Leslie West

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Leslie West Leslie West, The Rock power of Mountain

31/12/2020 di Dario Di Giulio

#Leslie West#Rock Internazionale#Rock

Lo scorso 22 Dicembre ci ha lasciato Leslie West, chitarrista leggendario che ha contrassegnato la storia del Rock. Dario Di Giulio ne ripercorre le gesta in questo omaggio da parte nostra.
È il 1968 e un pezzo di storia del rock-blues decide di chiudersi con il concerto del 26 novembre dei Cream nella prestigiosa Royal Albert Hall di Londra. Clapton e soci oramai stufi di continuare un percorso artistico fatto di soli e di improvvisazioni chilometriche, ma anche di litigi interni difficilmente risolvibili, decidono di sciogliersi definitivamente, lasciando un vuoto incolmabile nel panorama musicale. Fortuna volle che un ragazzone newyorkese di nome Leslie West, armato di una Les Paul Jr. decida che la strada da percorrere sia proprio quella della ex band di Clapton.

Come tutti i ragazzi dell'epoca, Leslie West il cui vero nome è Weinstein suona in varie garage band arrivando all'attenzione delle etichette discografiche con una formazione chiamata The Vagrants, orientata verso un r&b mescolato con soul rock. La band ottiene un contratto con l'Atlantic e viene prodotta dal bassista Felix Pappalardi, ex produttore dei Cream.

Il repertorio dei Vangrandts, fatto per lo più di cover di pezzi soul e r&b, non incontra i favori del pubblico come sperato e alla fine si sciolgono, ma Pappalardi rimane colpito da questo corpulento ragazzo di New York, che possiede una voce molto scura, potente e una chitarra che lo è altrettanto. Leslie West decide quindi di proporre a Pappalardi la sua idea di mettere su un trio e dopo vari tentativi riesce a convincerlo, così nel 1969 nasce il trio composta da Lesley alla chitarra, Pappalardi al basso e Norman D. Smart alle percussioni incide un album intitolato Mountain.

L'album è di una potenza inaudita per l'epoca e lo stile di West impressiona musicisti come Hendrix e Pete Townshend degli Who, che lo invitano nei loro studi a jammare con loro.

Lo stile di West è davvero qualcosa di impressionante e pur essendo influenzato da quel sound inglese famoso per l'accoppiata Gibson-Marshall è decisamente figlio del blues del delta e Lesley lo fa sentire suonando delle parti di chitarra slide davvero molto crude ed espressive. Ma la particolarità del suo stile viene fuori grazie ai suoi potenti riff chitarristici, creati dalla saturazione dei suoi amplificatori Sunn in coppia con la sua Les Paul Jr. e un pedale fuzz. Questo stile sarà fonte di ispirazione per tanti gruppi sia inglesi che americani, Free, Bad Company e Mott the Hoople in Inghilterra, Gov't Mule e ZZ Top in America.

Il 1969 fu un anno magico per i Mountain che vengono invitati a suonare al festival di Woodstock guadagnandone ovviamente in popolarità, anche se, in quello stesso periodo c’era un altro gruppo, anch’esso un trio potente, che rubava facilmente la scena, la neonata Band of Gypsys di Hendrix.

Il 1970, dopo qualche sostituzione nella band, porta finalmente successo e visibilità in tutto il mondo grazie al capolavoro Climbing, un album pieno di hits come Mississippi Queen e Theme from an immaginary Western che portano i Mountain in tutte le classifiche mondiali.

Sono anni di eccessi per il gruppo e dopo innumerevoli concerti, stanchezza fisica e soprattutto dipendenza da alcolici e droghe pesanti il trio si scioglie per riformarsi successivamente in altre occasioni. Saranno tutte opportunità per West di suonare anche con altri grandi artisti come Jack Bruce al basso e Corky Laing alla batteria in un super gruppo stile Cream. Il mitico trio West Bruce Laing darà alla luce due imperdibili album Why Dontcha e Whatever turns you on oltre che esibirsi in molti magnifici concerti in tutto il mondo.

Anche qui la dipendenza dalle droghe porterà i tre musicisti a dividersi e a percorrere strade diverse.

La carriera solista di West è caratterizzata da forti cambiamenti nel suono e negli arrangiamenti i quali, pur rimanendo nell’ambito dell’hard rock-blues, andranno verso un sound più squisitamente americano e in diverse occasioni addirittura verso un Southern rock ruvido e graffiante al quale ci hanno abituati gruppi come i Lynyrd Skynyrd e i Gov't Mule.

Album come As phat as it gets del 1999 mostrano un Leslie West sempre più ispirato e potente, circondato da amici musicisti del calibro di Jeff Beck, B.B.King, Popa Chubby e Kim Simmonds, il che dimostra di quanta ammirazione e rispetto godesse il chitarrista.

Purtroppo i problemi con il diabete e con il peso portano la salute di Leslie West a peggiorare ulteriormente e nel 2011 subisce l'amputazione di una gamba, costringendolo a vivere in carrozzina assistito dalla moglie Jenni, ma tutto ciò non lo scompone più di tanto e fino a pochi anni fa ha continuato a registrare e a fare concerti con la solita energia e devozione verso il blues e tutta la musica nera che fin da piccolo ha assorbito.

Nei primi anni del duemila la sua produzione rimane costante e soprattutto ancorata al blues che lo stesso West omaggia nel 2003 con l'imperdibile Blues to die, album che regala agli ascoltatori versioni potenti dei classici del blues più qualche brano dello stesso West. Anche in questa occasione si sente definitivamente l'allontanamento dal sound inglese per uno stile molto più southern.

L'unico passo falso, dal punto di vista creativo ma non certo della qualità tecnica, è l'album Guitarded anch'esso composto principalmente da cover di blues oltre che di hard rock, ma dove è evidente una deriva più commerciale in stile rock FM e con un suono stile AC/DC e Aerosmith.

Fortunatamente Lesley West si accorge di tutti ciò e torna in carreggiata con gli ottimi album Got blooze e Blue merispettivamente del 2005 e 2006 con l’etichetta Blues Bureau International.

Il passaggio all'etichetta Provogue Mascot aiuta notevolmente West a tenere la qualità artistica ad alti livelli e sicuramente gli ultimi tre album della sua carriera risultano ben equilibrati sia come canzoni firmate da lui sia che come cover.

Unusual suspects del 2011 è un ottimo album che si avvale di ospiti come Joe Bonamassa, Zakk Wylde, Steve Lukather e Billy Gibbons e regala notevoli duelli chitarristici, oltre a nuovi pezzi che riconsegnano un rigenerato musicista. Still climbing e Soundcheck ripercorrono questo filone vincente che, tra l’altro, ha portato al successo chitarristi come il sopra citato Bonamassa ma anche Walter Trout e Eric Gales, e permettono a West di arrivare al primo posto nella chart di blues con Still climbing e al secondo posto con Soundcheck.

Purtroppo i problemi di salute hanno continuato a debilitare Leslie West e lo scorso 22 dicembre ci ha lasciato per un attacco di cuore privando i fan di un grande musicista, che ha combattuto con la musica le difficoltà della sua vita, una musica sempre di alta qualità e piena di anima.