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Doriana Tozzi

B-SIDE L’ALTRO LATO DELLE CANZONI - Autunno

Doriana Tozzi


Arcana, 2019, 170 p., 16 euro

di Laura Bianchi
Le ventuno canzoni sono il seme e, proprio come i semi delle piante, da essi nascono e si sviluppano poi millemila mondi e chiavi di lettura come foglie e rami e fiori e frutti, di cui qui troverai solo una versione, quella della mia autrice, che ha cercato di rispettare la fantasia degli autori delle rispettive canzoni ma, da quello che avrai già capito, non sempre ci è riuscita.

Dalla prefazione del libro di racconti della ricercatrice musicale Doriana Tozzi, raccolti sotto l`intrigante titolo B-SIDE - L’ALTRO LATO DELLE CANZONI, nel primo volume dedicato all`Autunno, leggiamo la voce stessa del libro, che presenta lo spirito che lo anima, per concludere la sua introduzione con un accorato Per sempre tuo.

Il possesso di un volume passa attraverso varie fasi, dall`acquisto alla sua apertura, dalla lettura della prima fino a quella dell`ultima pagina; ma in questo caso esiste un`altra dimensione: quella dell`ascolto. Tozzi ha infatti pensato a una playlist di Spotify, contenente tutti i brani a cui si è ispirata, nella composizione di racconti brevi e incisivi, coinvolgenti come le canzoni degli autori più significativi del rock alternativo italiano, da Benvegnù a Le luci della centrale elettrica, da Baustelle a Virginiana Miller, passando per i padri putativi di questa tendenza, i CCCP, in uno dei loro pezzi più ispirati, Annarella.

Sono storie di vita vissuta, spesso urbana, ambientate in una periferia contemporanea, oppure visioni, o allucinazioni, narrate in prima persona, o ancora con un più classico narratore onnisciente, che racconta al passato, o in un tempo imperfetto, che dona ancora più sospensione alle azioni. Sono comunque tutte legate da un unico denominatore: le suggestioni che una canzone può suscitare nella mente fervida di un ascoltatore colto, sensibile, aperto alla creazione di un mondo parallelo, alla fantasia, al bisogno di condividere i propri sogni.

Sono storie, ma soprattutto sogni, di amore, di resistenza, di poesia (come le parti in cui è composto il racconto in versi su Annarella), di morte e di amicizia, di musica e di vita, come quelli che suggeriscono le canzoni a cui Tozzi si ispira. Non sono solo canzonette, certo; tutte contengono una cifra compositiva ricercata e, anche quando il ritmo sembra prevalere (come ne Il mare davanti, dei Fast Animals and Slow Kids), rivelano una cura nella scelta delle parole e del modo in cui porgerle.

La stessa attenzione troviamo nello stile narrativo di Tozzi, insieme elegante e immediato, ricco di termini gergali, che convivono con espressioni poetiche e visionarie, in linea con i testi dei brani che hanno suscitato i racconti. Un`esperienza letteraria, musicale e culturale in senso lato, di cui aspettiamo la prosecuzione nelle altre stagioni e nelle altre loro storie.