Daniele Sgherri, Federico Pieri L'ho Inventata Io! La musica italiana vista attraverso oltre 100 dischi a 45 giri di Pippo Baudo
Musica In Mostra, 2026, 125 pagine a colori, 25 Euro Musica | Società
02/04/2026 di Aldo Pedron
Daniele Sgherri e Federico Pieri, due eccellenti collezionisti e storici della musica italiana, convinti dell’impatto che Pippo Baudo ha avuto nella storia della musica leggera italiana degli anni ’60 e ’70, mettono meritamente in grande risalto la sua opera. Presentatore, conduttore, anchor man, talent-scout, showman, scrittore, compositore e molto altro, Pippo Baudo nasce a Militello in Val di Catania il 7 giugno 1936. È deceduto a Roma il 16 agosto 2025 all’età di 89 anni. Lui non è soltanto il più longevo e instancabile conduttore della televisione italiana, ma anche un vero intenditore, inventore di format e un regista invisibile capace di trasformare la musica in spettacolo e lo spettacolo in memoria collettiva. Il titolo L’ho Inventata Io! è una frase pronunciata spesso con quell’inconfondibile miscela di orgoglio, ironia e una punta di vanità, che, in lui, non è mai fastidiosa, ma anzi necessaria per spiegare la sua storia, non di un semplice presentatore, ma una sorta di tuttologo (in senso buono del temine) capace di realizzare, scrivere, comporre sigle, canzoni per grandi e per piccini, autentiche hit.
L’ho inventata io! La musica italiana vista attraverso oltre 100 dischi a 45 giri di Pippo Baudo è un viaggio unico nel cuore della musica leggera italiana, raccontato attraverso i dischi che hanno visto la firma o la voce di Pippo Baudo. Gli autori ci guidano tra oltre cento 45 giri, dai brani più noti a quelli quasi dimenticati, rivelando curiosità, retroscena e misteri editoriali che hanno segnato un’epoca. Dal pop degli anni Sessanta alle sperimentazioni degli anni Settanta, dai singoli
promozionali alle canzoni televisive mai pubblicate, ogni vinile racconta una storia, ogni lato B custodisce un piccolo segreto. Con competenza e leggerezza, gli autori mostrano come Baudo, al di là del suo ruolo di conduttore e showman, abbia influenzato la scena musicale italiana con scelte artistiche, collaborazioni e intuizioni creative. Gli autori prendono in esame tutti suoi programmi da “Settevoci” (1966) a “Canzonissima”, da “Fantastico” a “Domenica In”, fino alle tredici conduzioni del Festival di Sanremo. Vengono analizzati anche gli anni ‘80 e ’90, che rappresentano il periodo d’oro della
carriera di Baudo, gli anni del trionfo e la capacità di reinventarsi. Cento 45 giri, vinili che hanno accompagnato la sua carriera. Non un semplice catalogo di dischi: ogni scheda dettagliata, ogni copertina, ogni aneddoto vuole restituire il sapore di un’epoca in cui la comunicazione era orale, fatta di piazze, di veglie e racconti. Baudo è stato un entertainer, imparando presto l’arte di saper parlare e intrattenere, qualità che sarebbero diventate il marchio della sua brillante carriera. Entrato in RAI agli inizi degli anni ’60 dalla porta di servizio come annunciatore, quel volto che introduce i programmi, legge i testi con tono corretto e dà la buonanotte al pubblico. Autore o co-autore di brani per una miriade di cantanti o complessi (gruppi) famosi o poco conosciuti. Ecco alcuni esempi: Domenica così (Paolini, Silvestri, Baudo, 1967) di Gianni Morandi, Donna Rosa (Paolini, Silvestri, Baudo, Fineschi) di Nino Ferrer del 1968 e la sigla iniziale di Canzonissima ( ottobre 1972-gennaio 1973), Vieni via con me (Taratapiunzi-e) scritta da Dino Verde, Marcello Marchesi, Pippo Baudo e Enrico Simonetti, cantata da Loretta Goggi, raggiungendo il quinto posto dei brani più venduti. Un libro per collezionisti, appassionati di musica e curiosi, che trasforma il giradischi in macchina del tempo e i 45 giri in tasselli di storia, cultura e costume.
Daniele Sgherri, classe 1975, di Grosseto, professore, insegnante, collezionista di dischi, divulgatore musicale e discografico, ricercatore, autore. Sviluppa progetti che creano un forte collegamento emotivo con il pubblico: libri, spettacoli, ricerche dedicate alla musica italiana, lezioni e masterclass. Il suo percorso inizia nel 2008, con la prima esperienza su un grande palco. Autore di programmi televisivi sulla musica italiana, autore di spettacoli musicali e Fondatore di “Musica in Mostra”. Oggi si divide tra attività didattica, produzioni di spettacoli e l’impegno per la collana editoriale “Musica In Mostra”. Lavora a numerosi progetti editoriali e di ricerca. Al suo attivo o con Federico Pieri, la pubblicazione di oltre una trentina di libri sul Festival di Sanremo (vari volumi), la storia della Radio Italiana e biografie su Lucio Battisti, Mogol, Gianni Morandi, Bruno Lauzi, Mia Martini, Mario Tessuto, Pippo Baudo, manifestazioni canore come “Il Musichiere”, “Il Cantagiro”, “Un Disco per l’Estate”, il “Festival delle Rose” e sulle etichette discografiche come la Numero Uno, ARC, GR, Ciao! Ragazzi.
Federico Pieri, classe 1975, di Grosseto, vive presso Pizzoli (L’Aquila), insegnante. È da anni un importante ricercatore e collezionista di dischi in vinile (con una collezione di oltre diecimila 45 giri), specializzato sulla musica italiana e sulle manifestazioni canore del nostro Paese. È co-autore con Daniele Sgherri di una trentina di libri e volumi sulla musica
italiana per “Musica In Mostra”.