Richard Kelly

Fantastico

Richard Kelly DONNIE DARKO


2001 » RECENSIONE | Fantastico
Con Jake Gyllenhaal, Holmes Osborne, Maggie Gyllenhaal, Daveigh Chase, Mary McDonnell, Patrick Swayze, Drew Barrymore

di Calogero Messina
Un inaspettato e travolgente colpo di fulmine! Si riaccendono le luci in sala ed il mondo, le emozioni, le paure, gli incubi di Donnie Darko ti hanno lentamente travolto costringendoti a fare i conti con inedite prospettive e visioni di vita che credevi inimmaginabili. E’ la potenza del debutto cinematografico del regista americano Richard Kelly realizzato nel 2001 e che un sotterraneo ma incessante tamtam (il web ha fatto la parte da leone!) ha trasformato in un vero film cult, nonostante le diverse traversie distributive attinenti a problematiche contingenze “storiche” e temporali (il film in America uscì poco dopo l’11 Settembre) che sembrarono decretarne il suo insuccesso! E’ arduo riuscire a raccontare dell’intrigante e sconvolgente trama di Donnie Darko, film che volutamente sfugge a qualsiasi classificazione di genere (thriller soprannaturale? Sci-fiction? Horror? Apologo moralistico travestito da film giovanilistico?) e che in un ambizioso e riuscito mix di umori, colori, visioni e prospettive si rivela come una delle più illuminanti e scioccanti fotografie sul sistema di vita americano. Tra favola avveniristica sui viaggi nel tempo, storia d’amore adolescenziale pura ed assoluta e spietato e cinico ritratto di una società sull’orlo del baratro, Donnie Darko – ragazzo americano che muove i suoi incerti e risoluti passi nei mitici anni 80, alla vigilia delle elezioni presidenziali che vedevano contrapposti Dukakis e Bush senior – è l’indimenticabile testimone ed artefice di un incredibile esperienza di vita che lo vede principale protagonista nella scoperta del potere di riuscire a dipanare i fili che tengono insieme l’universo riuscendo così ad alterare il tempo ed il destino degli uomini. Ma è tutto frutto della sua immaginazione (Donnie soffre di frequenti allucinazioni come quella ad esempio dell’apparizione del coniglio gigante Frank che lo informa dell’imminente fine del mondo!) o è invece una scioccante realtà il terrificante mondo che lo circonda – una “fantasia” tipica degli anni 80 abbruttita dalla cultura pop, dagli eccessi materialistici, dal fondamentalismo, da un cinismo ed individualismo prevaricante e dall’ipocrisia dilagante? Infinite possono essere le risposte ed interpretazioni che ogni singolo spettatore darà alla storia di Donnie Darko (e questo era nelle intenzioni dell’autore!) tutti però concordi nell’aver assistito ad uno dei più promettenti e fortemente originali debutti della recente cinematografia americana. Supportato da un cast d’attori strepitoso e perfetto in ogni singolo ruolo (Jake Gyllenhall/Donnie, Jena Malone/la sua amata, Mary McDonnell/la madre iper wasp, Katharine Ross/la psicologa, Patrick Swayze/il guru, Drew Barrymore/la professoressa alternativa) e coadiuvato da un cast tecnico che è riuscito nell’impresa di rendere l’aspetto fantascientifico della storia in modo realistico, Kelly ha diretto così il suo “American Beauty” speciale e folgorante, infangato da una geniale fusione di elementi che fanno della sua opera prima un’esperienza visiva, emozionale ed intellettuale veramente unica.