Enrico Giacovelli

Enrico Giacovelli Tutto Woody Allen


Gremese, 2025, Le CinEnclopedie, 656 p., ill. , Brossura, 39 euro Saggi | Società | Cinema

28/01/2026 di Claudio Mariani

Ci si chiede come mai, a volte, certi lavori sembrino imprese titaniche. Ma forse la risposta è molto più semplice di quello che si pensi: perché lo sono! Immaginare un testo così ricco di informazioni, denso di testi, argomenti, schede, di una lunghezza di 650 pagine, non è tanto facile. Però è anche vero che, se c’è un regista e un personaggio la cui storia artistica si adatta a tale operazione, questo è proprio lui: Woody Allen.

In occasione dei suoi 90 anni, compiuti da poco, Gremese tira fuori dal cilindro questo Tutto Woody Allen, volume scritto da Enrico Giacovelli, storico e critico cinematografico, con interventi di Roberto Chiesi, Giampiero Frasca, Diego Gabutti, Patrice Lajus, Jean‑Max Méjean, Barbara Rossi, Piero Spila e Simone Tarditi. Un viaggio itinerante nell’arte di Allen, che attraversa film, teatro, televisione, battute, dichiarazioni e curiosità.

“Dizionario” è forse il termine più calzante: un’opera che tratta non solo la sterminata produzione cinematografica dell’autore newyorkese, ma anche - ed è qui che il lavoro prende quota - gli episodi meno noti, come le commedie teatrali, gli spot pubblicitari, le apparizioni televisive e gli stand‑up degli esordi, solo per fare qualche esempio. Tutti elementi che aiutano a comprendere il variegato mondo di un artista incredibilmente prolifico, senza tralasciare i riferimenti culturali per lui fondamentali (il jazz, New York e Bergman sopra tutti).

L’impresa davvero notevole è questa: già immaginarla sarebbe stato complicato, ma Giacovelli compie un lavoro straordinario, perché sembra scomporre e ricomporre un intero universo con un approccio personale, approfondendo e contestualizzando i dati reali sempre con piglio critico e mai compiaciuto. La struttura dell’opera è uno dei tratti più particolari: si inizia con una puntuale quanto essenziale biografia, per poi passare al corpo centrale, il dizionario alleniano, dove i film convivono con opere letterarie, personaggi, temi, e molto altro, in rigoroso ordine alfabetico. Alcune schede sono dei gioielli (Morte, New York, Dio, per citarne solo tre), spesso affidate agli altri autori intervenuti, già riportati sopra.

Ma non è finita: c’è l’apparato dei materiali in appendice (che poi…appendice di…120 pagine!), con sezioni imperdibili, come le frasi più celebri di Allen, l’elenco completo delle colonne sonore utilizzate nei suoi film, e ben oltre 500 battute e dialoghi tratti da opere cinematografiche, teatrali, letterarie e da spettacoli dal vivo. Testi presenti in traduzione letterale dagli originali americani, rimediando così ad alcuni scempi compiuti in passato nelle versioni doppiate o adattate.

Tanti libri sono stati scritti su Allen, e molti probabilmente ne arriveranno in futuro. Per ora, però, questo rappresenta un salto qualitativo notevole e si impone come il più completo. Inoltre si presta a una doppia lettura: quella puntuale -e maniacale- da “full immersion”, oppure quella occasionale: un po’ alla volta, come un’abitudine quotidiana, scegliendo qualche citazione, qualche scheda o l’approfondimento di un film appena rivisto o tornato alla mente. Un’abitudine che consigliamo a tutti gli amanti del mondo di Woody Allen.