Claudio Agostoni

Claudio Agostoni Le geografie di Pasolini - Testimonianze di vita


Prospero Editore, 2025, con fotografie di Bruno Zanzottera, 192 pagine, 16 euro Biografie | Saggi | Poesia

20/07/2025 di Laura Bianchi

Pier Paolo Pasolini è fonte inesauribile di approfondimenti e di ispirazione, come si addice a un classico contemporaneo, poeta profeta, prematuramente e tragicamente strappatoci nel 1975. Ricorrono quindi cinquant'anni dalla sua morte, ma già nel 2022, a cento anni dalla nascita, Claudio Agostoni, giornalista appassionato di sport, viaggi e letteratura, ha concepito per Radio Popolare un podcast intitolato Le geografie di Pasolini, teso a percorrere la vita del poeta, intellettuale, regista, scrittore, dalla nascita alla tragica morte attraverso le tappe della sua intensa esistenza, segnata da difficoltà, scandali, incomprensioni, ma anche da opere immortali. Nelle puntate, l'autore incontrava le persone che hanno abitato nei luoghi vissuti anche da PPP, facendo ascoltare la loro voce e raccogliendone le testimonianze, a volte toccanti, altre profonde, altre ancora vivaci, per aiutare l'ascoltatore nel compito di fare rivivere la sua memoria e raccontarne la figura in modo inedito.

Da quell'esperienza non poteva non nascere l'esigenza di lasciare una traccia concreta, scritta, di quanto raccolto, e corredarla con qualche immagine suggestiva: ecco dunque Le geografie di Pasolini - Testimonianze di vita, edito da Prospero, che viene presentato in una veste molto efficace e ricca, anche se dal prezzo contenuto. Le splendide fotografie di Bruno Zanzottera, oltre a quelle tratte dall'archivio del Centro Studi Pasolini, a Casarsa della Delizia, paese natale dall'amatissima madre Susanna, e che lo vide giovane felice e ispirato, illustrano il percorso esistenziale del poeta, cogliendo anche gli incontri di Agostoni coi suoi testimoni, e il lettore può così immergersi totalmente in un'atmosfera geografica e in un clima storico che lo aiutano a comprendere meglio quella figura, ancor oggi oggetto di discussioni e interpretazioni. "Dal Friuli a Roma, passando per Bologna", come scrive Agostoni nella prefazione, pediniamo lo scrittore attraverso le fasi della sua vita e delle sue opere; questo però sarebbe impossibile, senza la guida di alcuni personaggi che lo conobbero da vicino, e poterono apprezzarne anche la profonda umanità, come il poeta e scrittore Nico Naldini, suo cugino, che ne divenne il biografo e, sette anni maggiore di lui, in certa misura anche un maestro.

Casarsa è un luogo essenziale per capire Pasolini; da lì nacque la prima ispirazione, lì visse le prime esperienze culturali, a Versuta e Valvasone insegnò con un metodo innovativo (e sono toccanti le testimonianze dei suoi ex alunni, come Mariannina Lenarduzzi), compose le prime poesie in friulano, la lingua materna, e fondò la Academiuta di lenga furlana, animando le domeniche pomeriggio con letture, discussioni, musica, teatro; ma da lì fu costretto a fuggire con la madre a Roma, a causa di calunnie insopportabili. E a Casarsa tornò solo da morto, seppellito nel cimitero del paese, vicino alla madre che gli sopravvisse. Ovvio quindi che il viaggio di Agostoni - e nostro - inizi da qui, con una toccante descrizione della tomba, semplicissima, ma densa di simboli: accanto a un alloro, i visitatori depongono sassi del Tagliamento, disegni, conchiglie, biglietti, tappi di bottiglia, a testimoniare l'affetto continuo che gli viene tributato nel tempo.

Troviamo poi Roma, che lo accolse dopo la fuga dal Friuli, e possiamo vedere e leggere Silvio Parrello, detto Er Pecetto, il figlio del calzolaio del quartiere Monteverde, che ci racconta il Pasolini romanziere di Ragazzi di vita, oppure immergerci in Via del Mandrione, scenario di una canzone interpretata da Gabriella Ferri, Cristo al Mandrione, il cui testo è del poeta. E ancora, la città natale Bologna, e Grado, con gli incontri con Maria Callas, i campi di calcio in cui giocò partite avvincenti, e ovviamente Ostia, il luogo dove fu massacrato. Geografia umana prima ancora che fisica, ulteriormente animata da uomini e donne che incrociarono Pasolini e che ce lo restituiscono ancora vivo e vibrante, oppure di persone che contribuiscono a eternarne la memoria, come Ascanio Celestini, Giovanna Marini, Franca Vannini. Ma, se volessimo anche riascoltare le loro voci, ecco un qr code alla fine di ogni capitolo, per seguire le puntate del podcast. Un lavoro eccellente, appassionato, accessibile sia a chi ama da sempre PPP, sia a chi vuole conoscerlo meglio, e sotto un'angolazione inusuale.



Claudio Agostoni Collaboratore di Radio Popolare di Milano, di cui è stato anche direttore dei programmi. Appassionato di viaggi, di letteratura, di musica, di sport, ha ideato molti programmi e podcast, tra cui Le geografie di Pasolini.

Bruno Zanzottera Fotogiornalista e socio fondatore dell’agenzia Parallelozero.