Roberta Barabino

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Roberta Barabino Il video di Soffio d'angelo, cover di Rondelli, in anteprima

17/07/2022 di Ambrosia J. S. Imbornone

#Roberta Barabino#Italiana#Canzone d`autore

Vi presentiamo in anteprima un brano delicato e poetico: la cantautrice Roberta Barabino, mentre prepara il suo nuovo album, ci delizia con una cover del brano Soffio d'angelo di Bobo Rondelli, dal suo mini-album Inemuri, in uscita in autunno. Voce, piano e violoncello, per entrare nell'incanto di una dimensione senza tempo, tra alberi e fiori, e alleggerirsi del peso della vita.
Apri la tua bocca e soffia vento
E poi spingimi più in alto
Al di là, fuori dal tempo”:

oggi vi presentiamo un brano delicato e poetico che vi emozionerà e condurrà proprio nell’incanto di una dimensione senza tempo. Si tratta di Soffio d’angelo, un brano di Bobo Rondelli, che Roberta Barabino fa suo per il suo nuovo progetto. Nel video della cover, che vi presentiamo in anteprima, l’artista genovese ci porta per mano in un paesaggio semplice e magico, tra fiori selvatici, alberi, colline, farfalle e mucche.

L’arrangiamento è essenziale, eppure avvolgente: parte con il solo piano di Deian Martinelli, dal tocco lieve e sognante quasi come un carillon, perfettamente in linea con il lirismo sognante della canzone, che esprime un desiderio di pace e bellezza.
Portami su un prato dipinto di stelle
Colorato dalla tua mente
Sopra le pareti del cosmo

E poi stringimi forte
Fai leggera la morte
Perché l'amore è parte
Eterna dell'universo”.

Il pezzo nei versi stessi è definito una “nenia” che possa alleggerire l’anima dal peso della vita e del quotidiano e farla volare. L’amore supera i limiti della vita e del tempo, è forza che porta in uno scenario magnifico dai colori del sogno. Completa il brano un violoncello elegante e cinematico; niente è fuori posto, tutto ci guida in punta di piedi nella magia perfetta della canzone, una ventata di pura meraviglia in questi tempi cinici e bui.

Il singolo Soffio d’angelo sarà pubblicato ufficialmente il 22 luglio e anticipa il mini-album intitolato Inemuri, in uscita in autunno per Seltz Recordz (marchio della Viceversa Records). La parola giapponese significa letteralmente “essere presenti mentre si dorme” e indica la pratica di addormentarsi in pubblico e risvegliarsi rigenerati. In Giappone non è visto infatti come negativo appisolarsi per un po’ su un mezzo pubblico, o persino sui banchi di scuola, durante una conferenza o al lavoro: secondo alcune statistiche i giapponesi sono tra le popolazioni che dormono meno al mondo e quel momento è visto come segno di impegno e stanchezza e come una pausa che non disturba il contesto sociale, come un sogno ad occhi aperti che si può fare anche in piedi o rimanendo seduti alla propria scrivania in ufficio. Bene, quale migliore viatico della musica per una passeggiata nei sogni che liberi e allontani dalla stanchezza quotidiana, proprio come questo brano? E riattraversare le canzoni altrui, o comporle non presuppone un cammino, due passi tra i propri pensieri e prati dipinti di stelle?

L’album è pensato infatti come “un viaggio, intimo e personale, attraverso i testi e le musiche di grandi autori della canzone italiana e internazionale”; nel rivisitare i brani prescelti, la cantautrice “ha immaginato un sonno dal quale sono nate; come se si potesse dare vita a una loro dimensione eterea o embrionale”: “Sarebbe bello se chi ascolta potesse chiudere gli occhi, fare un piccolo viaggio tra sonno e veglia, lasciandosi prendere per mano da tutti gli Autori, attraversando questi loro mondi che forse solo apparentemente sembrano lontani”, recita il comunicato ufficiale.
Racconta Barabino: “Ho iniziato a suonare Soffio d'angelo un giorno dell'anno scorso dopo averla ascoltata migliaia di volte, è la terza traccia di un disco per me bellissimo di Bobo Rondelli, Per amor del cielo. Mi è sempre sembrata una sorta di preghiera, Bobo forse parla con il vento o con una divinità o con una persona e chiede cose intense, ma in modo semplice e delicatissimo. Ho sentito il desiderio di fare un mio viaggio dentro questa canzone e ho chiesto a Deian e Jacopo di accompagnarmi. Le immagini del video le ho girate io, un giorno d'estate in un luogo in cui pare il tempo si sia fermato.”

L’artista al momento, oltre a essere in tour, è anche al lavoro su nuove canzoni che faranno parte di un disco di inediti che uscirà per Viceversa Records.
Buon ascolto e buona visione.



Crediti

Parole e musica: Bobo Rondelli
Voce: Roberta Barabino
Pianoforte: Deian Martinelli
Violoncello: Jacopo Ristori
Produzione artistica: Roberta Barabino e Mattia Cominotto
Registrato, mixato e masterizzato al Greenfog Studio da Mattia Cominotto
Video: riprese e montaggio di Roberta Barabino; post-produzione di Lorenzo Paul Santagada
Foto: Neko Jen
Etichetta: Seltz Recordz
Promozione: Kerosene Promo Gang - Enzo Velottoenzovelotto@hotmail.it
Edizioni: Live Global S.r.l. - â„— & © 2022 Viceversa Records

 

Biografia

Roberta Barabino viene da Genova e scrive canzoni da quando era ragazzina, da principio per l’esigenza di dire a suo modo qualcosa a qualcuno, per fare un regalo attraverso la musica in una dimensione domestica, amicale. L’incontro ed il lavoro con Bob Quadrelli (leader dei Sensasciou, poeta e cantautore genovese) le dona più fiducia nella sua fantasia e le apre le porte dell’underground cittadino, costringendola a misurarsi con un vero pubblico.

Inizia così a partecipare ad eventi, festival e qualche concorso, organizza un piccolo studio casalingo dove comincia ad incidere alcuni brani tra i quali Dieci Mondi per il cortometraggio prodotto dall’Apulia Film Commission Il vento è cambiato di Massimo Federico.

Nelle canzoni racconta del vissuto quotidiano dal suo intimo punto di vista, personaggi reali o di fantasia, sogni, momenti autobiografici e mentre si evolve nella composizione, mantiene un suo stile personale, una sorta di delicatezza e semplicità.

Con i primi concerti inizia la collaborazione con i Neropaco, band di truci metallari che, nonostante l’antipodica sensibilità musicale, riesce a trovar con lei la via per un mutuo scambio artistico, gruppo che la accompagnerà fino alla registrazione del suo primo disco, Magot (Egea Music-2011), ben accolto dalla critica e terzo nella Sezione Opera Prima del Premio Tenco 2012. Lungo il percorso di Magot, prodotto insieme a Raffaele Rebaudengo (Gnu Quartet) e registrato da Raffaele Abbate, tanti incontri: Roberto Izzo, Stefano Cabrera, Claudio Borghi, Luca Falomi, Tristan Martinelli, Massimiliano Caretta, Lorenzo Capello e Antonio Marangolo, tra gli amici che partecipano al disco.

A novembre 2019 è uscito il suo secondo disco, Il tempo degli animali, prodotto ancora insieme a Raffaele Rebaudengo e registrato al Greenfog studio da Mattia Cominotto, presentato in anteprima a Genova in apertura al concerto di Cristina Donà e Ginevra Di Marco al Lilith Festival 2019.

Roberta sta scrivendo nuove canzoni che confluiranno in un album di inediti che uscirà per la catanese Viceversa Records; nel mentre si dedica al suo fitto calendario live e a Inemuri, il mini-album in cui reinterpreta alcune splendide gemme d’autore, che vedrà la luce in autunno per Seltz Recordz.