Roberta Carrieri

Roberta Carrieri

Il video di Stavo così bene


20/07/2016 - di Ambrosia J. S. Imbornone
Passare dalla reclusione in una relazione a due tutta casa e tv a divertirsi con le amiche, tra coloratissime stanze, chitarre, cucina, spazzolini da denti e box doccia. In esclusiva il nuovo video della cantautrice d’origini pugliesi, tratto dal disco Canzoni su commissione uscito ad aprile 2016 per AdesivaDiscografica/Self con la produzione artistica di Paolo Iafelice.
A volte ci si caccia in relazioni che ti annullano, nella monotonia di una vita di coppia che non prevede altro al di fuori di sé: la protagonista del singolo Stavo così bene di Roberta Carrieri era così felice con il suo uomo che passava il tempo a mangiare, guardare la tv e dormire. E non vedeva che lui, con cui restava sempre ogni sera a casa. Rotto l’equilibrio, spazio alle lacrime? Si cerca un equilibrio da sole? No, largo ai sogni, al divertimento, alle trasgressioni, alle giornate/serate con le amiche, di cui vediamo un esempio nel videoclip del singolo, diretto da Stefano Poletti (Baustelle, The Zen Circus, TARM, Marta Sui Tubi, ecc.). Il video è stato girato nelle coloratissime stanze della casa dell’artista con le sue vere amiche, tra cucina, box doccia, camera da letto, detersivi, spazzolini da denti, citofoni, chitarre, alcool e genuine risate. Il video, che vi presentiamo in anteprima esclusiva, si ripropone infatti di mostrare la cantautrice nell’ “intimità” del rapporto con le sue amiche, “mostrandoci uno spaccato dell`universo femminile con le sue fragilità e la sua forza”; intanto fotografa ironia e autoironia della cantante, in una clip che in qualche modo mostra anche il backstage delle stesse riprese, come quando svela che un bel primo piano della Carrieri è stato girato…accanto allo stendibiancheria! Tra salti liberatori sul letto, travestimenti, vestiti e asciugamani, il video non solo raffigura allora la complicità tra amiche che scherzano e si divertono tra loro, ma è in qualche modo uno squarcio dell’universo variopinto dell’affascinante artista (che è stata anche clown, trampoliera, performer in installazioni, oltre ad avere anni di esperienza nel campo teatrale, così come anni di tour come vocalist del gruppo di world music Fiamma Fiumana), una testimonianza del suo modo lieve e umoristico di approfondire le relazioni interpersonali, soprattutto dal punto di vista femminile.



Il brano è il primo singolo che è stato estratto dal terzo disco della cantautrice pugliese, Canzoni su commissione, uscito ad aprile 2016 per AdesivaDiscografica/Self con la produzione artistica di Paolo Iafelice (Pfm, Vinicio Capossela, Fabrizio De Andrè, Pacifico, Ligabue, Stewart Copeland, Daniele Silvestri, Samuele Bersani, Fiorella Mannoia, ecc.; qui trovate tra l’altro l’intervista a Iafelice per i dieci anni di attività dello studio dell’etichetta Adesiva Discografica).

Come dichiarato dal titolo, il disco comprende canzoni scritte su temi commissionati da amici come la fotografa Valentina Tamborra, che ha commissionato Stavo così bene, come Andy Fluon (Bluvertigo, Fluon), Michele Mozzati (Gino e Michele, Smemoranda, Zelig), Simone Cristicchi, i giornalisti Leonardo Coen e Nicola Morisco, Gian Maria Accusani (Prozac Plus, Sick Tamburo) e altri ancora.

Questo ha osservato Laura Bianchi nella nostra recensione all’album:

Ci troviamo fra le mani e nelle orecchie un disco ben costruito, ancor meglio cantato, coraggioso nel suo spaziare attraverso innumerevoli stili, tonalità, tematiche, sbrigliato nell’immaginazione e nelle variazioni su storie, alcune delle quali non appartengono alla Carrieri, ma nelle quali lei sa inserirsi con ironia, rispetto, creatività.

Nell’album l’artista, che sa essere delicata e profonda, divertente e divertita, passa dal sussurro al canto e all’urlo, in una scrittura sfaccettata e suggestiva, che rende evidente una volta in più la sua personalità artistica, che si può notare anche solo osservando la cantante in un videoclip, se non si ha ancora avuto modo di apprezzarla in concerto, ovviamente.



 

Biografia

Roberta Carrieri viene da una forte esperienza teatrale e performativa (Teatro Kismet OperA, Quarta Parete) e questo suo continuo lavorare con le immagini si traduce in una scrittura visiva in cui le parole, usate in modo evocativo e non narrativo, dipingono sensazioni in una maniera molto personale, a tratti onirica.

Una voce da non dimenticare, personale e potente, trascinatrice e ironica, si inerpica in vorticosi vocalismi da vertigine oppure delinea melodie facili da ricordare ma allo stesso tempo raffinate.

Dal vivo Roberta porta questa teatralità, non eccessiva, ma semplicemente accennata, che le è peculiare. Spesso da sola, voce e chitarra, con la semplicità che le è propria arriva al pubblico in maniera diretta, con una schiettezza disarmante. Canta le sue canzoni, che sono pagine di diario, come se raccontasse un segreto, ad alta voce o sussurrandolo; a volte invece narra di storie immaginate, personaggi che nel suo trasformismo ama indossare.

Roberta Carrieri è la voce dei Fiamma Fumana, uno dei più importanti gruppi italiani di world music. Con loro ha cantato nei più prestigiosi teatri e festival in Europa, Stati Uniti e Canada e ha partecipato al film documentario Di Madre in Figlia prodotto da Davide Ferrario, in anteprima al Toronto Film Festival nel 2008 e presentato poi al Torino Film Festival.

Numerose sono anche le collaborazioni con altre realtà musicali: tra queste la partecipazione al disco Maledette Canzoni di Giangilberto Monti (un tributo ai maudits francesi), la performance di interazione fra disegno e musica dal titolo Tres! con il disegnatore Davide Toffolo (Tre Allegri Ragazzi Morti) e la partecipazione, con la sua versione della bellissima Labbra Blu, a Il Dono, tributo ai Diaframma prodotto da Federico Fiumani.

Nel 2009 esce il suo primo album da solista, Dico a tutti così (X-Beat/Goodfellas). Molti gli ospiti nel disco, tra i quali Cesare Basile, Rodrigo D`Erasmo (Afterhours), Davide Toffolo (Tre Allegri Ragazzi Morti) e Mauro Ermanno Giovanardi (La Crus). Il brano Angolino entra a far parte della colonna sonora del film Sguardo da uomo (2010) di Federico Rizzo. Dico a tutti così piace anche negli Stati Uniti, dove Roberta va in tour nel settembre 2009, approdando in Arizona, New Mexico, California e Yutah; in seguito, la tournée prosegue anche in Francia (Grenoble, Lyon) e in Belgio.

Nel 2010 Roberta inizia la sua collaborazione con Davide Van de Sfroos, che sfocia poi nella canzone Dove non basta il mare, contenuta nell’album Yanez e nella presenza di Roberta come ospite speciale dell`omonimo tour teatrale.

Nel luglio 2012 partecipa al Festival di Avignon Off, in Francia, con una settimana di spettacoli per la rassegna Voci, Italiens d` exportation con ospite Peppe Voltarelli.

Nel marzo 2013 esce il suo secondo lavoro discografico dal titolo Relazione Complicata, un concept ispirato al libro Donne che amano troppo della psicoterapeuta americana Robin Norwood in cui il tema delle dipendenze affettive viene affrontato con leggerezza e ironia.

Ad aprile 2016 è uscito il terzo disco dell’artista, Canzoni su commissione, prodotto da Paolo Iafelice; l’album nasce da un esperimento di scrittura.
Le 12 tracce del disco sono infatti state scritte su temi commissionati da altri: “Mi sono divertita a mettermi in gioco con le storie degli altri e ho chiesto agli amici che più stimavo per capacità comunicativa di chiedermi di scrivere canzoni su temi da loro immaginati o che, conoscendomi, avevano intravisto in me”, racconta la cantautrice.
Anche il lavoro fotografico del booklet è una“Roberta Carrieri su commissione”, vista cioè con gli occhi della fotografa Marla Morante in arte Luz de Aurora. Roberta si è prestata alla visione di Marla in un gioco improvvisativo complice e interattivo nel quale ha messo a nudo la propria quotidianità di cantautrice lasciandosi plasmare nella forma che la fotografa ha voluto darle di scatto in scatto.

Una voce da non dimenticare, personale e potente, trascinatrice e ironica, si inerpica in vorticosi vocalismi da vertigine oppure delinea melodie facili da ricordare ma allo stesso tempo raffinate.
Dal vivo Roberta porta questa teatralità, non eccessiva, ma semplicemente accennata, che le è peculiare. Spesso da sola, voce e chitarra, con la semplicità che le è propria arriva al pubblico in maniera diretta, con una schiettezza disarmante. Canta le sue canzoni, che sono pagine di diario, come se raccontasse un segreto, ad alta voce o sussurrandolo; a volte invece narra di storie immaginate, personaggi che nel suo trasformismo ama indossare.

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http://www.robertacarrieri.com/
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http://www.libellulamusic.it/

 

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