Naddei E Sabrina Rocchi

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Naddei E Sabrina Rocchi Il video di Se qualche volta nella versione di Naddei

24/03/2022 di Ambrosia J. S. Imbornone

#Naddei E Sabrina Rocchi #Italiana#Canzone d`autore

Naddei e Sabrina Rocchi stanno per pubblicare un album che omaggia un'artista straordinaria e da riscoprire come Jula De Palma. Oggi vi presentiamo il video di Se qualche volta, nella versione b-side cantata da Naddei: tra eccessi e caos, per mascherare una reale malinconia, il video ci fa addentrare in un mood sofisticato e inquieto, che da' un'altra elegante vita al brano.
Oggi vi presentiamo il video di un brano particolare, tratto da un progetto altrettanto inconsueto: il musicista, produttore e arrangiatore Naddei (già Francobeat) e la cantante Sabrina Rocchi pubblicheranno ad aprile, in vinile e online, per l’etichetta L’Amor Mio Non Muore l’album Ripensandoci, un sentito omaggio alla cantante Jula De Palma, protagonista della scena italiana negli anni ’50, ’60 e ’70, per poi trasferirsi in Canada con la famiglia nel 1974.

Ad anticipare l’uscita dell’album, che rappresenta un’operazione di ricerca, recupero e riproposizione del repertorio di una delle voci più belle del panorama musicale italiano, sono stati finora due singoli, Se qualche volta (brano scritto da Franco Califano e riproposto nel progetto in una doppia versione, una cantata da Sabrina Rocchi, l’altra da Naddei), e Per due parole (canzone che fa parte della colonna sonora composta da Mario Nascimbene per il film Summit, uscito nel 1968 ed interpretato da Gian Maria Volontè e Mireille Darc).

Oggi vi presentiamo proprio il video della versione di Naddei di Se qualche volta; eccone la sinossi:

Una serata un po' eccessiva finita in vasca col bicchiere ancora in mano la mattina dopo. Un uomo raccoglie le energie in un vortice di visioni ancora offuscate dopo i soliti stravizi e trova rifugio nell’amico fidato che però lo riporta sulla cattiva strada. Ancora si culla nella realtà parallela che si è costruito artificialmente quando riaffiora il ricordo del male da curare: un amore in difficoltà dove nessun fiore donato può ricucire lo strappo.

Trova lucidità e parte per riconquistare la sua amata senza nemmeno troppa convinzione.

Questi sono gli attimi che precedono una delle storie contenute nel video di “Se qualche volta” nella versione cantata da Sabrina Rocchi. Sappiamo che il protagonista è stato lasciato senza troppi complimenti ma non sappiamo perché.

Così abbiamo pensato di raccontarlo in questo video dove il brano cantato da Jula de Palma e scritto da Franco Califano diventa la colonna sonora di un immaginario in bilico tra il Grande Lebowski, Paura e delirio a Las Vegas e Twin Peaks, stretto in un piccolo appartamento un po' gabbia, un po' paradiso psichedelico.

Il video mostra infatti un interno giorno caotico, con il risveglio in vasca del protagonista, in abiti un po’ da rocker retrò o da bluesman; cerca poi di prendersi un po’ cura di sé, ma l’arrivo dell’amico e poi l’irrompere dei musicisti lo travolgono e trascinano in un colorato delirio anestetizzante. Però poi gli tocca fare i conti con la realtà dell’abbandono, darsi una ripulita e provare ad andare da lei, senza troppo entusiasmo, perché forse è già tardi, forse non si è neanche nelle condizioni giuste per scegliere un fiore. Forse quell’amore è ormai appassito per sempre.

La canzone, d’altronde, anche nella versione cantata da Naddei, conserva il suo afflato malinconico, quello di un amore che continua ad attendere, forse invano: “Se qualche volta ti senti triste, prova a pensare che ci son io che t’amo ancora e penso a te”. Arpeggi di chitarra si contrappongono a un’elettronica sottile e nervosa, dando all’arrangiamento un tocco in qualche modo sognante, eppure inquieto. L’irruzione dei fiati accende il brano con un tocco elegante e maestoso; in definitiva, la tradizione è rinnovata, ma anche e soprattutto rispettata e rivissuta, dando a questo magnifico brano una nuova vita, valorizzandone e ben calibrandone il pathos.

Jula De Palma era definita “la signora del jazz italiano”. A scoprirla, Lelio Luttazzi, che la fece esordire giovanissima con la CGD di Teddy Reno) e che in un intervento pubblicato sul sito ufficiale della cantante ricordava:

Jula incise un disco più bello dell'altro, senza rendersi conto di essere una fuoriclasse, semmai legata affettuosamente e musicalmente a Teddy e, modestamente al sottoscritto.

Improvvisamente sposò il giovane proprietario di un importante hotel di via Veneto e i due, venduto poi l'albergo, si trasferirono in Canada.

E sono trascorsi gli anni...ma "l'aristocrazia" vocale di Jula de Palma è rimasta unica.

E nel risentirla mi commuove ancora.


Raggiunto l’apice della carriera, appunto l’artista si ritirò dalle scene; oggi ha approvato con entusiasmo il progetto. Naddei e Sabrina le hanno infatti scritto informandola del lavoro che stavano sviluppando, iniziando così un’emozionante corrispondenza epistolare, durata per tutte le fasi di produzione del disco.



Naddei - Sabrina RocchiSe qualche volta - versione Naddei

Dal disco Ripensandoci in uscita nel 2022, omaggio a Jula de Palma

Regia:

Francesco Zucchi
Franco Naddei

In scena:

Franco Naddei
Gianluca Nicoli
Gianni Perinelli
Andrea Atto Alessi
Sabrina Rocchi

Riprese: Francesco Zucchi

L' Amor Mio Non Muore - Dischi in collaborazione con Crinale Lab https://lamormiononmuore.it https://www.crinalelab.com/

Credits foto: Fabrizio Petrangeli

Biografia

Naddei
Franco Naddei è musicista, produttore e arrangiatore di lungo corso, fondatore di uno degli studi di registrazione più importanti della Romagna, il Cosabeat. Come Francobeat è autore di tre concept album: Vedo beat (Snowdonia) sulla beat generation italiana, Mondo fantastico libro illustrato con CD su Gianni Rodari e la sua poetica (Trovarobato) e Radici (Brutture Moderne) con testi scritti dagli ospiti di una struttura residenziale per disabili mentali. Ha collaborato in varie vesti – fra gli altri – con John de Leo, Sacri Cuori, Santo Barbaro, Xavier Iriondo, Hugo Race e Giacomo Toni. Con il nome di Naddei, ha pubblicato l’album Mostri, un omaggio ai mostri sacri della canzone d’autore italiana: da Tenco a Ciampi, passando per Battiato e De Andrè.

Sabrina Rocchi
Inizia a cantare da giovanissima per vivere un percorso che negli anni si lega alla musica in modo altalenante. Dopo gli studi in ambito musicale, si laurea in Economia e alterna al canto la professione di giornalista. Studia e lavora in Australia, dove vive per alcuni anni, e presta la sua voce ad alcuni progetti di musica blues e folk. A 20 anni gira il mondo come cantante solista dell’Orchestra di Raoul Casadei, da lui scelta per creare un contrasto, perché, come diceva lui, voleva una cantante “moderna”. Negli ultimi anni lavora nell’ambito dell’organizzazione di concerti e apre una sua agenzia di comunicazione. Dopo una lunga pausa, oggi torna a ricoprire il ruolo di cantante, insieme a Naddei, nel disco/omaggio a Jula de Palma.

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