Elisa Giobbi

Elisa Giobbi Italian Girl


Edizioni Fernandel, 2025, 208 pagine,15 euro Narrativa Italiana | Romanzo | Questioni di genere

28/04/2025 di Arianna Marsico

Ho iniziato a leggere Italian Girl di Elisa Giobbi proprio nei giorni della sentenza che ha condannato i familiari di Saman Abbas, riconoscendone la criminosa comunione di intenti. 

Scritto in forma di lettere verso l'amica di infanzia in Pakistan Noor, che aveva lasciato il paese prima di lei, il libro dà voce a quell'irresistibile voglia di vivere che certamente animava la ragazza, vittima innocente di chi avrebbe voluto proteggerla. L'autrice si è ispirata liberamente alla storia: non sappiamo se Saman avesse realmente un'amica del cuore in Pakistan, né se abbia usato, in cuor suo o per iscritto, le stesse parole. Ma sappiamo purtroppo come è andata a finire. Fidanzata con un ragazzo pakistano, ma estraneo al clan familiare, destinata a un matrimonio combinato in Pakistan, Saman era colpevole, agli occhi di genitori, zii e cugini, di voler vivere da occidentale, e tradita dal sangue del suo sangue, che l'aveva convinta a lasciare la comunità protetta. Le immagini trasmesse dai media ce la restituiscono con uno sguardo intenso, una fascia per capelli rossa come il rossetto. 

Italian girl ha il merito di restituire la voce a colei a cui è stata soffocata, il calore a un corpo reso freddo da una morte ingiusta, alla quale ha assistito impassibile colei che l'aveva messa al mondo. 

È una scrittura, quella di Giobbi, attenta ai dettagli e a ricostruire un contesto stritolante, sia in Italia sia in Pakistan, e che rende onore e giustizia a Saman. Perché la sua storia non sarà stata la prima, ma perché non ce ne siano altre, anche se quel giorno appare ancora lontano.