Stillwater

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Stillwater Quando la fama (??) arriva tardi e trasversalmente......

23/06/2021 di Marcello Matranga

#Stillwater#Rock Internazionale#Rock

Almost Famous, lo splendido film di Cameron Crowe, uscito nel 2001e' rimasto nel cuore di chi scrive come in quello di molti appassionati di musica. Rivisto ancora oggi la storia ha mantenuto tutta la sua bellezza. La ristampa in uscita della colonna sonora, e' una buona occasione per parlare degli Stillwater, band citata nel film, ma che non corrisponde a quella realmente esistita, e che la fama l'ha solo lontanamente sfiorata. Questa la storia del gruppo.
La storia degli Stillwater è sempre stata piuttosto oscura, fino a quando, grazie alla ristampa operata dalla benemerita Rock Candy dei due album incisi dalla band, Stillwater e I Reserve The Right, entrambi pubblicati dalla Capricorn Records, racchiude preziosissime note contenute nel booklet che fanno luce sul gruppo e gli avvenimenti che ne contraddistinsero la storia. Agli inizi degli anni settanta i componenti buona parte dei musicisti che formeranno la band, arrivano da una cittadina chiamata Warner Robins, praticamente adiacente a Macon, Georgia. Macon è anche l'ubicazione della leggendaria Capricorn Records, la label per la quale incidono gli ABB, Marshall Tucker Band, Dixie Dregs e molti altri.



Iniziano suonando pezzi altrui con una particolare predilezione per gente come i Doors o Eric Clapton, ma hanno influenze da Beatles e Stones, ma anche, come potrebbe non essere altrimenti, Allman Brothers Band.. Sono una college band, hanno un nome, Coldwater Army, e sono Jimmy Hall, il cantante (nulla a che vedere con l'omonimo che era parte dei Wet Willie) , Mike Causey, Bobby Golden e Rob Walker sono i tre chitarristi della band, Bob Spearman si occupa delle tastiere, Kenny Golden, che sarà poi sostituito presto da Allison Scarborough al basso e Sebie Lacey alla batteria sono la sezione ritmica della band.Il nome Stillwater l’ha ideato Causey ispirandosi alla band che erano al college "L’ho tirato fuori mentre eravamo nella cucina di casa mia. Piaceva a tutti e ce lo siamo tenuti" , ricorda Causey.

Ai loro concerti si vedono spesso Greg Allman, Dickey Betts, ma anche band come l'Atlanta Rhythm Section. Il nome della band inizia a farsi largo tra gli appassionati, tanto che Phil Walden e Frank Fenter (Capricorn Records), vanno a vedere i concerti del gruppo, e decidono di mettere la band sotto contratto e portarla in studio per registrare una serie de demos. A curarsi di loro c'è Tom Dowd che all'epoca stava lavorando con Wet Willie. E' proprio in questa occasione che nella band entra Rob Walker alla terza chitarra. Siamo a Dicembre del 1974. Dowd non è l'unico a produrre i demo della band. Anche Rodney Mills (uno che ha lavoroto con ABB, Atlanta Rhythm Section, Joe South, James Brown, 38 Specials, Outlaws sono per citarne una piccola parte) viene coinvolto nelle registrazioni che avvengono agli Studio One di Doraville. La terza sessione di registrazione avviene ai Web IV Studios ad Atlanta, in compagnia di Phil Benton. Gli Stillwater sono ormai pronti per debuttare con il loro primo album. Certo non vanno fatti paragoni con giganti come ABB o MTB, qui siamo nella seconda divisione, ma la musica è decisamente piacevole e lascia intravedere buone potenzialità.

Il 28 Luglio 1976 il contratto con la label viene firmato. La partecipazione al Capricorn Annual Picnic tenutosi il 19 Agosto 1976 insieme ad arististi quali Jimmy Hall e Wet Willie The Marshall Tucker,  Bonnie Bramlett, Sea Level, consacra gli Stillwater in maniera definitiva. Lo show, poi protrattosi con una jam divenuta leggendaria all'Uncle Sam's di Macon, vide coinvolti Dickey Betts, Elvin Bishop, Dan Toler, Bonnie Bramlett, e gli Stillwater, diviene ancor più celebre per la partecipazione di Jimmy Carter che a Novembre di quell'anno sarebbe diventato il trentanovesimo presidente degli Stati Uniti. E' deciso che sia Tom Dowd a dover produrre l'esordio della band, ma Tom è impegnato con Rod Stewart alle prese con le registrazioni di Foot Loose and Fancy Free, (dopo aver già prodotto il precedente A Night On The Town), ed essendo Stewart già una superstar, Dowd deve declinare, lasciando le redini a Bobby Buie. In realtà Buie è più un compositore ed un musicista che un produttore, anche se questo non gli impedirà di svolgere un'ottimo lavoro specie nell'esordio, nonostante Causey avanzò seri dubbi che fosse la persona giusta per produrre il disco. Nel Marzo del 1977, in un paio di settimane, l'album è pronto. I presupposti sembra essere incoraggianti visto che il singolo scelto, Mind Bender vola nella charts americane raggiungendo la quarantaseiesima posizione, godendo anche di un buon airplay nelle FM stations. 

 E' Buie a suggerire a Walker di scrivere una canzone sulla “chitarra parlante”, ovvero la chitarra suonata con l’effetto talk box diventato famoso per l'utilizzo fattone da Peter Frampton nel successo planetario di Frampton Comes Alive. La cosa suona abbastanza inusuale, ma la cosa funzionerà. "Non sapevo che dire" , ricorda Walker. "Era un’idea bella strana, quando arriva una parte cantata utilizzando il talk box che dice: Papà era una Gibson, mamma una Fender, ecco perché mi chiamano Mind Bender”.

Ma quando Stillwater esce, la Capricorn, fino ad allora distribuita in maniera capillare dalla Warner Brothers, decide di passare alla Polygram, e gi effetti sono disastrosi. Nei negozi il disco non si trova. La band ha un singolo in classifica ma l'album non è dove avrebbe dovuto essere in quel momento; nei negozi di dischi. A questo si aggiunge anche che in quel periodo arrivano i primi segnali di un vento che ha iniziato a farsi sempre più impetuoso, lasciando trasparire l'avvento del Punk da una parte, ed il travolgente incedere della Disco music che si avvia alla sua stagione di massimo splendore. Ovvio quindi, che una musica decisamente di nicchia come il Southern Rock, finisca con l'essere stritolato da questa perversa combinazione di fattori, ed a farne le spese finiscano con l'essere bands come gli Stillwater. La band non si perde d'animo ed inizia comunque un tour che li porterà ad esibirsi come spalla per gruppi quali Point Blank, The Outlaws, Commander Cody.

A Chicago però, il bus della band viene rubato. Dentro ci sono tutti gli strumenti della band. Ci vogliono tre settimane perchè la band possa tornare a suonare live, ed ecco arrivare gli show con i Mahogany Rush di Frank Marino, non senza che le prima date del tour vengano cancellate a causa delle pessime condizioni di salute di Marino stesso, la Charlie Daniels Band, l'Atlanta Rhythm Section. La BBC decide di realizzare uno show intitolato The Midnight Special TV series, che sarà in programma sulla NBC. In questa puntata è prevista l'apparizione degli Stillwater. Ma dello show non resterà traccia, visto che la BBC cancella tutto prima che poss andare in onda.

La vogliamo chiamare sfortuna? Forse non basta.

Gli Stillwater riescono comunque ad entrare in studio, ancora lo Studio One di Doraville, per la registrazione del secondo album. La produzione sarà affidata ancora a Buddy Buie, o almeno così avrebbe dovuto essere. In realtà Buie è occupato nelle registrazioni del nuovo disco (Champagne Jam), e non è quindi in grado di dedicarsi agli Stillwater come lui, ma anche la band, avrebbe voluto. Boddy risulterà come executive producer, finendo con l'essere coinvolto in alcune delle fasi di produzione del disco. La produzione vera e propria è nelle mani di Tad Bush. Curioso come lo studio di registrazione fosse suddiviso con i Lynyrd Skynyrd, che stavano registrando la versione finale di quello che sarebbe diventato Street Survisors. Le band si alternano nelle registrazioni ora diurne ora notturne. Gli Stillwater godranno del privilegio id ascoltare in anteprima uno dei dischi più bella della band di Ronnie Van Zandt. I Reserve The Right! è il titolo scelto per l'album. Originariamente il titolo avrebbe dovuto essere Running Free che sarà però momentaneamente accantonato per essere utilizzato nel disco del ritorno sulle scene (1997). 

 I Reserve The Right! è però un disco poco riuscito. Se la title track ha il piglio Southern grazie ad un finale chitarristico e dilatato, Woman (Beautiful Woman), inizia a lasciar trapelare un sound che volge lo sguardo all'AOR, con sonorità che virano più sul versante Journey, Toto e similari. Ascoltando Sometimes Sunshine vengono in mente i Supertramp. L'uso delle tastiere diventa preponderante, e per trovare rimandi (anche se le tastiere quando entrano danno l'orticaria) al genere originario, bisogna arrivare alla conclusiva Ain't We A Pair il cui finale vorticoso e chitarristico ha il sentore di Outlaws,ed in cui appare come guest Bonnie Bramlett alla voce.

L’album affonda e le contemporanee difficoltà della Capricorn che nel 1979 non riusciva più a ripagare i debiti, portano, inevitabilmente al fallimento della label. La band prosegue  con un nuovo batterista , David Heck in modo che Lacey potesse passare al canto. Ma il  rifiuto di un contratto con la MCA segna il destino della band che, nel 1983, si sciogli definitivamente. Un terzo disco, il già citato Running Free, sarà pubblicato anni dopo, ma è un tentativo nostalgico ed insignificante di tornare a far parlare di se, quantomeno in area regionale. 

Nel 2000 Lacey, riceve una telefonata da un dirigente della  DreamWorks. "Mi disse: stiamo cercando di entrare in contatto con gli Stillwater. Credevo fosse uno scherzo"

Quel che Lacey e poi i suoi ex compagni ignoravano è che c’era un film in cantiere che avrebbe preso il titolo di Almost Famous, e che la casa di produzione voleva assicurarsi che fosse tutto a posto e senza intoppi sul fronte dei diritti. Avevano trovato la vera Penny Lane ed avevano avuto il suo benestare per l’uso del nome. Avevano fatto ulteriori ricerche scoprendo che c’era stata davvero una band chiamata Stillwater, come quella del film. Perfino Cameron Crowe rimase sorprese dell'esistenza della band con quel nome. "Evocava il fatto che la carriera del gruppo fosse stagnante. Mi piaceva l’idea che Russell Hammond suonasse con una band con quel nome. Lo trovavo divertente e ironico».

La DreamWorks invia ai componenti della band parti del copione. Alla band il film piacque, lo trovavano più autentico di quanto immaginavano. "La gente ci chiedeva se era basato su di noi", dice Causey. "Che strano essere legati a un nome per una vita e poi trovarlo in un film". L'ennesima beffa arriva con il pagamento di circa 5000$ complessivi da parte della DreamWorks per l'utilizzo del nome della band nel film che, tra l'altro, non vedrà inclusa alcuna canzone degli Stillwater, visto che le stesse sono già pronte, opera di Nancy Wilson, co-fondatrice con la sorella delle Heart, e moglie di Crowe. Il film diventa un successo incredibile, e molti si chiedono quanto di vero ci sia con la storia della vera band.

Non molto in realtà. Gli Stillwater non sono mai stati in procinto di finire sulla copertina di una rivista Rock, anche se qualche episodio trova riscontro in quanto la band visse. I salti dalla finestra per finire in piscina, o i tour in bus (senza cantare però Tiny Dancer di Elton John come dichiarato dai componenti del gruppo, in quanto troppo pop per essere in un ipotetico soundtrack degli Stillwater). Certo una certa notorietà il film l'ha creata, ma è una piccola soddisfazione in una carriera che ha perso troppe volte il treno che avrebbe potuto dare un pò di notorietà alla band che, anche nel nostro paese, piuttosto attento ai gruppi o musicisti Southern, è passata con l'essere completamente ignorata, o quasi. Le uniche tracce si possono trovare negli Atlanti Musicali editi dalla Giunti, che nel 2001 pubblicò Southern Rock, scritto da Mauro Zambellini, che ebbe cura ,con la consolidata competenza che lo contraddistingue, di passare in rassegna tutta una serie di artisti che, di questo genere musicale, hanno rappesentato, tra splendori e miserie, una delle scene più interessanti del secolo scorso, includendo anche gli Stillwater.

 Oggi, nel 2021, causa pandemia con posticipo temporale del progetto che avrebbe dovuto realizzarsi lo scorso anno, ecco arrivare le ristampe espanse del soundtrack di Almost Famous, con tanto di pubblicazione per il Record Store Day 2021 di un album con sette demo mai pubblicati prima, ma che nulla hanno a che fare con la band originale, restando riferiti al film. Sarà un'ulteriore occasione per tornare ad alzare il velo sulla storia di questa band.