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Allegra Salvini

Cartoline da Lesbo

Allegra Salvini


Edizioni Clichy, 2019

di Eliana Barlocco
L`isola di Lesbo, famosa per aver dato i natali alla poetessa Saffo, è assurta agli onori della cronaca qualche tempo fa per essere diventata porta d’ingresso all’Europa per i migranti in arrivo dalla Turchia.

Cartoline da Lesbo di Allegra Salvini raccoglie alcuni scritti che la giovane autrice inviava, proprio sotto forma di cartoline, alle pagine de La Repubblica, mentre si trovava sull`isola come volontaria.Dell`emergenza che questa terra d`approdo si è trovata ad affrontare se ne è parlato a tratti e, di qualche giorno fa, è la notizia dell’ennesima protesta per le condizioni limite in cui si trovano a vivere le persone stipate nel campo profughi di Moria (i numeri parlano per tutti: un bagno ogni 100 persone e una doccia ogni 230)e del non nuovo, ma quanto meno curioso progetto di costruzione di una barriera galleggiante nell’Egeo che ostacoli l’accesso ai migranti.

Gli incontri e i racconti nella freschezza della narrazione di una giovane penna emergono con forza dalle pagine del libro. Allegra è una ragazza che, poco dopo la laurea, decide di recarsi a Lesbo per vedere coi propri occhi i risultati dell`accordo tra UE e Turchia sulla gestione dei migranti. La raccolta, quindi, nasce dalla sua esperienza di 5 mesi trascorsi al lavoro per un ONG proprio nel campo profughi di Moria da cui dice la Salvini (ironico no?) "....ne sarei uscita con cuore e testa diversi da quelli che avevo fino ad allora."

Lo scritto è interessante per alcuni motivi. Innanzitutto è la riprova che spesso la spinta al cambiamento di passo, la passione nella denuncia arrivino ancora una volta da una giovane (in un paese che dei giovani un po` diffida); in secondo luogo le testimonianze esposte rappresentano una finestra su chi siano veramente i migranti e su come si sentano:”Le persone ti guarderanno sempre in base a quello che vogliono da te, ma non in base a quello che sei”. Le storie di alcuni di loro li rendono Umani e non masse di "barbari invasori”, donne e uomini reali e non semplici numeri; in terzo luogo le dichiarazioni di chi si prodiga nell`aiutare (che siano componenti di ONG o singoli cittadini) ci introducono nel variegato mondo del volontariato e delle motivazione che spingono un individuo a mettersi in gioco per gli altri. Da ultimo, ma per questo non meno importante, emerge chiara la voglia di capire come si sia mossa la politica europea. Lasciate le parole sui libri universitari Allegra riflette nell’attendere coi volontari, soffre nell’ascolto delle esperienze altrui, gioisce nei momenti di festa comuni, comprende (e ci aiuta a capire meglio) cosa significano e a che cosa effettivamente hanno portato quegli accordi politici.