Giuseppe Scordio E Attilio Tamburini La Tempesta
2026 » RECENSIONE BREVE | Drammatico | Fantastico
Con Giuseppe Scordio, Zoe Pernici, Jasmine Monti, Alberto Baraghini, Stefano Annoni





28/04/2026 di Laura Bianchi
"23 FEBBRAIO 2020. (...) Questo non è un film”. Il film che diventa luogo di resistenza e umanità, il film come atto d'amore per l'uomo, per la letteratura e per l'arte; Giuseppe Scordio e Attilio Tamburini ne La Tempesta hanno voluto ricordare così un periodo tanto difficile quanto rimosso dalla memoria collettiva. I mesi terribili della pandemia, del lockdown, della chiusura di tutte le sale - cinematografiche, teatrali, musicali - in cui era permessa l'azione più alta che l'umanità possa concepire: la condivisione delle emozioni.
Per fare questo, è stato affrontato, con coraggio e rispetto, l'ultimo testamento artistico del genio di William Shakespeare; il dramma narra di Prospero, legittimo duca di Milano, tradito dal fratello Antonio e costretto all’esilio su un’isola insieme alla figlia Miranda. Anni dopo, grazie alle sue arti magiche e all’aiuto dello spirito Ariel, Prospero provoca una tempesta, per far naufragare sull’isola i suoi nemici, di ritorno da un matrimonio a Tunisi, tra cui Antonio, nuovo duca di Milano e il re di Napoli, Alonso. Sull’isola, luogo fuori dalle regole della civiltà, Prospero guida gli eventi per smascherare i tradimenti e le avidità, ottenere il pentimento di Alonso e ristabilire la giustizia. Ecco quindi che i registi scelgono la splendida isola di Ischia, per farla diventare uno spazio simbolico, in cui i protagonisti sono costretti a riflettere sul futuro dell’umanità e sul fragile equilibrio tra civiltà e natura. Le scelte operate sono in linea con questa intenzione: molte sono le sequenze all'aperto, proprio per sottolineare il dialogo - spesso compromesso - tra uomo e natura, soprattutto tra terra e mare, e, in ultima analisi, tra padre e figlia, e tra potere e amore.
Il suono delle onde del mare, il cinguettio degli uccelli e dei gabbiani, un canto lontano, fanno da sfondo ai dialoghi dei protagonisti, che ricalcano il testo shakespeariano, adattandolo in chiave moderna, ma insieme mantenendone il fascino e la forza evocativa. Merito anche dell'interpretazione di tutto il cast, impegnato con convinzione nel rendere omaggio alle parole immortali del Bardo; la giovane, fresca Jasmine Monti (Miranda), innamorata dell'energico Ferdinand (Stefano Annoni), il maturo, consapevole Giuseppe Scordio (Prospero), e l'ispirata Zoe Pernici (Ariel) su tutti. La figura di Ariel, soprattutto, è tratteggiata cogliendone il simbolo profondo: il desiderio di vincere la perdita, la nostalgia, la leggerezza e la capacità di superare i problemi del momento, doti indispensabili per resistere durante il periodo della pandemia, nonostante gli incessanti rintocchi di morte.
Sospesa tra cinema e teatro, rievocato esplicitamente nell'ultima scena, l'opera riesce a parlare a più generazioni, trattando tematiche eterne, ma toccando la nostra memoria recente, e spingendoci a tornare a coltivare l'arte, il bello, i sogni: perché, come dice Prospero, anche noi, come i personaggi creati dall'ingegno umano, "siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni".
Il film è fino al 29 aprile a Milano, Spazio Tertulliano; il 13 maggio sarà al Cinema Troisi di San Donato Milanese, e il 21 maggio al Cinema Astra di Como. Altre date in arrivo. Biglietti su https://www.mailticket.it/spettacolo/40887/la-tempesta
Per fare questo, è stato affrontato, con coraggio e rispetto, l'ultimo testamento artistico del genio di William Shakespeare; il dramma narra di Prospero, legittimo duca di Milano, tradito dal fratello Antonio e costretto all’esilio su un’isola insieme alla figlia Miranda. Anni dopo, grazie alle sue arti magiche e all’aiuto dello spirito Ariel, Prospero provoca una tempesta, per far naufragare sull’isola i suoi nemici, di ritorno da un matrimonio a Tunisi, tra cui Antonio, nuovo duca di Milano e il re di Napoli, Alonso. Sull’isola, luogo fuori dalle regole della civiltà, Prospero guida gli eventi per smascherare i tradimenti e le avidità, ottenere il pentimento di Alonso e ristabilire la giustizia. Ecco quindi che i registi scelgono la splendida isola di Ischia, per farla diventare uno spazio simbolico, in cui i protagonisti sono costretti a riflettere sul futuro dell’umanità e sul fragile equilibrio tra civiltà e natura. Le scelte operate sono in linea con questa intenzione: molte sono le sequenze all'aperto, proprio per sottolineare il dialogo - spesso compromesso - tra uomo e natura, soprattutto tra terra e mare, e, in ultima analisi, tra padre e figlia, e tra potere e amore.
Il suono delle onde del mare, il cinguettio degli uccelli e dei gabbiani, un canto lontano, fanno da sfondo ai dialoghi dei protagonisti, che ricalcano il testo shakespeariano, adattandolo in chiave moderna, ma insieme mantenendone il fascino e la forza evocativa. Merito anche dell'interpretazione di tutto il cast, impegnato con convinzione nel rendere omaggio alle parole immortali del Bardo; la giovane, fresca Jasmine Monti (Miranda), innamorata dell'energico Ferdinand (Stefano Annoni), il maturo, consapevole Giuseppe Scordio (Prospero), e l'ispirata Zoe Pernici (Ariel) su tutti. La figura di Ariel, soprattutto, è tratteggiata cogliendone il simbolo profondo: il desiderio di vincere la perdita, la nostalgia, la leggerezza e la capacità di superare i problemi del momento, doti indispensabili per resistere durante il periodo della pandemia, nonostante gli incessanti rintocchi di morte.
Sospesa tra cinema e teatro, rievocato esplicitamente nell'ultima scena, l'opera riesce a parlare a più generazioni, trattando tematiche eterne, ma toccando la nostra memoria recente, e spingendoci a tornare a coltivare l'arte, il bello, i sogni: perché, come dice Prospero, anche noi, come i personaggi creati dall'ingegno umano, "siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni".
Il film è fino al 29 aprile a Milano, Spazio Tertulliano; il 13 maggio sarà al Cinema Troisi di San Donato Milanese, e il 21 maggio al Cinema Astra di Como. Altre date in arrivo. Biglietti su https://www.mailticket.it/spettacolo/40887/la-tempesta