David Valentini Le nostre guerre silenziose
Accento Edizioni, 2025, 256 pagine, 18 euro Narrativa Italiana | Romanzo
14/03/2025 di Arianna Marsico
Un intreccio, una sliding door e la vita ti cambia. Così possiamo riassumere Le nostre guerre silenziose, il nuovo libro di David Valentini dopo Tutto ciò che poteva rompersi (Accento, 2022).
Le prime storie sono quelle di Katia e Paolo. Addentrandosi nella lettura, ci si accorge che non sono voci isolate, ma collegate alle altre, e tutte orbitano intorno alla Verdicchio Consulting, una società di consulenza di Roma, e i temi che emergono sono tanti: dal rielaborare il lutto alle relazioni nate online, passando per come le vicende familiari impattino sui protagonisti e sul loro relazionarsi con gli altri. Ci sono poi amori che sembrano destinati a durare per sempre e invece finiscono e il tema sempre più presente del work- life balance. In nome della ricerca di questo complesso equilibrio, Antonio, appena assunto nell'agenzia, scuoterà le apparentemente granitiche convinzioni di Eugenio, il supervisore.
La scrittura di Valentini è scorrevole e il taglio dato alla narrazione permette a ogni lettore di ritrovarsi in qualcosa dei personaggi.
Le guerre silenziose a cui fa riferimento il titolo sono quelle che combatte ciascuno dei protagonisti del libro, e forse, a volte, ognuno di noi, con i non detti, tra segreti che emergono dal passato e sentimenti non manifestati. Alcune evitano lo scontro diretto, altre creano divari incolmabili, comunque di rado sono risolutive. Ma “somigliano a un vizio che tu non vuoi smettere, smettere mai” come direbbe Ligabue.
Altra nota di merito che fa sentire il libro più vicino: prima di ogni capitolo c’è una strofa di una canzone, da Alanis Morissette passando I cani a Le luci della Centrale Elettrica. Perché in fondo molti nodi che generano guerre silenziose nascono dagli anni Novanta in poi, deflagrando dagli anni Zero.
Le nostre guerre silenziose è una lettura scorrevole, ma non banale, figlia del suo tempo.
David Valentini è nato a Roma nel 1987, è laureato in Filosofia e lavora come project manager nelle risorse umane. Fa parte del collettivo Spaghetti Writers; suoi articoli e racconti sono stati pubblicati su svariate riviste. Il suo libro d'esordio, Tutto ciò che poteva rompersi, è ancora oggi uno dei titoli Accento più richiesti in libreria e alle fiere.