Antonio Tabucchi

Antonio Tabucchi Sostiene Pereira


Feltrinelli, 1994, £ 28000

di Simona
"Pereira spense le candele e si chiese perché si era messo in tutta quella storia, perché ospitare Monteiro Rossi, perché telefonare a Marta e lasciare messaggi cifrati, perhé entrare in cose che non lo riguardavano? Forse perché Marta era diventata così magra che sulle spalle le si vedevano due scapole sporgenti come due ali di pollo? Forse perché Monteiro Rossi non aveva un padre e una madre che potevano dargli ricovero? Forse perché lui era stato a Parede e il dottor Cardoso gli aveva esposto la sua teoria sulla confederazione delle anime? Pereira non lo sapeva e ancora oggi non si saprebbe rispondere. Preferì andarsene a letto perché l'indomani voleva alzarsi presto e organizzare bene la giornata, ma prima di andarsi a coricare si recò un attimo nell'ingresso a dare un'occhiata al ritratto di sua moglie. E non gli parlò, Pereira, gli fece solo un affettuoso ciao con la mano, sostiene." In questo breve spezzone sta tutto il personaggio di Pereira: un ex giornalista di cornaca nera cui è stata affidata la pagina culturale di un piccolo giornale, un vecchio cronista molto solo che nella caldissima estate del 1938, grazie a Monteiro Rossi e alla sua fidanzata Marta, troverà ancora lo spazio per una propria maturazione interiore e, alla fine, una dolorosa presa di coscienza, il tutto in un Portogallo oppresso dalla dittatura di Salazar, la guerra civile spagnola alle porte e il fascismo italiano sullo sfondo. Sostiene Pereira è un libro con una scrittura facile e coinvolgente, con un protagonista così garbato e disarmante da risultare simpaticissimo; ed è un libro dai toni del giallo: non tanto per i risvolti misteriosi del racconto, quanto per il caldissimo sole dell'estate di Lisbona, le ripetute omelettes alle erbette aromatiche consumate dal protagonista e le numerose limonate senza zucchero con cui Pereira cerca di combattere la sete.

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