Tabacco

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Il video di In un vortice in un battito


23/04/2018 - di Ambrosia J. S. Imbornone
Ritmi accattivanti, synth anni ’80, immaginario colorato da manga, scenari ora realistici, ora fumettosi, fantascientifici e galattici: in anteprima il video del brano “In un vortice in un battito”, dal video “Tempeste lunari” di Tabacco, già voce degli Elton Junk.
Un brano imperniato sui synth, che sembra strizzare l’occhio agli anni ’80 di Alberto Camerini e Devo, ma a tratti anche alla traduzione italiana anni ’90 di spunti new-wave (si pensi per es. ai Bluvertigo): vi presentiamo in anteprima il video del brano In un vortice in un battito di Tabacco (Andrea Tabacco), già cantante dei senesi Elton Junk. Nel video della canzone personaggi che sembrano usciti da un manga o dei cosplayer a una fiera del fumetto, strade di campagna e di collina e scenari galattici, futuristici, supercolorati. Un ritmo convulso risucchia nel suo vortice e quasi squarcia il velo tra realtà e fantasia, cartone animato, fantascienza e realtà aumentata, tra disco e kitsch, tra pop ed elettronica. Il pezzo è una delle nove tracce di Tempeste Lunari (Millessei Dischi), album presentato come un “un viaggio musicale ai confini del cosmo alla ricerca di forze primordiali e creature di sogno”, tra funk, rock ed elettronica. Il riferimento alla Luna è simbolico e fantascientifico, apre le porte dell’immaginazione, ma è anche esplorazione dell’universo femminile, come alterità, ma soprattutto parte femminile e sensibile di ognuno; ancora la Luna è vista “come una forza creatrice che influenza i nostri stati d’animo e accende le nostre passioni, generando in noi delle tempeste emotive da cui è impossibile schermarsi e a cui è difficile dare una spiegazione logica”.

Buon ascolto e buona visione! 



Riprese: Antonio Pantaleone Megna

Attrici: Lucia Pellegrini, Noemi Antoniello, Gaia Meucci

Regia: Andrea Tabacco

Biografia

L’avventura musicale di Andrea Tabacco comincia nel 2001 quando inizia a cantare e a scrivere canzoni con gli Elton Junk.
Il quartetto senese compone nella quiete delle colline del Chianti, Moods, il loro rivoluzionario debutto, con tendenze Art Rock e Punk.
Sfortunatamente l’etichetta Sottosopra Produzioni che ne acquisisce i diritti, lo tiene in un cassetto pubblicandolo solo tre anni dopo.
Il disco viene fatto circolare dalla band tra gli addetti ai lavori e riviste specializzate sotto forma di demo tape e riceve ugualmente reazioni entusiastiche.
Nel 2003 Andrea e gli Elton Junk si trasferiscono a Bologna e fanno uscire l’EP Piss On A Dead Tree And Watch It Grow per l’etichetta Anomolo Records. Anche questo disco riceve ottime recensioni dalla stampa specializzata.
A Bologna gli Eltons collaborano con il centro sociale XM24 alla realizzazione concerti e sale prova autogestite, dando origine nel 2005 collettivo Frigotecniche che da dieci anni porta nella città artisti da tutto il mondo.
Nel frattempo gli Elton Junk vincono le selezioni di Arezzo Wave e si esibiscono nel 2005 sul palco della prestigiosa manifestazione.
Nel 2006, 2007 e 2010 Andrea viene invitato da Jean Hervè Peròn (voce e mente dei Faust) ad esibirsi all’Avantgarde Festival nei pressi di Amburgo. Li partecipa ad un progetto di Instant composing che prende il nome di Instant Drone Factory  e collabora con artisti di fama internazionale.
Con loro registra quattro dischi, Critical Mass (2006), Live (2007), Ho avuto paura del mare (2011) e Moving Into Darker Places non ancora pubblicato.
Nel 2006 gli Elton Junk firmano un contratto discografico con Forears Records che li accompagnerà per due dischi, Because of Terrible Tiger (2007) e Loophole (2010). Quest’ultimo riscuote un ottimo successo presso la stampa specializzata e porta la band in giro per l’Italia in una serie di concerti.
Nel 2011 Andrea decide di prendersi una pausa dagli Elton Junk e di esplorare nuove strade. Lo fa con un progetto solista che mantiene la visionarietà degli Eltons, ma se ne discosta sotto diversi punti di vista.
Innanzitutto, l’italiano prende il posto dell’inglese nelle liriche. In secondo luogo, la musica elettronica diventa preponderante.
Anche la performance dal vivo è diversa dal concerto rock a cui ci avevano abituato gli Eltons e risulta una via di mezzo tra un dj set ed un’esibizione live, in cui le doti vocali di Tabacco rimangono in primo piano.
La struttura canzone viene ora dilatata, lasciando spazio a live sampling ed all’improvvisazione.
Il progetto è poi strettamente legato all’immaginario fumettistico di Andrea, che trova spazio in molteplici aspetti della produzione, dai video alle grafiche del cd, dal blog alle esibizioni live.

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