Setti

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Presente Il video di Setti


30/09/2018 - di Barbara Bottoli
Dopo quattro anni da Ahilui, Setti torna con l’album Arto, composto da undici tracce con la produzione artistica di Luca Mazzieri, grazie a questo lavoro il cantautore afferma di essere “sicuro che non avrei potuto fare un disco migliore di questo, nel senso che ho condensato tutto il meglio che avevo e ne sono molto felice. Poi non vedo l’ora di crescere, migliorare, intraprendere nuove avventure. Da arto passare ad altro. E farlo mentre porto in giro il piccolo Arto “. Arto è un titolo scelto sia per l’ascolto continuo di Arto Lindsay, sia, in modo ironico, perché il processo di realizzazione è stato molto lungo, appunto “come dare un braccio”; quattro anni di scrittura, di collaborazioni e viaggi interiori per permettere all’ascoltatore di ritrovarvi la propria dimensione, perché come un “come un arto che è necessario, produttivo, ma non ha molto senso staccato dal corpo, probabilmente”, quindi Setti, sembra proporsi un “uso” personale di questi brani in base ai diversi ascolti personali.
Il singolo Presente, scelto per la presentazione dell’album, è quello che maggiormente si discosta dall’insieme delle tracce ed era già uscito in un altro EP, ma viene inserito in Arto completamente riregistrato. Setti ne parla così del brano: “nella mia testa era il pezzo punk del disco, punk perché l’idea era riprendere il concetto di “No future” e attualizzarlo in un “no presente” perché annullato dagli strumenti digitali. Il tutto in un salsa vagamente kraut molto ingenua. E’ un pezzo sul fatto che non so cosa mi succede. Abbastanza liberatorio, molto divertente. Volevo aggiungere delle frasi in tedesco ma poi non l’ho fatto. Il riferimento sono The Drums, Joy Division, CCCP etc… Nel testo cito uno dei miei autori contemporanei preferiti: John Grant. “

   Presente è la settima traccia e si pone come confine tra una prima parte “americana”, infatti anche il singolo precedente Bestia è in Sudamerica, anche se Setti lo considera lo spartiacque tra il sogno immaginario d’oltreoceano e una parte più interiore, e dalla visione del video si deduce che Presente è il brano emblematico, ricco di immagini simboliche e, in molti casi molto tangibili, tra storia ed attualità, tra conformismo mentale e libertà. Proprio il termine libero potrebbe definire il singolo, la scelta delle immagini che vanno ad alternarsi e che spesso non danno il tempo di essere contestualizzate, un po’ come accade nella quotidianità, ci sono elementi che non riescono a trovare un loro posto, ma esistono. Setti descrive così il video: “la regia è di Patrick Aleotti anche conosciuto come Makkinoso. È uno dei fondatori del collettivo ed etichetta Nervi Cani. Come illustratore ha realizzato numerose mostre, artwork, fanzine e produzioni artistiche in campo visivo. E’ uno dei miei artisti preferiti, oltre che una bella persona e quando devo pensare a un artista che incarni la contemporaneità e il presente è per me inevitabile pensare a lui. Mi ha fatto questo regalo. Lo ha girato mentre era in vacanza a Berlino. Un aneddoto. Alla fine della lavorazione di Arto l’unico rammarico che avevo era di non avere aggiunto delle voci che avevo registrato nella metropolitana di Berlino nel pezzo strumentale dopo il primo ritornello di Presente. Ho chiesto a Patrick se voleva farmi un video per il pezzo e lui mi ha detto che lo avrebbe girato a Berlino, senza che io gli avessi detto nulla. L’ho preso come un segno. Per me è perfetto incarna la frammentarietà delle immagini che volevo evocare, in effetti la considero la canzone più europea del disco o almeno quella che nel disco inaugura la fase di ritorno nel vecchio continente. Poi visivamente per me è bellissimo “.

   Sullo schermo si alternano, in una moderna Berlino, piedi, corpi, senza mai inquadrare gli occhi, scelta molto forte e significativa, come se le identità fossero soppiantate da marche di abbigliamento, dai social, dalla metro, rendendo inutile lo sguardo, anche quando si decide di “fare a meno del porno”. Un Presente in cui “si gira intorno”, si gira in Alexanderplatz, tra il Muro e la caduta dei palloncini, tra la Statua della Vittoria e la Torre della Televisione, come se l’evasione dai luoghi, dalle mode, possano costringere ad essere felici. La carica simbolica del video è forte, la velocità costringe a non distogliere lo sguardo, riguardando il cortometraggio più e più volte, per poi tornare indietro, anche a costo di perdersi dei momenti musicali perché, come il video dimostra, le immagini valgono sempre di più in questo Presente.



Biografia:

 

Il progetto Setti è il progetto solista di Nicola Setti (Modenese, classe 1985). Dopo svariati EP autoprodotti, nel 2013 arriva il primo disco Ahilui (La Barberia Records). L’album che vede la produzione artistica di Luca Mazzieri (Wolther Goes Stranger, A Classic Education) è stato suonato insieme ai Wolther Goes Stranger. Masterizzato da Jonathan Clancy. L’artwork di Luca Dipierro. L’album contiene 8 tracce cantate in italiano. Sono stati presentati tre video di brani di Ahilui realizzati da fotofoglia. A dicembre 2013 è uscito un doppio singolo natalizio inedito a tiratura limitatissima accompagnato da un racconto natalizio illustrato di Altri (Alessio Trippetta). Nel febbraio 2014 viene pubblicata la raccolta di racconti Cristalli Retroilluminati per la casa editrice Cattedrale, contenente anche un racconto di Setti. Nel 2014 viene pubblicato il brano Un Mare ed esce anche il relativo singolo, sempre con la produzione artistica di Luca Mazzieri e masterizzato da Jonathan Clancy. A dicembre 2014 esce il primo Club single de La Barberia Records: il cdr con packaging homemade contiene il brano Un Mare di Setti e 6 remix o rielaborazioni dello stesso brano realizzati da: Lo Stato Sociale, I Camillas, Mangiacassette, Goodbye Horses, Vakka dj, Ittex. Ad anticipare l’uscita di un nuovo album, in lavorazione, alla fine del 2015, esce l’EP di demo in cdr Un Presente, realizzato dal solo Setti in casa. Ogni copia di Un Presente ha un artwork diverso e unico. L’EP contiene le versioni demo di 4 brani inediti e 2 cover. Ad aprile 2016 Setti suona presso la galleria Hiro Proshu di Alessandro Formigoni a Modena all’interno di una cella frigorifera degli anni ’50, lo spazio infatti precedentemente era una macelleria storica. Per “Setti nel frigo – canzoni ad personam” era previsto che nella cella entrasse una persona alla volta e Setti eseguisse una canzone solo a lei, chiusi dentro. Sono state cantate 80 canzoni in due giorni. Ci piace pensarli come 80 live, tutti sold out. A inizio dell’estate 2016 è uscito il singolo in freedownload I Campionati dell’Hardcore / Fa, pensato come se fosse un 45 giri ma uscito solo in formato digitale. Il singolo vede la produzione artistica di JJ Mazz (Luca Mazzieri), registrato in casa e in saletta tra Pavullo nel Frignano e Sassuolo. Suonato da Setti, JJ Mazz e Smash e scritto da Setti. Tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017 è stato registrato un nuovo album di prossima uscita. Nel 2017 è stato pubblicato il racconto inedito “Trama” di Setti per la prestigiosa fanzine di racconti e illustrazioni Toast Zine. A dicembre 2017 esce il consueto ep di inediti di Natale Blade Renne, registrato in casa, che si può trovare in freedownload o in cdr ai banchetti del tour.

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