Chan-wook Park

thriller

Chan-wook Park OLD BOY


2004 » RECENSIONE | thriller
Con Choi Min-sik, Ji-tae Yu, Gang Hye-jung

di Calogero Messina
Un colpo di fulmine... uno di quelli che lasciano testa e cuore sul tappeto con capacità di recupero ridotte al minimo! Merito del film “Old Boy” - Gran Premio della Giuria della scorsa edizione del Festival di Cannes 2004 - diretto magistralmente da Park Chan-wook, autentica e geniale rivelazione del cinema coreano. Cotanto entusiasmo infatti è proprio giustificato da una regia sorprendente ed unica nel farsi racconto/immagine/azione di vicende e personaggi che ti piombano addosso con inaudita e fascinosa violenza. Tratto da un manga giapponese - un fumetto di otto volumi ridotti ad un film di quasi due ore - la storia di Oh Dae-Soo, prigioniero per ignote ragioni e rilasciato in modo del tutto inatteso dopo quindici anni, è l’incredibile e tragica epopea di un uomo divorato dalla fame di vendetta e di verità che non conosce ostacoli e confini. Dopo lunghe ricerche, Dae-Soo si ritrova finalmente faccia a faccia con il suo rapitore ed ha inizio una crudele resa dei conti dove il destino di vite umane si incontrano fatalmente e pericolosamente in un gioco della vita amaro ed ambiguo. Incubo ad occhi aperti di realistica violenza e tragedia “familiare” di proporzioni catastrofiche - sentimenti come l’Odio e l’Amore la fanno da protagonisti assoluti! - “Old Boy” è l’inno maledetto ed ammaliante di un’umanità “brutta, sporca e cattiva” che non per questo non ha il diritto di vivere ma che a maggior ragione reclama con veemenza il suo bisogno di sopravvivere.