"ROSSO PETROLIO", L'EP D'ESORDIO DELL'OMONIMO CANTAUTORE ROMANO


20/01/2017 - News di Libellula Music

"Rosso Petrolio" e' il vibrante ep d’esordio dell’omonimo cantautore romano. Cinque brani intimi e malinconici ma allo stesso tempo accesi e solidi, che danno sfogo ad una visione intensa dei rapporti sentimentali, dei conflitti con se stessi, del legame tra vita e contemporaneita', in bilico tra cantautorato italiano, folk nord-americano del passato e del presente e l’attuale scena folk-acustica scandinava. Ad accompagnare l’ep, la raccolta di poesie “Chronicles of a naufragio”.

 

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Rosso Petrolio e' l’ep d’esordio dell’omonimo cantautore romano, conosciuto all’anagrafe come Antonio Rossi. Cinque brani, tre in italiano e due in inglese, che danno sfogo ad una visione intensa dei rapporti sentimentali, dei conflitti con se stessi, del legame tra vita e contemporaneita'. Arrangiamenti essenziali, in cui la chitarra incede alternando arpeggi e strumming decisi, sostenuta esclusivamente da alcuni suoni percussivi distorti e distanti, mentre i testi, cantati dalla voce graffiata di Rosso Petrolio, raccontano scenari tecnologici e post-moderni, evocati dall’uso di un linguaggio che attinge dal quotidiano. Atmosfere malinconiche, spesso intime, ma allo stesso tempo accesaee solide, per un lavoro che si muove in bilico tra cantautorato italiano, folk nord-americano del passato e del presente e l’attuale scena folk-acustica scandinava. Ad accompagnare la musica, una raccolta di poesie scritte dallo stesso Rosso Petrolio dal titolo “Chronicles of a naufragio”, le cui tematiche sono strettamente legate a quelle delle canzoni. L’intero lavoro, cosi? come evidenziato dal titolo della raccolta, simboleggia infatti il naufragio perpetuo dell’esistenza. Un continuo perdersi e mai ritrovarsi, una sensazione di disagio che spesso trova consolazione solo nei pochi minuti trascorsi ad ascoltare una canzone.


“Questo Ep e' il culmine di un lungo periodo, dei tanti anni trascorsi da quando ho scelto di fare musica e di scrivere,anni in cui mi sono sbattuto tantissimo nel ricercare una mia forma espressiva – racconta Rosso Petrolio -. L’idea vera e propria di questo lavoro risale all’inverno del 2014, quando vivevo e studiavo in Portogallo. Mi trovavo lontano da casa, avevo con me la chitarra e trascorrevo gran parte delle giornate all’universita? concentrato sulla letteratura portoghese. In quel periodo vivevo una situazione esistenziale complicata e un rapporto sentimentale agli sgoccioli. E’ arrivato allora un momento in cui ho capito che non dovevo piu? perdere tempo, che dovevo raccogliere tutto il materiale che avevo messo su negli ultimi anni per dargli una forma definita e concreta. Cosi? sono nati i brani dell’ep, in cui credo ci sia molto Portogallo: la malinconia (o saudade), la rudezza, la decadenza, l’oceano. Durante gli studi sono rimasto molto colpito dalla “Histo?ria Tra?gico-Mari?tima”, una raccolta di cronache di alcuni naufragi storici delle navi portoghesi nelle rotte commerciali verso l’India durante il XVI sec. La metafora del “naufragio” come simbolo delle sofferenze causate dalle tempeste della vita e' abbastanza scontata, ma quello che mi piaceva era l’idea di descrivere quella sensazione di continua incertezza attraverso resoconti o piccole cronache, nel mio caso canzoni e poesie. Nelle canzoni ci sono anche le altre mie esperienze degli ultimi anni, il mio rapporto con le grandi citta? in cui ho vissuto (Roma e Londra), le mie sensazioni rispetto all’epoca in cui vivo ed alla onnipresenza della tecnologia. Le poesie che accompagnano l’ep infine risentono delle mie letture piu? appassionate, tra le quali i versi di Neruda, Bukowski, Pasolini e T.S.Eliot".

 

BIOGRAFIA

Rosso Petrolio e' Antonio Rossi, artista romano nato nel 1988. Dopo un approccio da autodidatta durante l’adolescenza, nel 2008 decide di perfezionare lo studio della chitarra e frequenta per qualche anno il Conservatorio di S. Cecilia di Roma. Nel 2011 si trasferisce a Londra dove segue un corso di musica moderna alla London Music School ed entra in stretto contatto con il mondo del songwriting. Qui comincia a scrivere le sue prime canzoni, quasi tutte in inglese, cantandole poi la sera nei numerosi pub londinesi. Tornato a Roma entra a far parte di diversi progetti musicali, tra cui quello dei The Club Swing Band con il ruolo di cantante e frontman, e si inserisce a poco a poco nella brulicante scena “underground” romana. Nel 2015 e' tra gli ammessi all’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, la cui sezione musicale e' diretta da Tosca, e nell’agosto dello stesso anno e' ospite del PreFest di "Indiegeno", festival estivo di musica indipendente che si svolge nel Teatro Greco di Tindari, e che in quell’anno ha visto alternarsi sul palco Levante, Tommaso Di Giulio, Colapesce, Dimartino e Niccolo' Fabi. Tramutato definitivamente il suo nome d’arte in “Rosso Petrolio”, trascorre il 2016 impegnato in un’intensa attivita' di live in vari locali di Roma e dintorni, oltre ad essere selezionato tra i finalisti per alcuni importanti premi musicali nazionali, tra cui il "Premio Botteghe d'Autore", il "Premio Artista che non c'era" e il "Premio Fabrizio De Andre'". Il suo primo EP autoprodotto dal semplice titolo “Rosso Petrolio”, accompagnato da una raccolta di poesie intitolata “Chronicles of a naufragio”, esce il 20 gennaio 2017.

 

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