Andrea Lattanzio

Andrea Lattanzio Le voci fantasy. Magia del doppiaggio


CN, 2025, 224 pagine, illustrato, 22 euro Saggi | Fantasy | Cinema

25/07/2025 di Roberto Codini

“I doppiatori non si limitano a leggere, interpretano. Devono comunicare ciò che c’è tra le righe; devono comunicare il sottotesto” (William Conrad).

 

Nanni Moretti, nel suo divertente cortometraggio “Il giorno della prima di Close-up” chiede ai dipendenti del cinema da lui gestito a Roma, il “Nuovo Sacher”, di convincere il pubblico che il film in lingua originale è più bello. E dice: “Io ho nostalgia di quelle due famiglie di doppiatori che fanno tutte le voci…ma è un fatto di abitudine…” Ironia a parte, e fermo restando che un bel film è bello vederlo sia in lingua originale sia doppiata (per non parlare di quando il doppiaggio quasi supera la voce originale, basti pensare a Oreste Lionello che doppia Woody Allen), è vero che il doppiaggio è in un certo senso magico.

Anche se Le voci fantasy. Magia del doppiaggio, il bel libro di Lattanzio, fa riferimento alle “voci fantasy” (davvero difficili da doppiare), il discorso può essere esteso al doppiaggio in generale. I doppiatori non sono attori, o meglio non sempre, ma per certi versi sono anche più importanti degli attori. I nomi sono tanti (e vengono citati nel libro uno per uno) e le voci diverse, ma per doppiare bisogna saper recitare. Non è un caso che alcuni dei più famosi cartoni animati siano ricorsi al doppiaggio di attori, spesso comici (pensiamo a Claudio Bisio, che doppia Sid ne “L’era glaciale”). La voce è molto importante e in questo senso il doppiaggio è magia.

Un aneddoto personale. Anni fa chiamai uno studio notarile per prendere un appuntamento e parlai con la segretaria del notaio. Quando mi presentai, lei mi disse: “è lei che ha telefonato…? Sa…dalla voce mi sarei aspettata tutta un’altra persona…” Per citare Woody Allen, quando risponde alla bellissima Charlize Theron, che gli dice che non avrebbe mai immaginato di essere contenta di conoscere uno squallido assicuratore nel suo tugurio… "so che lì dentro c’è un complimento…devo solo trovarlo".

Insomma, il doppiaggio è importante e aiuta il cinema, perché è una cosa in più. Il resto lo spiega l’autore: “Il doppiaggio costituisce un settore dello spettacolo spesso ingiustamente sottovalutato, ma che ha dato molto al cinema e a noi spettatori regalandoci emozioni. Figura indispensabile quella del doppiatore che non è un mestiere a sé, ma un volto della poliedrica arte dell’attore. Questo libro ritrae le biografie e i volti dei doppiatori del passato e del presente che hanno dato voce ai film più rappresentativi del cinema fantasy dagli anni ’30 ai giorni nostri con relative schede. In questo libro sono indicati i film più rappresentativi del cinema fantasy dagli anni ’30 ai giorni nostri. Le schede dei film sono costituite da interpreti, un riassunto della trama, curiosità e i nomi dei nostri straordinari doppiatori. Non c’è dubbio che degli attori stranieri apprezziamo l’espressività e la gestualità, ma l’efficacia della recitazione è merito dei nostri interpreti i quali, con le loro intonazioni, hanno reso popolarissimi fra noi attori stranieri che altrimenti non si sarebbero mai imposti. Oltre alle schede dei film, sono inserite quelle dei doppiatori con dati biografici, filmografici, televisivi, radiofonici, interviste e loro interpretazioni”.

E allora buona visione. E buon ascolto.


 

Andrea Lattanzio. Nato a Verona, studioso di cinema, si occupa da anni di doppiaggio cinematografico e televisivo. È autore dei libri Il chi è del doppiaggio. Le voci del cinema di ieri e di oggi (Falsopiano, 2007), L’arte del doppiaggio. Doppiatori e direttori di doppiaggio (Felici, 2011), Il dialogo nel doppiaggio. Poi Doppiatori e adattatori-dialoghisti (Felici, 2013), Le voci del cinema. Doppiatori e curiosità (Felici, 2016), Le voci dei cartoni animati. Doppiatori a Cartoonia (Felici, 2018), Le voci dei telefilm. Infine Doppiatori in TV (CN, 2023) e Le voci di 100 capolavori del cinema. Doppiatori e Festival (CN, 2024).