Elmore Leonard

Elmore Leonard Tishomingo blues


Einaudi 2004, € 14,00 Giallo | Horror

di Andrea Balestri
C’è un tuffatore acrobatico da parco dei divertimenti, Dennis Lenahan, una persona con un carattere e un modo di fare temerari come il lavoro che svolge. Anche se non più giovanissimo è indubbiamente un tipo figo, che grazie al suo spettacolo itinerante ammalia orde di fanciulle e non solo, attirando su di sé anche l’ammirazione di quegli uomini che percepiscono il coraggio insito in un tuffo da quelle altezze non indifferenti. Poi succede che Dennis trova lavoro al Tishomingo Lodge & Casino, Tunica, Mississippi, nel profondo sud americano, e durante le prove di un tuffo assiste accidentalmente ad un assassinio. Da qui in poi la scrittura cinematografica e vertiginosa di Leonard ci avvolge in un crescendo di situazioni e personaggi alquanto singolari. Le atmosfere dell’America sudista, con le sue contraddizioni, fanno da sfondo alle manovre malavitose per il controllo dei loschi traffici locali in cui Dennis, suo malgrado, si troverà coinvolto.
E’ in questo ambiente che egli farà conoscenza con un certo Robert Taylor, personaggio oscuro e fascinoso, che proporrà a Dennis una “collaborazione” moralmente discutibile in grado di dare una svolta alla propria vita, fino ad allora alquanto precaria. Il personaggio di Robert, inoltre, si distingue per una vera e propria passione enciclopedica per la musica Blues e, nonostante operi in traffici poco condivisibili, è tratteggiato in modo tale da risultare accattivante. Questi non è l’unica figura eccentrica che si può scorgere fra le pagine di Tishomingo Blues, infatti altri personaggi balzani fanno la loro comparsa man mano che si prosegue con la lettura, e ognuno riesce a lasciare un qualcosa di sé, contribuendo a generare un crescendo di tensione che culminerà nella classica resa dei conti da film western. Quest’ultima si concretizza nella rievocazione di una famosa battaglia della Guerra Civile tra Sudisti e Nordisti, la Brice’s Cross Road, rievocazione dove i vari figuranti, sia “buoni” che “cattivi”, vengono accomunati da un bieco fanatismo per questo tipo di celebrazioni. Ovviamente la rievocazione si svolgerà a Tunica e vedrà come protagonisti, oltre a Dennis e Robert, anche gli altri personaggi della storia.
Come ogni narrazione che si rispetti, inoltre, non potevano mancare interessanti figure femminili che, seppure in questo caso occupino poche pagine rispetto alla storia nella sua interezza, non hanno il ruolo di semplici comparse. Leonard riesce infatti a gestire i personaggi femminili con un’ attenzione e uno stile tale che al lettore sembra quasi di poterle toccare ed annusare, queste donne. Tale abilità sicuramente nobilita ulteriormente una storia scritta con la cura e l’arguzia dell’ autore navigato. Leonard è ormai un marchio di fabbrica, le vicende che narra appaiono già scritte e pensate in modo cinematografico, e questo non vuole sicuramente essere un difetto. Anzi, in tal modo il lettore che brama un tipo di lettura appassionante non rimarrà di certo deluso. In sostanza, reputo Tishomingo Blues un buon libro, di un livello certamente molto al di sopra della media, ma non me ne vogliano i fans più sfegatati di Leonard se, nonostante tutto, giudico un tantino esagerato gridare al capolavoro quando si parla di questo libro.