Noon - Roma Release Party


12/04/2017 - News di MArtePress

Giovedì 20 aprile i Noon si esibiranno allo Sparwasser di Roma (Via del Pigneto, 215) per presentare in anteprima  il loro album di esordio Rami,  in uscita il prossimo 15 aprile. L’evento avrà inizio alle ore 22.00. Ingresso gratuito per i possessori della tessera Arci.

 

Rami, primo album dei Noon, uscirà il 15 aprile per Beta Produzioni. Il progetto musicale si ispira a gruppi come Radiohead, Sigur Ròs, Daughter, Kula Shaker, e cerca di proporre le sonorità rarefatte e rilassanti caratteristiche della musica nordeuropea, dando loro una veste nuova filtrata dalla tradizione musicale italiana.

 

L’album è un viaggio attraverso suoni vintage, melodie dal sapore cantautorale, arrangiamenti minimali e testi criptici; un viaggio nel quale momenti catartici e ossessivi lasciano spazio ad attimi di respiro e riflessione, con melodie pop e chitarre a tratti morbide, a tratti taglienti e psichedeliche.

 

L’album è composto da 11 tracce, 10 canzoni (di cui una cover dei CCCP, “Annarella”) più un brano strumentale, e vede la partecipazione straordinaria di Roberto Dell’era (Afterhours), il quale, oltre a suonare diversi strumenti all’interno dell’album, canta in un brano dello stesso, ed è produttore artistico di due canzoni (“Guerra Sugli Alberi” e “Scatola1”).

 

Tema centrale dell’album è lo scorrere del tempo, la difficoltà, nonostante gli sforzi, di mantenere salde le proprie sicurezze e di non restare spettatori inermi e passivi davanti al mondo che non assicura nulla di assodato se non certezze relative. Il titolo del disco, “Rami”, parola significante dell’intera raccolta e con un riferimento presente in molti brani (“Guerra sugli alberi”, “Salici”, “Mille rami”), si può interpretare come metafora del protendersi verso futuri migliori.

 

TRACKLIST

01 - Juno

Il brano di apertura dell’album è caratterizzato da un incedere incalzante della batteria ed è incentrato su un riff di chitarra che ritorna durante tutto il pezzo, aprendosi e ampliandosi in chiusura. Racconta della consapevolezza dei propri limiti e di come l’ambizione può spingerli oltre, perché sfruttando al massimo le proprie potenzialità si può provare a rendere possibile ciò che prima ci sembrava impossibile. E “Oggi sarò il suono più grande che ho”.

 

02 – Guerra sugli alberi

Questo brano, frutto della collaborazione con Roberto Dell’era, è un pezzo emozionale nel quale mellotron e chitarre slide sono chiari riferimenti al rock britannico degli anni ’70. Il testo è incentrato sul tema del tempo che scorre (“Ed i miei giorni come anni corrono”), e un’altra generazione è già passata ma nessuno ha fatto nulla per cambiare le cose. Per restare “Partigiani senza terra, musicisti anonimi. Battaglioni di una guerra sugli alberi”.

 

03 - Heidi 12 A

Brano acustico registrato in presa diretta, lascia spazio all'anima più pop e folk della band: il pezzo è caratterizzato da un sound minimale composto da due chitarre acustiche che si legano e si inseguono tra loro in maniera semplice e diretta. Singolo che anticipa l’uscita dell’album, in anteprima video il 9 marzo su exitwell.it (goo.gl/zNFmfo). Il video ritrae una bambina di 6 anni ripresa nella spontaneità dei suoi gesti e nella genuinità delle sue espressioni. Heidi 12 A è una vera e propria lettera aperta di un padre a una figlia, un canto d’amore verso colei che rappresenta il bene più grande e il centro di tutta la sua vita.

 

04 - Salici

Brano caratterizzato da una struttura melodica diversa rispetto alle altre tracce del disco e che contraddistingue tutto il sound della band, alternando momenti intimi a esplosioni sonore. Racconta della routine quotidiana, osservata da un occhio esterno nel quale proiettarsi (“Oggi immagina e sarò come salici immobili. Oggi apparirai e sarà a pari merito con la realtà”).

 

05 - Mille Rami

Per quanto una situazione possa sembrare difficile e catastrofica, la speranza in un futuro migliore è l’unica cosa a cui ci può aggrappare. Leitmotiv del pezzo “E mille rami cresceranno, da qui. E mille foglie cadono, così”. Batteria e chitarra acustica dal ritmo ossessivo, un brano quasi tribale con sprazzi ledzeppeliniani (chitarre con archetto) e pad alla Radiohead di “In Rainbows”.

 

06 - ?s

Termine islandese che sta per “ghiaccio”. E’ l’unico brano strumentale del disco con sonorità ambient che immergono in un’atmosfera rarefatta e rilassante, e con un rhodes registrato in reverse che contribuisce a dare quella sensazione di camminare su una enorme lastra di ghiaccio. Un pianoforte a coda improvvisa su questo gelido pad registrato con tastiere vintage.

 

07 - Annarella

Cover dei CCCP, è il brano più rock nell’accezione classica del termine. Una dedica a una band che ha fatto la storia della musica punk-rock italiana degli anni ‘80.

 

08 - Duluth

Il paese natale di Bob Dylan funge da spunto per raccontare il messaggio di un uomo ad un suo concittadino che ormai vive da anni lontano dal suo paese natale “e tutto quello che hai lasciato è ancora fermo lì”. Il brano è frutto di un live in studio registrato un anno fa, uno dei primi brani che la band ha composto insieme.

 

09 - Scatola1

Una riflessione sulla caducità della vita, fermandosi a pensar che un giorno non ci saremo più e vivremo nei ricordi di chi resta. Un riff di chitarra minimale fa da scheletro all’intero brano, un’atmosfera onirica e sognante che viene interrotta dall’ingresso di un violoncello per poi esplodere in un urlo di dolore. Trascorrono le età e “chi avrà paura si arrenderà, e chi ci tradisce si pentirà”, perché costretti a “una vita in scatola”.

 

10 - Valdaro

Singolo apripista dell’EP omonimo edito nel 2015. Un loop di cassa a simulare un cuore che batte, chitarre noise a caricare lo stato di tensione che caratterizza l’intero brano. Tutto ciò che oggi credi sia importante, domani non avrà alcun valore, (“Ogni ora che ho passa e perde valore. Ogni giorno che ho chiede un nuovo colore”), compresa questa canzone (“e questa stupida canzone sarà solo un rumore”).

 

11 - Giganti (i ragazzi di Aberdeen)

Il brano che chiude l’album è un collage di ricordi di un’adolescenza passata, un mondo ormai lontano e sbiaditosi nel tempo. Un brano malinconico, il più minimale e cantautorale dell’intero disco, solo voce e una chitarra acustica, che come nostos chiude con un moto circolare il tema del viaggio centrale nel disco. Di un viaggio che è andata e insieme è ritorno.

 

CREDITS

Testi e musiche: Lorenzo Forte, eccetto “Ís” di Antonio Tunno e “Annarella” di G. Lindo Ferretti, M. Zamboni, F. Magnelli, G. Maroccolo.

Lorenzo Forte: voce e chitarra acustica

Antonio Tunno: chitarra e cori

Fabrizio Gualtieri: batteria

Marco Verardo: basso

 

Prodotto e arrangiato da Noon

Produzione artistica di Roberto Dellera su “Guerra Sugli Alberi” e “Scatola1”

 

Registrato da Matilde Davoli e Stefano Manca @ Sudestudio (LE) eccetto:

Tracce 3 e 10 registrate da Gianluigi Giorgino @ Giallostudio (LE)

Traccia 8 registrata da Paolo Del Vitto @ Laboratori Musicali (LE)

Mixato da Stefano Manca @ Sudestudio

Masterizzato da Francesco Guadalupi @ OM Studio mastering room (BR)

Fotografie e artwork a cura di Matteo Farolfi

Special guest Roberto Dell’era: mellotron, chitarra e voce su “Guerra Sugli Alberi”, basso e chitarra aggiuntivi su “Scatola1”

Pianoforte, Rhodes e Farfisa: Matteo De Benedittis

Violoncello su “Scatola1”: Jacopo Conoci

 

Facebook: www.facebook.com/Noonband

Youtube: www.youtube.com/Noonband

 

BIOGRAFIA

Noon è un progetto musicale che nasce nel 2015. La band è composta da Lorenzo Forte (voce, chitarra acustica) Antonio Tunno (chitarra, cori), Marco Verardo (basso) e Fabrizio Gualtieri (batteria). Il quartetto, ispirato da Radiohead, Sigur Ròs, Daughter, Kula Shaker, cerca di proporre le sonorità fredde caratteristiche della musica nordeuropea e di dar loro veste nuova immergendole nella tradizione musicale italiana con melodie pop e chitarre a tratti morbide, a tratti taglienti e psichedeliche. La band ha pubblicato il primo EP omonimo con la collaborazione di Marte Press nel 2015, è vincitrice delle selezioni provinciali di Arezzo Wave 2015 per la provincia di Lecce. Nel 2016 vince il Gazzetta Music Contest suonando in Piazza del Ferrarese a Bari davanti a migliaia di persone, vittoria che la porta ad esibirsi al Teatro Petruzzelli in diretta televisiva. Aprono i concerti di Management del Dolore Post Operatorio, Adriano Viterbini e Calcutta. A fine estate 2016 la band entra in studio in studio per registrare il suo primo album, che vede la produzione artistica e la collaborazione straordinaria di Roberto Dell’Era, il quale, oltre a suonare vari strumenti all’interno dell’album, canta in un brano dello stesso. L’uscita dell’album è prevista per Marzo 2017 con etichetta Beta Produzioni.