Santiago Requejo

Commedia

Santiago Requejo La riunione di condominio


2025 » RECENSIONE | Commedia | Comico
Con Clara Lago, Fernando Valverde, Gonzalo de Castro, Raúl Fernández de Pablo



12/09/2025 di Roberto Codini
Lo psico-condominio: un giorno di ordinaria follia

 Le assemblee di condominio (o riunioni, per citare il titolo di La riunione di condominio, dello spagnolo Santiago Requejo (il titolo originale è Votemos) costituiscono per chi vive in un condominio, soprattutto in Italia, un momento necessario e inevitabile, e nella maggior parte dei casi conflittuale e teatrale. Queste dinamiche a quanto pare sono conosciute anche in Spagna, come dimostra questa commedia spagnola (che in realtà richiama una commedia francese del 2002 con lo stesso titolo), nella quale in realtà il condominio è solo un pretesto.

Madrid. Nell'appartamento di Alberto si sta svolgendo una riunione di condominio nella quale l'unico punto all'ordine del giorno è la sostituzione dell'ascensore. Il preventivo di spesa viene approvato all'unanimità. Nel momento in cui tutti si alzano per andarsene, Alberto annuncia che finalmente c'è un nuovo affittuario per il suo appartamento, perché l’appartamento è fatiscente, ma lui ha bisogno di soldi a causa del divorzio. Si tratta di Joaquín, un suo collega di lavoro con problemi di salute mentale che ha trovato l'impiego tramite un programma di reinserimento sociale. La notizia scatena la reazione di tutti i condomini presenti: c'è chi rifiuta la sua presenza, come Fernando, un ex tassista omofobo e reazionario; c’è chi invece, come Nuria, accusa gli altri di avere dei pregiudizi nei confronti del nuovo arrivato e coglie l'occasione per dire a tutti di essere affetta da “schizofrenia paranoide”. La situazione degenera, smascherando l'intolleranza che si nasconde dietro il perbenismo e alla fine il nuovo inquilino risulta il più normale, tanto che l’appartamento verrà affittato dai condomini a un prezzo più alto, nonostante una sorpresa finale.

Requejo, al terzo lungometraggio dopo Abuelos del 2019 e No puedo vivir sin tì del 2024 (disponibile su Netflix), dà vita a una commedia divertente e allo stesso tempo drammatica, nella quale viene messo un crisi proprio il concetto di “normalità”. Già del 2000 Alex De La Iglesia, allievo di Pedro Almodovar, aveva realizzato un film ambientato in un condominio, La comunidad, intrigo all’ultimo piano, surreale e che in realtà era un giallo. Il film di Requejo è una commedia psicologica, un film che parte da una riunione di condominio per svelare il vero volto della borghesia, “Il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto, l’ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto”, per citare il grande Guccini.

In questo piccolo condominio di Madrid una Presidente del condominio, di fatto l’amministratrice, che dichiara aperta una discussione che finisce con una lite, quasi una rissa, nella quale le questioni condominiali non c’entrano nulla. Si decide di votare a favore o contro la vita degli altri, si trasforma in delibere condominiali una decisione che con il condominio non ha davvero niente a che fare.

Votemos (ancora una volta il titolo originale è più bello) è una commedia da non perdere, anche perchè, dopo averla vista, le riunioni del condominio in cui viviamo ci sembreranno più piacevoli.