Letizia Lamartire, Matteo Oleotto

Commedia

Letizia Lamartire, Matteo Oleotto Maschi veri 2 (serie Netflix)


2026 » RECENSIONE | Commedia
Con Maurizio Lastrico, Matteo Martari, Francesco Montanari, Pietro Sermonti, Sarah Felberbaum, Thony , Laura Adriani, Alice Lupparelli, Nicole Grimaudo Davide Iacopini, Carolina Crescentini, Silvia D`Amico, Alessio Boni, Giancarlo Commare Ilenia Pastorelli



02/11/2026 di Roberto Codini

Maschi veri, maschi seri. Questo, parafrasando una citazione di uno dei protagonisti, sintetizza efficacemente il secondo capitolo di questa serie disponibile su Netflix che è sicuramente migliore della prima. Riassunto delle puntate precedenti. La cinepresa inquadra quattro uomini che, uno dopo l’altro, si autoproclamano “maschi veri”, come la loro chat di gruppo, che è l’etichetta in cui si riconoscono da sempre, dai tempi dell’università, ma il tempo è passato e oggi sono spaesati, confusi e non tanto felici e si ritrovano seduti uno accanto all’altro in un corso di formazione più simile a una riunione di alcolisti anonimi. C’è Massimo (Matteo Martari), dirigente televisivo che si crede ancora un capo branco; Luigi (Pietro Sermonti), il padre di famiglia che guida gli autobus nella convinzione che i turni massacranti e le mani sporche lo rendano un “maschio vero”, Mattia (Maurizio Lastrico), divorziato con una figlia adolescente, e poi c’è Riccardo (Francesco Montanari), barista testosteronico, sospeso tra la fidanzata e l’amante e apparentemente sicuro di sé. A ognuno di loro il relatore del corso attribuisce un’etichetta che sembra una diagnosi clinica: goliardia universitaria, pregiudizi sessisti, gender washing, orgoglio machista.


I quattro amici si ritrovano al corso per motivi personali: tre mesi prima il manager ha perso tutto per i suoi modi e il suo comportamento sessista; il padre ha scoperto che la moglie (Thony) lo tradisce con un personal trainer più giovane; il progressista è stato iscritto su Tinder dalla figlia nella speranza di trovare una relazione amorosa, anche se continua a orbitare intorno all’ex moglie (Nicole Grimaudo); il latin lover viene sconvolto dalla proposta choc della fidanzata (Sarah Felberbaum) di aprire la coppia. Ed ecco voi i “maschi veri”: fragili, smarriti, travolti dagli eventi, si aggrappano all’unico rifugio conosciuto: un altro racconto su sé stessi, apparentemente autocritico, ma che intende sempre tenere il maschio al centro.


Maschi Veri, riadattamento italiano della serie spagnola “Machos alfa” (quindi non originale) è una buona idea, ma non riuscita, un concentrato di luoghi comuni dove i maschi non sono maschi veri e si accompagnano a donne altrettanto poco convincenti, ma che almeno non si fregiano di titoli immeritati. Maschi veri 2 è più matura (come i maschi), più divertente e più coinvolgente, forse perché inevitabilmente legata alla prima. Per questo bisogna vederle insieme. Non maschi contro femmine, ma maschi con le femmine, uomini che non odiano, ma amano le donne. Gli attori, sia i protagonisti sia gli altri, sono bravi; i machos alfa (più mici che machos) insieme alle loro compagne (di viaggio e di vita) sono invincibili. La serie è bella e, siccome non c’è due senza tre, siamo in attesa di Maschi veri 3. I ricercatori di Smetto Quando Voglio sono avvisati.