Andrea Camilleri Il re di girgenti
Sellerio, 2001, € 11,37
di Simona
Tuttavia, questo è solo il filo conduttore di una narrazione lunga e brillante, appassionata e divertente e, ciò che più ancora importa, divertita. Così, mentre la vita di questo bel personaggio che è Zosimo procede (dal concepimento alla morte), mentre gli anni passano e gli avvenimenti scorrono, l’autore si dedica costantemente alla rappresentazione dell’abbruttimento e dell’avidità della gente: dei nobili così come dei poveri vagabondi, dei contadini, dei vescovi e dei preti. Egli non tralascia di raffigurare ad ogni pagina l’ottusa meschinità dei nobili così come la crudeltà ignorante della popolazione, la quale non si esime dall’offendere cadaveri ed esporli alla pubblico dileggio. Non ci sono solo tratti negativi, da queste pagine ci viene restituito lo spirito disordinatamente indisciplinato della gente dell’isola, tra il serio e il grottesco ci vengono raccontati gli anni cattivi della carestia e ci vengono mostrati campi bruciati dal sole, percorsi negli anni da lavoranti stagionali e vagabondi, arsi dalla siccità e razziati dalla cupidigia dei nobili. E’ il racconto di una terra a volte superstiziosa a volte persino magica, sempre colma di fantasia, percorsa da tantissimi personaggi comprimari ai quali basta anche solo un’apparizione per diventare memorabili. Come per esempio accade per il “mago” quasi comparso dal nulla nella fanciullezza di Zosimo. “Il re di Girgenti” è spesso ironico e paradossale, talvolta anche drammatico e, nelle sue lunghe pagine, ci racconta dei vizi e delle virtù, dei caratteri, delle furberie e delle furfanterie dei nobili, del clero, dei governanti siano essi spagnoli o piemontesi, e dei poveri “viddrani”. E poi, naturalmente, bisogna menzionare la lingua, questo italo-siciliano musicale e genuino che mi appare come l’ingrediente fondamentale dell’opera di Camilleri perché la sua lingua vera lo rende credibile, perché la sua lingua popolare lo rende divertente, perché quella sua lingua schietta lo rende spesso smaliziato e graffiante, sempre sincero.