SUPERCOLLIDER - Fuori ora

SUPERCOLLIDER - Fuori ora "Supercollider"


14/09/2018 - News di TRB rec

SUPERCOLLIDER è un progetto nato nel 2010 grazie alla volontà di due amici Andrea Bastiani (chitarra) e Fabio Minari (voce e basso), spinti dalla necessità di assemblare il lavoro svolto in molti anni di passione musicale.

Fabio e Andrea, impegnati musicalmente in alcune band con repertorio cover, decidono così di chiamare alla batteria il compagno di vecchia data
Giorgio Gabusi, per sperimentare nuove tipologie ritmiche su pezzi nati durante alcune jam sessions, e Matteo Magatelli alla chitarra,
dando vita al nucleo SUPERCOLLIDER.

I loro brani - in lingua inglese -  hanno sonorità che riflettono
la passione della band per il sound british.

La band registra un EP omonimo contenente 4 brani, che iniziano
girare sulle radio indipendenti della provincia di Brescia,
raccogliendo svariati consensi.

Questo è il momento della massima presenza live della band,
che fra 2013 e 2014 arriverà ad esibirsi in oltre quindici spettacoli,
compresa la finale dell’ Emergenza Festival del 2014.
Seguono partecipazioni a diversi festival e contest, e il conseguente
approdo alle fasi finali di SanRemo Rock 2018,
con annessa esibizione sul palco del Teatro Ariston.

Con un nuovo disco in lavorazione, i SUPERCOLLIDER
nel 2018 entrano nel roster di TRB rec.



"SUPERCOLLIDER"
 

"SUPERCOLLIDER" è il primo EP omonimo della band
in quattro brani, tutti con un sound molto radiofonico.

L’EP si apre con il brano “4:47 – Thoughts Undone”, un pezzo
graffiante e riflessivo
, al quale segue “Same Old Me” dai toni più
classici  della rock ballad, nel quale l’assolo alla chitarra
di Matteo Magatelli richiama il sound anni ’90.

Il fiore all’occhiello è il singolo di lancio “Sleeping Beauty” dal sound romantico e malinconico, correlato da un introspettivo e interessante videoclip in cui si esibisce la talentuosa ballerina bresciana Paola Serena.

A chiusura dell’EP “Under The Waves”, un brano rock deciso, in cui la tambureggiante linea ritmica di un drumming complesso si sposa con i bending scatenati, chiudendo questo primo lavoro alla grande.

Testi eleaborati e mai lasciati al caso, incastonati in atmosfere rock vere, autentiche e che richiamano la vecchia scuola, un punto di partenza davvero interessante da ascoltare e vivere.