Clizia Fornasier Volevo sognarmi lontana
2025, HarperCollins, 368 pagine, 18,90 euro Narrativa Italiana | Romanzo
01/09/2025 di Arianna Marsico
"Laura guarda il mare come lo sanno guardare solo i figli del nord - est" (L'anima non conta, The Zen Circus).
La Laura di questo romanzo non guarda il mare, ma con sguardo intenso guarda a un futuro fuori dalla profonda campagna veneta alla quale la madre Nives sembra voler incatenarla. Volevo sognarmi lontana di Clizia Fornasier è una storia di una famiglia che perde pezzi, di un mondo che per certe cose sembrerebbe lontanissimo, e che invece riferimenti temporali come Vero amore de I ragazzi italiani riportano agli anni '90 (1997 per la precisione). Un gruppo che la ragazza ama tantissimo, ma sua madre, chiusa in se stessa e nel lavorare la terra dopo essere rimasta vedova, le impedisce di andare a vedere con le amiche un loro concerto.
Dopo la morte del padre Virginio per Laura e sua sorella minore Romina tutto ciò che per le loro coetanee è normale è praticamente precluso.
Laura, fidanzata con Carlo da sei anni ma senza troppa convinzione, bellissima e dai lunghi capelli neri, animata dalla voglia di provare a fare la modella o l'attrice, allora scappa, lasciando due lettere, una per la madre e una per la sorella.
"Volevo sognarmi lontana" è ciò che emerge dalle sue parole, e il peso della sua volontaria assenza ricade su chi rimane, in particolare su Romina. Il racconto di Clizia Fornasier intreccia la saga familiare (la narrazione tocca anche la famiglia dello zio paterno), con il giallo e la descrizione di una provincia rurale, quella della "bonifica" fatta di pregiudizi, di pettegolezzi, di ipocrisie, ma anche di affetto sincero (la zia materna). Mentre gran parte dei personaggi, nonostante la scomparsa di Laura, sembrano vivere in un’eterna ripetizione dell'uguale, quello di Romina cresce. Dapprima intrappolata nel bozzolo che sembrano crearle attorno Nives e Carlo, cercherà di infrangerlo per diventare finalmente una splendida farfalla. La scrittura dell’autrice è ricca di dettagli e riesce a delinearli in modo quasi cinematografico nella loro psicologia.
Volevo sognarmi lontana si legge tutto d'un fiato e senza annoiarsi, e fa riflettere sulla necessità di ascoltare se stessi (ma soprattutto se stesse) e i propri desideri.
Clizia Fornasier È nata in provincia di Treviso nel 1986. Dopo la laurea in Lingue e letterature straniere a Venezia, si trasferisce a Roma, dove il suo sogno di fare l'attrice diventa realtà. Tra le opere in cui ricordiamo Clizia ci sono i film Grande Grosso e Verdone, Aspirante vedovo e Tutto tutto niente niente e le serie tv Tutti pazzi per amore, Un medico in famiglia, I delitti del Barlume e L'ispettore Coliandro. Nel 2024 debutta alla regia insieme al compagno col cortometraggio PIPPO NON LO SA di cui è anche sceneggiatrice e che vede come protagonista Blu, il primogenito della coppia. Nel 2025 è nel cast della nuova edizione del programma Donne sull'orlo di una crisi di nervi di Piero Chiambretti con la rubrica La bellezza ti fa mostro. Con HarperCollins ha già pubblicato È il suono delle onde che resta.