Andrea Mella

Andrea Mella Nostra Signora della frontiera


Bottega Errante Edizioni, collana Rumore Bianco, 2025, 267 pagine, 17 euro Narrativa Italiana | Romanzo

28/10/2025 di Valerio Corbetta

Andrea Mella, in Nostra signora della frontiera, edito da Bottega Errante, presenta un intersecarsi di vite sospese, di anime agitate e contorte, di vicende umane ai confini del mondo moderno, una storia che parte da lontano per arrivare là dove tutto dovrebbe incastrarsi perfettamente e che il destino si diverte invece a far deragliare a due passi dal traguardo. In mezzo, il racconto di uomini e donne che cercano una via di fuga dalla realtà melmosa di vite sprofondate nella sofferenza quotidiana: al di qua del confine orientale dell’Italia, tra le province di Trieste e Gorizia, dove, con il Carso, scorre e racconta la Storia. Loris e sua madre Ida sbarcano il lunario sfruttando la conoscenza del territorio in ogni suo anfratto per spostare i migranti che arrivano in Italia attraverso la rotta balcanica. Nel loro microcosmo si muovono gli amici del bar, Marietto, Zampa, il dottor De Petris, attorno al cui ruolo si andrà a sviluppare il sorprendente finale. Fondamentale nell’evolversi della vicenda narrata è il profondo segno lasciato dal passaggio di Branka nella vita di Loris, evento che taglia in due il romanzo. Nel quale vengono inseriti poco alla volta e con una storia parallela Adnan e Nadir, padre e figlio in fuga dalla Siria e destinati a essere il punto di non ritorno dell’ultima “tratta”, quella che cambierà definitivamente la vita di tutti i protagonisti.

Nel racconto si può leggere e sottolineare una profonda conoscenza del territorio, che viene descritto con dovizia di particolari per quanto riguarda boschi, montagne, venti, piante, fiori: uno spaccato di vita all’aria aperta che rimane il sogno di Loris, cresciuto dal padre proprio nel rispetto della natura, dei suoi ritmi, delle sue regole non scritte, ma che chi vive in quell’ambiente deve conoscere alla perfezione per poterne trarre vantaggio, oltre che godimento. È il contatto con l’essere umano che risulta più difficile: che si tratti degli amici, della madre – vera protagonista dalla doppia personalità, alla quale rimanda il titolo del romanzo -, della ragazza di cui si innamora; o dei trafficanti di uomini così come dei migranti stessi, di cui non vorrebbe sapere nulla, ma che non lasciano mai del tutto indifferente un uomo ingenuo ma in fondo più profondo di come appaia.

Mella riesce così a dipingere uno spaccato di vita, scoprendo pagina dopo pagina la vera anima dei personaggi che tratteggia, lasciando alla fine una sensazione di incertezza su dove possa esser posto il confine tra giusto e sbagliato, così come quello della frontiera geografica che la natura non conosce e solo l’uomo ha posto per limitare se stesso.


ANDREA MELLA Friulano di nascita, classe 1977, vive circondato dai campi nella provincia di Treviso, dove prova a recepire l’eco e le storie minute dei territori di confine. Nel 2014 pubblica Marittimo blues (Ediciclo), un reportage narrativo sulle genti di mare dell’alto Adriatico. Nel 2018 esce per le Edizioni del Foglio Clandestino la sua prima raccolta poetica, Il misantropo dei Sargassi. Suoi lavori, in prosa o poesia, sono apparsi tra l’altro sulle riviste “Risme”, “Il Foglio Clandestino”, “Digressioni” e sul blog di poesia della Rai.