A piedi nubi<small></small>
Emergenti − Alternative − indie-rock, indie-folk

Sakee Sed

A piedi nubi

2012 - Appropolipo Records
06/06/2012 - di
L’esordio di un paio d’anni fa di Alle basi della roncola ci aveva stupito e impressionato per la miscela sgangherata di elementi vintage che dalla provincia bergamasca proiettava i Sakee Sed in quell’immaginario saloon dove si incrociano country, blues e folk e un pianista honky-tonk in preda all’alcool racconta le sue storie stralunate. Un disco dall’impianto sonoro decisamente particolare, dove la roots-music di derivazione americana si sposa al cantautorato italiano e i testi surreali e straniti completano il quadro un po’ folle dell’opera.

Il sound elettrico e allucinato, a tratti sperimentale, dell’EP Bacco, pubblicato nel 2011, segna già un mutamento di rotta, ma è con A piedi nubi, appena pubblicato, che la svolta è decisiva. Il duo bergamasco abbandona infatti il pianoforte Howard e tutti gli strumenti acustici usati nel primo disco per lanciarsi in un rock tirato e psichedelico (da loro definito pshyco-pop), i cui ricercati passaggi strumentali infarciti di Rhodes e Farfisa e l’uso particolare della voce ricordano il progressive e le sue sperimentazioni elettroniche. Una scelta sicuramente coraggiosa che testimonia il passo in avanti compiuto da Marco Ghezzi e Gianluca Perucchini alla ricerca di soluzioni sonore originali all’interno del movimento indie italiano.

“Perso nel sole all’alba un altro di, a piedi nubi entro in un trip”: inizia così la title track d’apertura, un arpeggio di chitarra, la melodia sognante e il bridge affidato alle tastiere, seguita, senza soluzione di continuità, da A.S.M.A. Los Angeles, riff energico e ritmato con la chitarra acida di Ghezzi in grande evidenza e Molecola, intrigante pop rock dal testo surreale. “E allora sbronzati come una jena…”  è l’invito di Sta Piovendo, potente e cadenzato, uno degli episodi migliori insieme a Megattera e Tritolo, brani dagli arrangiamenti ricercati e mai banali che dimostrano la padronanza espressiva raggiunta dal gruppo.

Sulla stessa linea i testi, a cominciare dal titolo stesso dell’album, curioso gioco di parole che dipinge la condizione un po’ sognante del librarsi fra le nuvole, ripresa in Colpo al materasso (“ho perso il peso, son nello spazio, e dalla luna, parte il mio viaggio”). L’album è da ascoltare tutto d’un fiato e rivela i Sakee Sed come una realtà molto interessante nel panorama del rock alternativo. Da segnalare un ulteriore punto a loro favore: i due ragazzi infatti, oltre a sapere comporre ottima musica, sono anche molto attenti ad ogni particolare del progetto e producono in proprio il disco per la loro etichetta Appropolipo Records registrandolo (tra l’altro molto bene) nel Tunnelwood Studio che si sono costruiti nei ritagli di tempo della tournee che li ha impegnati lo scorso anno.

Insomma, teneteli d’occhio, A piedi nubi ci ha convinto e li promuoviamo a pieni voti!

Track List

  • A piedi nubi
  • A.S.M.A. Los Angeles
  • Molecola
  • Sta piovendo
  • Colpo al materasso
  • Tritolo
  • !Diavolo!
  • L’unico ricordo di Siel
  • Megattera
  • Presto Parto