Alan Warner

Alan Warner Ragazza selvaggia


Tea Due, 2000, € 7,23

di Andrea Balestri
Anche se il libro in questione non convince appieno debbo premettere che è comunque sicuramente meglio dell’abominevole titolo scelto dall’autore. E’ la storia di Morvern, ragazza scozzese poco più che ventenne dalla vita per nulla facile, che un giorno trova nell’appartamento che condivide col suo ragazzo il corpo di lui riverso suicida. E da qui si muovono i fili di una vicenda che, a volte grottesca e bizzarra, descrive i giorni a venire di questa ragazza, la quale pur navigando fra le acque agitate dell’insensibilità riesce, a tratti ed improvvisamente, ad ormeggiare nei porti dei sentimenti più veri. Questa morte imprevista e cruenta segnerà l’inizio per Morvern del proprio confronto con la vita, e la spingerà verso una ricerca di sé oltre le sue radici, in un viaggio che passa per il sud della Spagna fra rave, sbronze e sballi di ogni tipo. La musica sintetica, dall’ambient all’ hardcore più duro e affogato di bassi, sarà il suolo che Morvern calpesterà nel suo girovagare senza meta, accompagnata in modo quasi ossessivo dalle sigarette che fuma senza sosta. Questa ragazza, all’apparenza indifferente alle regole sociali, poi stupisce per come ci tenga in modo ossessivo a frivolezze quali la cura delle proprie unghie, le gambe perfettamente depilate, o una pelle idratata e levigata, ed in questo modo ci ritorna di lei un’immagine difficilmente inquadrabile in uno schema fisso. Morvern concluderà fatalmente questo cammino con un ritorno al paese natio, ma a giudicare dagli eventi, il viaggio, al di là della pura avventura, non sembrerà arricchire più di tanto il suo animo inquieto.In questo racconto che avvicenda vorticosamente distacco e acuta sensibilità, in una alternanza che lascia un poco spiazzati, rimane poco comprensibile lo scopo dell’artificio chiaramente voluto dall’autore. Per questo, e per il senso di incompiuto che rimane al lettore, il libro non convince appieno.