"SCELTE": IL NUOVO ALBUM DI MARCO GALLORINI


30/06/2020 - News di Alternative music

 

 

E' uscito il 12 maggio "Scelte" il nuovo album di Marco Gallorini. Anticipato dai singoli "Saremo" e "Clichè", l'EP rappresenta un viaggio in prima persona dove l'autore Marco racconta esperienze di vita vissuta. L'album è stato realizzato grazie alla collaborazione di Samuel Venzaghi al basso e Massimo Palmirotta alla produzione artistica e batteria.

L'album prevede una canzone in più di quelle presenti sugli store intitolata "Io e te" che verrà presentata come inedito all'Ariston a settembre e pubblicata on line in quel periodo; fino a quella data sarà possibile ascoltarla solo sulla copia fisica di "Scelte" disponibile all'acquisto sui canali social di Marco Gallorini.

Fin da giovane Marco Gallorini coltiva una passione prepotente per la musica, quando inizia la gavetta con alcune cover band spaziando dall’hard-rock al trash-metal, dal rock classico al Grunge, arrivando persino al funky. Dopo una serie di esperienze e viaggi ricchi di spunti creativi, Marco matura la consapevolezza di voler scrivere e produrre brani propri, virando verso lo stile “stoner”, genere di matrice hard rock, ma con sonorità più classiche. Lo stile essenzialmente cross-over di Marco trova in Scelte, una trasposizione Grunge dove gli sbalzi di rock, rincorrono richiami blues e dove la timbrica graffiante emerge in uno sfondo di riff .Soprassalti di rock che diventano canzone d’autore tese a raccontare la rabbia, ma anche le prese di coscienza, quelli attimi di felicità effimera che anche una sola nota può riassumere e veicolare. Dopo un’apertura di scena moderatamente pacata, nella seconda traccia intitolata “SAREMO” esplodono colpi di psichedelia che si aggregano alle sensazione visionarie riportate in modo confuso autentico: la spontaneità del racconto  è resa dalla voce grezza di Marco, che si sporca fino a confondersi con la parte più oscura del nostro essere. Sulle battute che sembrano trattenere un tempo indefinito, si accorpano assoli vertiginosi che diventano l’anima  portante del brano. Se confrontata alla traccia precedente “VENERE”è quasi un intercedere: il blues americano si ribella qui, in sperimentazioni sonore che sorpassano ogni tentativo di emulare il rock anni ’70: il risultato sono altri rifermanti psichedelici che, lungi dallo svecchiare lo stile di Marco, lo inseriscono in uno scenario musicale 3D, dove la profondità musicale diventa eco di immagini subconscie.

Le note apparentemente poste alla rinfusa sono infatti  il susseguirsi di pensieri e situazioni, Immagini che scorrono in un lungometraggio girato in piano- sequenza, dove la costante apprensione sulle sonorità, diventa libera espressione inesauribile di suoni.

Anche “Al posto mio” persegue bene  questa idea. La quarta traccia risente di influssi  elettronici e diversi richiami funky, con un sorprendente assolo dopo il secondo minuto, teso a rimettere in scena il rock anglosassone degli ‘80’s. Con notevole impeto e aggressività si apre “Illusa” che Marco descrive come uno specchio dove ci guardiamo senza però riflettere su noi stessi “credere che sia tutto facile”Sempre stato semplice puntare il dito e credere di essere migliore

Uno specchio che guardiamo senza però riflettere su noi stessi, giudicando gli altri prima che la propria persona; i  riff rispondono a tono alle intenzioni comunicative del brano, una sorta di auto-denuncia contro le proprie aspettative.

“Predatore in preda alla follia che attraversa il tempo…”il brano di chiusura “Clichè”, parla di un tempo che l’artista attraversa raccogliendo le impronte sonore e stilistiche di kurt Cobain e disseminando quel senso tragico frammisto ad una retrospezione inaggirabile. “Predatore in cerca di una via…” Marco cerca una via d’uscita, senza arrendersi all’evidenza. Si percorre una strada già tracciata ma con l’intento di trovare una via  secondaria, anziché girare a vuoto su una strada senza uscita.

Reduce l’anno scorso da un tour con più di venti esibizioni “live”, tra le quali quella per le selezioni di Sanremo Rock, Marco Gallorini ritorna in questa estate alternativa per creare brani e momenti di svago, ma anche di sfogo e di riflessione, alternativi: "Scelte, così ho voluto chiamare il mio primo album da solista proprio perchè è stato necessario prendere molte decisioni per poterlo realizzare e anche perchè ogni canzone presente al suo interno parla di una scelta, la più difficile, la scelta di volersi bene, parla di amore e libertà, la descrizione dell'impulsività di un emozione non capita a pieno ma vissuta in tutte le sue sfumature attraverso un rapporto fisico ed emotivo con l'altra persona, fatto di complicità ed emozioni contrastanti svelando così un rapporto interpersonale. Un lavoro registrato mixato e masterizzato soltanto in 4 giorni grazie alla professionalità e disponibilità del noise factory studio di milano (Federico, Alessio e Marina). Un progetto eseguito ad alte temperature, (neanche la febbre a 38 mi fermò in quei giorni), da mattina a sera a suonare e registrare come se fosse la sola cosa importante in quel momento, ed era proprio così, per registrare le voci in quelle condizioni mi hanno chiuso in una stanza che emanava vapori balsamici, era come stare alle terme ma con adrenalina al posto del relax. Per fortuna la mia voce resta sporca anche quando non è influenzata graffiante per natura."

 

Sonia Bellin