Giorgio Gaber

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Milano per Gaber: dal passato al futuro


27/04/2019 - di Laura Bianchi
Milano per Gaber è, insieme al Festival Gaber in Versilia, la principale iniziativa organizzata dalla Fondazione Giorgio Gaber. L`edizione 2019 coincide con gli ottant’anni della nascita del Signor G e ospita un cartellone particolarmente ricco di eventi. La prima serata, il 26 aprile, ha visto protagonisti Paolo Conte e i Coma_Cose.
Le implacabili maschere del Teatro Strehler schizzano ovunque, nella sala, cercando di impedire che gli spettatori colgano un`immagine dell`incontro che sta avvenendo sul palco.

La Fondazione Gaber, dopo il successo dello scorso anno, ha deciso di aprire di nuovo il Festival Milano Per Gaber con l`incontro con un fuoriclasse della musica italiana, spunto per parlare di Gaber, ma anche di cultura e costume, e stavolta l`invitato è Paolo Conte. La sala è ovviamente gremita, e si avvistano, fra il pubblico, artisti e operatori culturali, giornalisti, attori, ma soprattutto appassionati, desiderosi di ascoltare la voce di Conte, che di solito, in concerto, lascia parlare la propria musica, ma raramente intrattiene un dialogo col pubblico.

Massimo Bernardini, da consumato giornalista televisivo, lo incalza sul suo processo creativo, paragonandolo a Šostakovič, o  crede di sospingerlo in una riflessione sui cantautori contemporanei, ma Conte dimostra, anche in questo caso, una classe insuperabile, nell`evitare di scoprirsi direttamente, e spesso risponde citando aneddoti, frasi altrui, situazioni vissute nel corso della sua vita musicale, mentre rivela una passione inaspettata, quella per l`enigmistica, che gli fa proporre dal palco rebus sapidi e un po` malandrini (parole sue), che suscitano l`ilarità nel pubblico.

Occhiali neri che toglie e mette, gambe accavallate, sguardo vagante e la proverbiale smorfia che accompagna ogni sua battuta, Conte sembra divertirsi, non solo a dribblare gli attacchi diretti di Bernardini, ma anche a proporre al pubblico un`immagine inconsueta di sé, coerente con quella dell`Avvocato ricco di chic e charme, apostolo dell`understatement, eppure più spiritosa, energica, ironica e autoironica; come quando, alla domanda "Perché inserisci sempre Max fra le canzoni?", Conte risponde: "ma è  perché sono pigro, e mi pare che il pubblico la gradisca...del resto, non è poi tanto male, no?", suscitando un`autentica ovazione.

Se di Gaber vengono proiettati alcuni duetti, di cui uno con Mina e uno con Jannacci, ma non vengono mai evocati episodi che l`hanno legato a Conte, né si parla di quanto potrebbe aver accomunato il discorso culturale e musicale dei due artisti, di diverso segno è l`incontro che segue, al Teatro Studio Melato, pensato appositamente da Lorenzo Luporini, per avvicinare un pubblico più giovane alla conoscenza dell`opera del celebre nonno.

Lorenzo, da anni impegnato anche in  lezioni spettacolo, organizzate con il Piccolo Teatro negli istituti superiori di tutta Italia, ha fortemente voluto una breve rassegna, in cui dialoga con alcuni giovani rappresentanti della scena musicale milanese. Quest`anno, l`onore di iniziare questo nuovo corso tocca ai Coma_Cose, Francesca Mesiano e Fausto Zanardelli, che presentano la loro personale visione di Milano, della musica e di Gaber, sollecitati dalla acute domande del nipote del Signor G, come Lorenzo stesso ama definirsi, specificando subito "ma non solo...", a voler rimarcare l`originalità del proprio percorso, che ha come perno la ricerca della perenne attualità del messaggio del nonno.

Ecco dunque squadernarsi, sotto gli occhi di tutti, e sotto forma di spezzoni, tratti da spettacoli indimenticabili, monologhi sempre contemporanei, come La paura, L`appartenenza, o Il successo, a cui seguono profonde riflessioni dei due artisti, che rivelano, oltre che un pensiero originale e coerente, anche un`appassionata conoscenza dell`universo gaberiano; Zanardelli è sincero, quando confessa "ogni volta che sento Qualcuno era comunista, mi commuovo...eppure dovrei essere il duro della coppia!".

A rimarcare la stima per Gaber, i Coma_Cose, nel breve set a conclusione dell`incontro, accompagnati da quattro musicisti, dopo due pezzi loro, eseguono la celeberrima Destra - Sinistra, che potrebbe inserirsi a pieno titolo nel loro repertorio, vista la perenne attualità del tema, ma anche l`impostazione rap di tutto il brano.

Una prima riuscitissima, per un`idea che speriamo abbia seguito anche il prossimo anno, e che avrà il secondo incontro sabato 27, con Willie Peyote, sempre al Teatro Studio Melato, sempre con Lorenzo Luporini.

Questi invece gli altri incontri:

Cesare Cremonini, sabato 27 aprile 2019 ore 15 (ingresso € 10).
Al Teatro Strehler domenica 28 aprile 2019, ore 20.30, va in scena Lo stallo (€ 15/10), il primo spettacolo interamente scritto da Sandro Luporini dopo la scomparsa del Signor G, con David e Chiara Riondino.

La rassegna si conclude lunedì 6 maggio al Teatro Grassi (ore 20.30), con un incontro con Elio (ingresso € 5) protagonista da ottobre 2019 di una riedizione de Il Grigio, di Gaber Luporini, ancora una volta con la regia di Giorgio Gallione, grande conoscitore dell’opera gaberiana.

Due le presentazioni di libri dedicati al Signor G.: domenica 28 aprile alle ore 16.30 il Teatro Studio Melato ospita la presentazione di Gaber-Brel. Dialogo di Micaela Bonavia, intervengono Sandro Luporini e Alessio Lega (ingresso gratuito); lunedì 6 maggio al Chiostro Nina Vinchi sarà la volta della presentazione di Giorgio Gaber, volume a cura di Luciano Ceri, con la partecipazione di Ricky Gianco (ingresso gratuito).

Nel foyer del Teatro Strehler negli orari di spettacolo, è allestita la mostra Dolly, dedicata a Dolores Redaelli,  collaboratrice e anima del Piccolo Teatro prima e della Fondazione Gaber poi.

Per altre informazioni, https://www.piccoloteatro.org/it/news/2019-04-26/milano-per-gaber-2019

 

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