La Città di Notte

special

La Città di Notte Il nuovo video in anteprima

19/12/2021 di Ambrosia J. S. Imbornone

#La Città di Notte#Emergenti#Songwriting

Vi presentiamo il video della canzone omonima del gruppo La Citta' di Notte, un brano elegante, fascinoso e notturno, che ora diventa un misterioso viaggio cinematico, grazie alla regia di Domenico Montixi, tra strani personaggi e inquietudini. Mostra un incubo o una realta'? A voi l'interpretazione.
La Citta' di Notte torna con un nuovo video, che porta come titolo il nome del gruppo e del loro disco d’esordio; dopo un’estate di concerti e il videoclip live del brano Vecchio amico in collaborazione con la SeuinStreet Band, il gruppo lancia un video presentato, a ragione, come un “viaggio cinematico”, diretto da Domenico Montixi, regista sassarese già autore del primo videoclip tratto dall’disco d'esordio della band, Belzebù.

Il video è “un piccolo film noir metafisico, dove, come nei sogni, ogni interpretazione di quello che accade, e il suo significato, viene lasciata allo spettatore. Se questi personaggi siano demoni, alieni, esper, incubi, quale sia il loro fine ultimo e i loro poteri, è a discrezione di chi lo vedrà”.

La canzone “è una sorta di manifesto espressivo, un brano meditativo intriso di cool jazz, manifesto dichiarato dell'estetica della band, è la descrizione di un viaggio in macchina da soli, di notte, per le strade vuote di Cagliari in cui non è chiaro se il buio è attorno a noi o dentro di noi.” 

È un brano elegante e avvolgente, ben scandito dal contrabbasso, tra batterie spazzolate e un piano raffinato e a tratti drammatico; il video mostra appunto un viaggio notturno che porta all’incontro con strani personaggi: sono reali, sono le incarnazioni dei propri demoni, da affrontare e sconfiggere, sono criminali, figure di emarginati, o zombie? E la ragazza che incontra? Sonnambula, fantasma, o non è mai esistita?

Il protagonista, interpretato dal cantante della band, sembra dover lottare con le sue inquietudini, rappresentate anche dal passaggio dai colori al bianco e nero nel video; nei versi d’altronde si parla di un viaggio per una strada “senza direzione”, mentre si ricerca la via per “non essere, non crescere, non piangere”. Si cerca la velocità ottimale, per riflettere, o forse per nascondersi anche da sé; “sembra di essere da solo / in questo buio che mi inghiotte trovo la mia oscurità”: alla fine il protagonista della canzone deve fare i conti da solo con l'oscurità che porta dentro. “Tutte le luci sono accese, ma non per me, nelle tenebre”, canta ancora Diego Pani, che dà vita a un’interpretazione intensa.

Il gruppo è ora al lavoro sulla scrittura del nuovo disco e sull'organizazione di un tour italiano di supporto al disco d’esordio.

Laura Bianchi aveva scritto nella sua recensione al loro primo album, che vi consigliamo ovviamente di leggere per intero:

“Blues in salsa sarda: Diego Pani alla voce e armonica, Andrea Schirru al piano, Edoardo Meledina al Contrabbasso e Frank Stara alla batteria sono La Città di notte, e presentano, fra omaggi a Fred Buscaglione e ricordi di Paolo Conte, il loro album omonimo, che indaga atmosfere notturne, appunto, ma soprattutto tempi che evocano lo swing degli anni Cinquanta.

Entriamo in questo strano night club, in cui si può ancora fumare, i camerieri vestono piastrone e frac, gli avventori hanno i capelli impomatati di brillantina e le signore esibiscono tubini neri aderenti alla Audrey Hepburn e un sorriso assassino, come in Cosa ne hai fatto di me; ci troviamo davanti una band con la giacca nera e l'aria apparentemente distratta, mentre ciascuno dei componenti osserva attento il mondo notturno attorno, con ironia, acutezza e un pizzico di rimpianto”. 


La Città di Notte

La Città di Notte nasce dall’incontro di quattro musicisti provenienti da diverse band del panorama musicale sardo (King Howl, Dancefloor Stompers, Stone Seeds), accomunati dalla passione per la musica afroamericana e lo swing italiano anni ’50. Il loro primo album, che porta lo stesso nome, è composto da undici brani che spaziano dal blues al cool jazz alla canzone italiana, in cui tali influenze formano un linguaggio musicale coeso e uniforme. La band ha esordito nel marzo del 2019 suonando nei live club sardi e in festival internazionali come Dromos e Karel Music Expò. Nella primavera del 2020 due singoli, “Sconfitta” e “Buscaglione”, hanno anticipato l’uscita dell'album d'esordio “La Città di Notte” per Solid Music/Talk About Records, con distribuzione Goodfellas, uscito  nel dicembre del 2020. 

La Città di Notte nasce dall’urgenza di descrivere le due facce della vita notturna: quella contemplativa, scura ed evocativa della città vuota avvolta dalle tenebre e illuminata da pallide luci e quella caotica dei locali di piccole dimensioni, in cui si beve, si balla, si suda e ci si consuma. Musica scura dove trovano rifugio storie ai margini della notte, ai bordi della strada o dentro i bar.


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