We go home<small></small>
Rock Internazionale − Songwriting

Adam Cohen

We go home

2014 - Cooking Vinyl
07/01/2015 - di
“We both know it’s wrong
but we’re just dancers
we know this song
we know the answers
so we both sing
what we both know
and when the song is over
we go home” 

La casa è il tema centrale dell’album, il ritorno, l’accettarsi per quello che si è e riconoscersi uomo, con tutti i quesiti irrisolti, i dubbi e le incertezze cui la vita ci pone di fronte. Segno di maturità e consapevolezza, frutto di crescita interiore, di una conquista ottenuta con la propria pelle. C’è ancora molto da imparare, siamo solo ballerini, conosciamo questa canzone, e allora cantiamola insieme e, quando la canzone avrà termine, torniamo al nido. Lasciamoci trasportare dall’amore, anche se sembra troppo reale per essere vero, anche se siamo impreparati e un po’ spaventati dalla sua forza. Non parliamo di lui come se fosse spezzato, non usiamo parole che non abbiamo mai pronunciato. Quando il tempo è veloce come una freccia, il trucco è riuscire a fermarsi e depositare i bagagli. Ti senti a casa, quella di tuo padre, di cui porti il nome, e speri che i tuoi figli facciano altrettanto. Qualcosa di vecchio deve finire, qualcosa di nuovo deve ricominciare. Il circolo della vita, il karma. Parlerai come tuo padre quando non sarà qui, sentirai la sua voce come la stai sentendo adesso. Nella tua casa a Montreal mi parlano anche i muri, quando mi guardo ad uno specchio, vedo entrambi. Un flusso di coscienza attraversa ogni brano. Le risposte che cerchiamo le abbiamo davanti agli occhi, bisogna solo accorgersene, con il cuore. E accettarle, semplicemente.

Liriche brevi, appassionate, di grande intensità, che traducono in versi di disarmante levità la profondità del pensiero di un Adam Cohen davvero ispirato. Di pari passo la musica che le accompagna, essenzialmente acustica nell’impianto, da camera (azzardando il paragone con la classica), le sole chitarre, qualche arco a riempire il suono, qua e là un dobro, una spruzzata di batteria, un tocco di hammond e la voce di Cohen, ora quasi scandita a fior di labbra, ora piena e profonda, spesso sostenuta dalle voci femminili ai cori. Undici brani confezionati con grande misura che godono del passo lento certamente ereditato da papà Leonard (impossibile prescindere dal semplice dato anagrafico, tanto più dall’influenza che cotanto padre può aver avuto sul figlio). Un senso della misura rispecchiato anche nella durata, soli trentasette minuti, il tempo perfetto per un album. Tra i brani alcune perle di scrittura: come definire altrimenti Too real, ritmo lento e meditativo che affascina al primo ascolto, o la title track We go home, movimentata quanto basta per rafforzare il refrain azzeccato e corale, o Love is che evita abilmente ogni possibile banalità sull’argomento ed esorcizza l’eredità del papà citando fra le righe una delle composizioni più famose di Leonard: “Love is a line from Halleluja Jesus and Buddha, love is a faded sign that you don’t see sometimes, that’s what love is.”  Sempre riferita al padre l’introspettiva Fall apart in cui Adam sembra volersi fare da parte nella quieta accettazione che “what has begun connot be undone, like a bell that has rung for a beloved one.”  Suggello finale Boats, un cameo ricamato con pochi, discreti arpeggi e gli archi che sottolineano la voce malinconica di Adam quasi sussurrante “boats come and boats go, everyone’s going for a ride”

We go home è un album di notevole dignità artistica che dispensa intense emozioni e sensazioni decisamente positive. Adam Cohen riesce nel difficile compito di rivendicare la propria indipendenza senza per questo disconoscere gli insegnamenti che ha avuto la fortuna di ricevere. Scrive ottima musica secondo il canone estetico del più classico songwriting in cui è la sostanza del pensiero a contare, non l’esteriorità degli atteggiamenti. Lungo l’arco di quattro album si è imposto, con classe ed eleganza, all’attenzione del pubblico rivelandosi un autore dalla voce molto interessante e significativa.  

 

Track List

  • Song of me and you
  • Too real
  • We go home
  • Put your bags down
  • So much to learn
  • Uniform
  • Love is
  • What kind of woman
  • Fall apart
  • Swear I was there
  • Boats