Eleonora Carta

Eleonora Carta Breve storia della letteratura weird


Graphe.it Edizioni, 2026, 87 pagine, 9,50 euro Saggi | Letteratura

21/07/2026 di Giuseppe Catani

Cos’è la letteratura weird? Domanda complessa, per rispondere alla quale si sono scomodati in molti, forse troppi. Persino Sigmund Freud. Stiamo parlando di un genere letterario che mette insieme horror, fantascienza, paura dell’ignoto, gotico, thriller, sangue e paranormale, ma manca qualcosa, magari un’opinione autorevole: quella di Howard Phillips Lovecraft, che aggiunge un elemento fondamentale per definire la letteratura weird: la “sospensione delle leggi della Natura”.

Non è un caso che Eleonora Carta, nel suo Breve storia della letteratura weird, inauguri il proprio percorso partendo dal “solitario di Providence”. Lovecraft è universalmente riconosciuto come colui che il weird ha plasmato, idealizzato, teorizzato, partendo dalle lezioni impartite da un maestro come Edgar Allan Poe. Due nomi pesanti, ma il percorso proposto da Carta va ben oltre. Sono parecchi gli scrittori che hanno provato, spesso con successo, a immergere il loro talento letterario nel genere weird: il volume ne propone un’ampia selezione attraverso brevi, ma esaustive schede, contenenti biografie, opere fondamentali e cenni critici. Interessante notare la presenza di alcuni insospettabili come Walter Scott e Rudyard Kipling, ma le pagine del libro spaziano tra epoche diverse e protagonisti non sempre noti al grande pubblico. Poi è inevitabile imbattersi in Stephen King, Haruki Murakami, Ray Bradbury o Jorge Luis Borges. Un capitolo è dedicato anche agli scrittori di casa nostra: Giovanni Papini, Dino Buzzati, Giorgio Manganelli hanno tenuto alto l’onore del weird tricolore, nel quale si inserisce a pieno titolo un precursore come Dante Alighieri: è indiscutibile che alla base della sua Commedia ci sia una sospensione delle leggi della natura di non poco conto.

Esperienza personale: una volta letto un racconto weird, non se ne esce più. Un libro tira l’altro. Breve storia della letteratura weird, sia pur nella sua sinteticità, propone una serie di titoli e di autori che suona come un invito a leggere, a cercare, a incuriosirsi. Si parte da Lovecraft e Poe ma si arriva lontano, sino ai nostri giorni. Perché il weird non ha mai smesso di procurarci brividi. 


Eleonora Carta è una scrittrice di gialli, ha pubblicato romanzi per i tipi di Newton Compton, Piemme, Ischire. È una delle organizzatrici della Fiera del Libro di Iglesias e del Big Blue Festival di Portoscuso. Breve storia della letteratura weird è il suo terzo libro per Graphe.it.