Alessio Pizzicannella E lui sarà Levon
Jasa edizioni, 2025, 256 pagine, ill., 18 euro Narrativa Italiana | Romanzo
14/03/2026 di Laura Bianchi
Fotografo, sceneggiatore, Alessio Pizzicannella fotografa, in E lui sarà Levon, una serie di situazioni e personaggi che sono profondamente rock. Sullo sfondo, sembra di vedere figure che non scendono a compromessi, come Neil Young, o Iggy Pop, che peraltro l'autore ha fotografato più volte, ma anche altre che rivelano un'intima fragilità.
Come l'approccio alle grandi rockstar che sono state immortalate dal suo obbiettivo è sempre molto intimo e privilegia l'aspetto istintuale e immediato, tipico della musica che esse interpretano, così il tono e lo stile utilizzati da Pizzicannella autore ricalcano l'approccio che lui utilizza negli altri campi in cui si è espresso. Si comprende bene la sintesi creata nel romanzo, che, nato da una sceneggiatura, è un terzo immagini, un terzo scrittura per il cinema, e un terzo finzione letteraria, sapientemente uniti da un'ispirazione filosofica. Los Angeles, la città degli angeli, conosciuta dall'autore per averla frequentata durante i set fotografici, ha dentro di sé una somma di contrasti, tra la spiritualità e la dannazione, tra il deserto e l'oceano, tra l'Est e l'Estremo Ovest, tra il business e la creatività, tra lo sfavillio del jet set e l'oscurità di chi vive ai margini; ma, anche, sintetizza lo spirito di chi vive la musica come immagini, il cinema come scrittura, l'arte come mezzo di espressione di sé. La vicenda si scompone quindi in tanti frammenti, in cui la città è un grande corpo vivente, una metafora della conurbazione globale, che assorbe e ricrea tendenze culturali, artistiche, anche politiche, e che li rilancia in tempo reale, con una velocità che rischia di non permettere una loro adeguata rielaborazione critica.
L'approccio ai personaggi del romanzo viene attuato da Pizzicanella con l'acutezza del fotografo, che coglie l'intimo delle persone e li sa fissare in qualche tratto, nel contrasto tra luce e ombra, tra bianco e nero (come avviene nelle foto del libro), tra materia e spirito. Tema centrale è la fede, che può diventare religione superstiziosa, pensiero magico, spesso banalizzato attraverso la superficialità degli influencer o delle frasi motivazionali a uso social; l'autore attraverso loro indaga il pericolo e il fascino di un'esistenza, assediata, ma anche simboleggiata, dal deserto naturale, o da quello d'asfalto, tra natura e cultura. E le foto nel libro, scomposte in minuti dettagli, riflettono una narrazione che va ricomposta da chi guarda, o da chi legge, perché riusciamo anche noi a ricostruire il senso della realtà - virtuale o meno - in cui siamo immersi. Nel mondo losangelino, in cui la massima ispirazione è apparire ed emergere, il dramma di quanti restano indietro è indagato con piglio filosofico, attraverso personaggi che rivelano a volte ambiguità, altre debolezze, altre ancora forza d'animo e resistenza, mentre le fiamme, che due anni fa hanno veramente minacciato e in parte distrutto le esistenze degli abitanti, diventano possibilità di morte o di rinascita. "Los Angeles è fatta per incendiarsi. Lo sanno bene i suoi abitanti", scrive Pizzicannella; un incendio fisico e metaforico, da cui evadere, per cercare la nostra integrità.
Alessio Pizzicannella (Roma, 1973) è un fotografo, sceneggiatore e autore. Dopo aver studiato fotografia al London College of Printing, inizia la sua carriera collaborando con il NME e ritrattando grandi nomi della musica internazionale come Neil Young, Rolling Stones, Metallica, R.E.M., Radiohead e U2. Tornato in Italia nel 2002, lavora con riviste e case discografiche italiane, pubblicando libri fotografici come “Un giorno da Liga” (2005) e “Verso Sud” (2006). A partire dal 2010 amplia il suo campo d’azione, realizzando ritratti di attori e registi per Vanity Fair, Rolling Stone e Max, campagne pubblicitarie per brand internazionali e mostre personali, tra cui “Just a Shot Away” (2012-2013). Dal 2013 è fotografo ufficiale del Locarno Film Festival e nel 2014 debutta come regista con il cortometraggio “Come un morto ad Acapulco”. Negli anni successivi esplora anche radio, documentari e sceneggiature internazionali, mentre dal 2021 si afferma come scrittore con i romanzi Rito di passaggio (Baldini+Castoldi, 2021). Nel 2022 esce il suo primo lungometraggio, “Dawn Chorus”, di cui firma sceneggiatura, regia e co-produzione. Nel 2026 è prevista l’uscita del documentario “Abbasce a Sanità”.