Ron Howard

THE MISSING

Ron Howard


2003 » RECENSIONE | Drammatico
Con Cate Blanchett, Tommy Lee Jones, Evan Rachel Wood

di Calogero Messina
Il selvaggio e bellissimo Sudovest americano nell’anno 1885: Maggie Gilkeson è una giovane donna costretta a lavorare duramente per mantenere se stessa e le sue due giovani figlie. Un giorno suo padre Jones , che l’aveva abbandonata quand’era bambina e aveva poi trascorso vent’anni con gli Apaches, torna a casa dove però viene seccamente respinto dalla figlia. Ma il rapimento di una delle due bambine getterà Maggie nella disperazione e la costringerà a chiedere aiuto a suo padre. Thriller d’azione “aggiornato” ai tempi e “mood” del più classico dei western, “The Missing” racconta una drammatica vicenda d’amore, di perdono ed espiazione prevedibile sin dalle prime scene ed esageratamente lunga nei suoi 137 minuti di paesaggi “maestosamente” fotografati (Salvatore Ogni maledetta domenica Totino), risoluzioni narrative scontate ed interpretazioni professionali ma poco emozionanti. Il regista Ron Howard , inappuntabile manovratore di una macchina da presa sontuosa ed legante, si limita così ad aggiungere un ulteriore tassello alla sua ricca e fortunata filmografia che l’ha visto cimentarsi in quasi tutti i generi cinematografici: dalle commedie brillanti di “Splash – Una sirena a Manhattan” e “Parenti, amici e tanti guai” ai film “fantastici” come “Cocoon” e “Willow” , dai film d’azione tout court come “Fuoco Assassino” o “Ransom – Il Riscatto” sino ad arrivare al film da Oscar come “A beatiful mind”: ecletticità di generi e storie ma tutte unite dal comune sentire e vedere di un regista americano amante appassionato di un cinema politically correct, classico, per tutte le famiglie e capace di farci sognare ad occhi aperti. In “The Missing” è però inedito il predominante ruolo delle donne (la madre Cate Blanchett, donna del West solida e volitiva e le due figlie Lilly/Evan Rachel Wood – che determinazione! – e la piccola Dot/Jenna Boyd) che in un’epoca così maschilista e magicamente oscura come quella del selvaggio West americano vede “rivoluzionariamente” affidare al sacrificio di un uomo (il padre Tommy Lee Jones, dall’aderenza fisica al personaggio perfetta!) la redenzione dei personaggi solitari e desolati che percorrono da sempre le strade polverose ed i paesaggi sconfinati del mitico West!

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