 19 euro Narrativa Italiana | Romanzo
10/07/2025 di Valerio Corbetta
Remo è sospeso tra la realtà di un viaggio verso l’ignoto e il ricordo – alimentato da sogni e visioni - di un lutto ancora da metabolizzare. Sbuca dal nulla, trascinando stancamente un trolley instabile sulla riva del canale, e si ferma in un paese dove tutti sembrano respingerlo: anzi, dove accolgono con diffidenza assoluta chiunque non faccia parte della chiusa comunità locale, che siano turisti di passaggio o lavoratori stagionali, che si presentano durante l’estate per ingrossare le fila di chi deve necessariamente completare i raccolti entro i tempi stretti richiesti dalla natura. A Lorino la vita sembra scorrere con ritmi propri, staccata dal resto del mondo, legata ai cicli delle colture, frutto della bonifica del ventennio che ha agito su un terreno oscuro, paludoso, misterioso.
Ed è proprio quel terreno che diventa il protagonista del romanzo d’esordio di Fabio Ferrari: Sottoterra ti prende poco alla volta, giocando sulle zone d’ombra dei personaggi e della storia che si nasconde in un passato difficile da cancellare. La spigolosa convivenza tra le famiglie locali è legata a contrasti irrisolti, vecchi incancellabili rancori, legati a un periodo storico che fatica ad esser messo da parte e che svela i suoi misteri pagina dopo pagina: Remo, una volta deciso di piantare le tende in questo paese che calamita la sua curiosità, capisce, col passar dei giorni e dei curiosi episodi che si succedono, che l’immaginario dei ragazzini del posto – su tutti la figura dello scaltro e intraprendente Antonino – non è solo frutto della loro libera fantasia: sotto quel terreno instabile, bonificato sì, ma proprio per quello ricco di insidie, gallerie nascoste, pericoli a ogni passo, animali pronti ad impadronirsi della collina, qualcosa chiede di essere portato alla luce, metaforica e reale. Ferrari sviluppa la trama con una scrittura ricercata ed efficace, così che le oltre trecento pagine del romanzo scorrono senza intoppi, aggiungendo personaggi e storie che si intersecano come i tunnel che stanno sotto la superficie di Lorino e portano con sé la rivelazione di qualcosa che viene dal passato e che solo un forestiero può districare senza farsi condizionare dalle faide locali.