Boris Luban Plozza / Carlo Delli Noci / Davide Ielmini

Boris Luban Plozza / Carlo Delli Noci / Davide Ielmini La forza che guarisce - musica, psiche e società


Ed. Centro Scientifico Editore Società | Musica

di Vito Sartor
Questo libro è un’analisi semplice ma approfondita attraverso le diverse conversazioni tenute dagli autori sul potere psicologico della musica suddivise in: cenni storici essenziali, il rapporto della musica con l'uomo sino ad approdare ai valori che essa rappresenta ancora oggi nella nostra società.
Le argomentazioni convergono sopratutto sugli studi del medico di psicosomotica Boris Luban Plozza, deceduto due anni fa, con l'allievo e collega Carlo Delle Noci, che oltre ad essere esperto di medicina psicosomatica è anche compositore musicale; ai loro studi professionali si affiancano le analisi del musicologo sociologo Davide Ielmini. L'opera non nasconde fin dall'inizio l'intenzione di rivolgersi al grande pubblico di appassionati con creatività ed armonia della musica, pur non tralasciando gli aspetti scientifici più affini al mondo degli addetti ai lavori (medici, psicologi).
La musica ha da sempre affascinato l'uomo per il potere intrinseco sempre più celato da una certa immaterialità; è sempre stata oggetto di studio, sia per quanto riguarda l'aspetto strutturale e quindi visibile (lo studio del pentagramma e degli strumenti), sia per quanto riguarda le emozioni incontrollate che essa riesce a riprodurre nella nostra anima. Questa è la fase più delicata e difficile che gli autori affrontano con un’attenta introduzione storiografica: possiamo infatti ritrovare questi approfondimenti nella filosofia greca, nella spiritualità religiosa dei diversi passaggi biblici in cui si parla di suono o canto, quindi durante il medioevo nei canti gregoriani dove l'aspetto corale prendeva un'importante forma di comunicazione alternativa tra i monaci che praticavano il silenzio di clausura e quindi potevano innalzare la propria preghiera attraverso la parola solo nelle ore dedicate al canto.
Si arriva poi a definire l'importanza della musica con le opere di Bach e per definizione quest'arte assume una forma non solo estetica ma di grande complessità culturale, magnifica e completa: l'importanza della musica per mano di Bach, come livello d'indagine della psiche, è un tentativo di codificare una verità nascosta per esprimere uno sbocco verso la musico-terapia.
La musica è un fatto intimo per l'uomo, se si pensa che il feto materno viene accompagnato durante tutta la gestazione dal ritmo variabile, a seconda delle emozioni della madre, del battito cardiaco. Ecco svelata una piccola parte di mistero, per questo la questione dello studio del costrutto melodico-armonico non è sufficiente; il complesso sonoro è un elemento che agisce direttamente e segretamente dentro di noi, riesce a far vibrare le corde della nostra anima chiedendoci continuamente di diventare strumento di amplificazione necessario affinché essa venga riconosciuta e assorbita.
Oggi la musica segue fenomeni culturali tipici della nostra contemporaneità e per riscoprire qualcosa di più profondo gli autori indicano espressamente il lavoro esplorativo di Frank Zappa: classificare la musica in generi è una annosa questione, forse l'interesse maggiore si sviluppa dal momento in cui noi riconosciamo che la musica basta alla musica, tutto il resto si rivela nelle emozioni che noi proviamo ascoltandola.
Il senso universale all’ascolto concretamente lo potremmo dividere su tre livelli: livello storico per la componente ritmica e strutturale, livello allegorico interpretativo, per definire le sensazioni, e la struttura morale per definire il livello di pensiero. Questa parte del libro è un’attenta analisi sugli studi del Dott. Plozza a cui gli autori hanno accesso attraverso le conversazioni oltre alle analisi che affrontano da Fromm a Nietzsche allo stesso Frank Zappa. Si approfondisce poi il concetto del "Terzo Orecchio" a cui il professor Plozza aveva dedicato un intero trattato per arrivare così a definire i poteri della musico-terapia. Senza essere riduttivi possiamo riportare questo breve ma significativo passaggio in cui si definisce la musica come “un elemento importante che noi ricerchiamo per variare il ritmo imposto dalla quotidianità, un invito ad ascoltarsi attraverso il suono che si distacca dalla grammatica dei simboli, degli schemi quindi dalle parole e dalle immagini”.
“La forza che guarisce” è un libro che affronta numerosi risvolti del fattore musicale, si prefigge quasi come guida generale all’ascolto in cui vengono poste diverse risposte che ricerchiamo per definire la nostra passione per suono, melodia, timbro e ritmo. L'affronto della lettura è tutto sommato semplice anche se assai variegato, ma diventa incompleto se non l'affrontate con i vostri dischi preferiti che suonano in sottofondo.