John Madden

Drammatico

John Madden SHAKESPEARE IN LOVE


1999 » RECENSIONE | Drammatico
Con Gwyneth Paltrow , Joseph Fiennes , Geoffrey Rush , Judi Dench , Ben Affleck

di Barbara

Se Shakespeare fosse nato ai giorni nostri forse avrebbe fatto il regista o l’attore , ma per fortuna (nostra) è nato nel XVI° secolo e viene ancora ‘sfruttato’ come il più proficuo degli sceneggiatori. Potendo scegliere, il genio letterario inglese non avrebbe mai accettato di essere solo uno sceneggiatore. Le opere di Shakespeare fanno venir voglia di recitare e quest’ultima divagazione sul tema Romeo e Giulietta è uno dei migliori esempi degli ultimi anni . Il progetto era già pronto da qualche tempo, ma si è dovuto aspettare” uno” Shakespeare ideale, un ispiratissimo Joseph Fiennes, per confezionare questa godibile commedia. La narrazione si intreccia verosimilmente con la realtà storica degli anni in cui il Bardo era a Londra e sfornava lavori teatrali per la corte (Elisabetta I) e i teatri cittadini, che però, spesso erano costretti alla chiusura a causa dell’epidemia di peste diffusa nella capitale. Insomma questo Shakespeare deve combattere con la realtà quotidiana di non veder rappresentate le sue opere (e quindi di non essere pagato!) e soprattutto deve fare i conti con il ‘fatidico’ blocco dello scrittore. Notoriamente S. scriveva molto velocemente, ma questa sua nuova commedia “Romeo e Ethel, la figlia del pirata” non è di rapida creazione..: si ferma, si inceppa, riflette....,cancella...e propone agli attori solo qualche pagina per volta. Uno S. in crisi e senza ispirazione non è facile da immaginare, certo è che, la potenza tragica di “ Romeo e Giulietta ” potrebbe derivare dall’ esperienza personale di un grande amore negato. Da questo dubbio ‘amletico’ , per restare in tema, scaturisce la favola di questo film. “Shakespeare in love “ unisce la modernità delle opere del Bardo ad una brillante interpretazione, che rende il racconto inventato quasi più realistico della tragedia stessa. Allo spettatore piace poter credere che S. fosse davvero cosi genialmente disordinato e insicuro riguardo alla sua arte , tanto da farsi aiutare da un suo rivale storico, Christopher ‘Kit’ Marlowe. Quest’ultimo compose la sua opera più grande “Doctor Faustus” a 25 anni e mori a 29, insediando comunque la popolarità di S. Si dice che se solo avesse avuto il tempo di dimostrarlo, il suo genio sarebbe stato ben superiore a quello del nostro “Will” .