Jacopo Rondinelli Prophecy
2025 » RECENSIONE | Drammatico | Fantascienza
Con Damiano Gavino, Denise Tantucci, Haroun Fall, Ninni Bruschetta, Federica Sabatini, Giulio Greco





27/03/2025 di Roberto Codini
È arrivato nelle sale come evento speciale solo il 24, 25 e 26 marzo Prophecy, il nuovo film della casa di produzione Brandon Box diretto da Jacopo Rondinelli e ispirato al celebre manga giapponese scritto e disegnato da Tetsuya Tsutsui. Presentato in anteprima mondiale alla scorsa edizione di Lucca Comics & Games, il film è tratto dalla storia, pubblicata in Giappone da Shueisha e in Italia da J-Pop, che ha conquistato decine di migliaia di lettori in tutto il mondo.
Prophecy porta sul grande schermo la storia di Paperboy, un misterioso individuo con il volto nascosto da un foglio di giornale che denuncia ingiustizie e fatti di cronaca promettendo la punizione dei colpevoli.
Due giovani riders, Giona e Ade, hanno messo a punto un nuovo e rivoluzionario software chiamato Prophecy, la cui prerogativa è la capacità di prevedere l'andamento del mercato azionario, ma quando lo propongono a Manfredi, famoso investitore senza scrupoli, il software fallisce la prova. I due giovani però scoprono che Manfredi sta sfruttando la loro idea, appropriandosi illecitamente del loro software. Giona assume allora l’identità del famoso Paperboy per fare giustizia ma l’epilogo è drammatico. Del caso si occupa l’ispettrice di polizia Erika Mari, mentre due ragazzi trovano numerosi sostenitori della loro attività di giustizieri.
Oltre a Damiano Gavino (già attore nel film di Ozpetek, Nuovo Olimpo), che interpreta Giona, Haroun Fall, che interpreta Ade, entrambi bravissimi, coadiuvati da Antonino Bruschetta, va segnalata l’interpretazione di Federica Sabatini, che interpreta l’ispettrice Erika Mari e che sarà decisiva, come scopriranno gli spettatori.
Il film di Rondinelli si rivela, soprattutto grazie al cast, una vera sorpresa e, anche se non mancano i momenti meno riusciti (difficile rendere al cinema il manga di Tsutsui), la storia è ben raccontata e l’ispettrice, che ricorda l’ispettrice di “Smetto quando voglio”, è la marcia in più. Il film ha il merito indiscutibile di trattare a modo suo un tema come quello dei riders sempre poco sfruttato e, nonostante una narrazione a volte troppo fumettistica, riesce a conquistare soprattutto i più giovani.
Paperboy non è un supereroe,ma un personaggio utile in questi tempi bui. Le citazioni (sono diverse) si scopriranno guardando il film. È questa la profezia.
Prophecy porta sul grande schermo la storia di Paperboy, un misterioso individuo con il volto nascosto da un foglio di giornale che denuncia ingiustizie e fatti di cronaca promettendo la punizione dei colpevoli.
Due giovani riders, Giona e Ade, hanno messo a punto un nuovo e rivoluzionario software chiamato Prophecy, la cui prerogativa è la capacità di prevedere l'andamento del mercato azionario, ma quando lo propongono a Manfredi, famoso investitore senza scrupoli, il software fallisce la prova. I due giovani però scoprono che Manfredi sta sfruttando la loro idea, appropriandosi illecitamente del loro software. Giona assume allora l’identità del famoso Paperboy per fare giustizia ma l’epilogo è drammatico. Del caso si occupa l’ispettrice di polizia Erika Mari, mentre due ragazzi trovano numerosi sostenitori della loro attività di giustizieri.
Oltre a Damiano Gavino (già attore nel film di Ozpetek, Nuovo Olimpo), che interpreta Giona, Haroun Fall, che interpreta Ade, entrambi bravissimi, coadiuvati da Antonino Bruschetta, va segnalata l’interpretazione di Federica Sabatini, che interpreta l’ispettrice Erika Mari e che sarà decisiva, come scopriranno gli spettatori.
Il film di Rondinelli si rivela, soprattutto grazie al cast, una vera sorpresa e, anche se non mancano i momenti meno riusciti (difficile rendere al cinema il manga di Tsutsui), la storia è ben raccontata e l’ispettrice, che ricorda l’ispettrice di “Smetto quando voglio”, è la marcia in più. Il film ha il merito indiscutibile di trattare a modo suo un tema come quello dei riders sempre poco sfruttato e, nonostante una narrazione a volte troppo fumettistica, riesce a conquistare soprattutto i più giovani.
Paperboy non è un supereroe,ma un personaggio utile in questi tempi bui. Le citazioni (sono diverse) si scopriranno guardando il film. È questa la profezia.