Johnny DalBasso

Johnny DalBasso

In esclusiva il brano La Rivoluzione in free-download


17/05/2014 - di Ambrosia J. S. Imbornone
Sono ancora possibili le rivoluzioni? Ma cosa succede se sono “senza nome”? Ecco come la pensa Johnny DalBasso, polistrumentista che ha pubblicato da alcune settimane il disco JDB, prodotto da Giuseppe Fontanella (24 Grana). L’album alterna e fonde punk-rock, punk’n’roll e momenti più distesi, acustici e cantautorali.
È uscito il 30 aprile per Octopus Records il primo disco del polistrumentista Johnny DalBasso, prodotto da Giuseppe Fontanella, chitarrista dei 24 Grana, che è anche ospite dell’album come musicista. L’album, intitolato JDB, registrato presso il Key-lab Studio di Giugliano di Napoli (NA) nelle pause del lungo tour in tutt’Italia partito nel febbraio del 2013, spazia nei generi e negli argomenti: infatti mescola l’ironia all’introspezione, storie di trame sentimentali ed esistenziali con più specifiche tranche de vie metropolitane e sociali, così come combina piglio e ritmi frenetici in stile punk-rock con chitarre psichedeliche (come nella proiezione-confronto con gli anni Settanta), indiavolato punk’n’roll a momenti acustici, più cantautorali, riflessivi e minimali.

Il disco comprende dieci tracce (undici nella versione digitale), scritte da Johnny DalBasso; l’intento è stato quello di “di realizzare il disco di un one-man band senza però esasperare l’idea del “solo””, grazie anche a molte collaborazioni, da Marzia Stano (già voce degli Jolaurlo, ora solista con il moniker UNA) a vari artisti della scena musicale/teatrale napoletana e nazionale.

Vi presentiamo in free download il brano La Rivoluzione, così presentato:

Ogni rivoluzione che si rispetti è accompagnata da un nome o da un aggettivo che la caratterizza e da persone che lottano. La rivoluzione “senza nome” non può essere fatta altro che da gente senza un volto.

Mentre le ideologie fanno sempre meno presa sulle coscienze e sulla società, sembrano sopravvivere solo futili ragionamenti che contengono la pars destruens senza quella costruens, senza reali proposte alternative allo stato attuale delle cose. La canzone è breve, incisiva e caratterizzata da un ritmo serrato e coinvolgente; potete scaricare La Rivoluzione in free download cliccando sul link. 

Ad anticipare l’uscita dell’album è stato invece il singolo Spara, accompagnato da un video diretto da Stefano Poletti:

Una corsa contro il tempo, uno spietato gioco nel quale vince chi crede nelle proprie possibilità, andando anche contro le più realistiche previsioni. Una metafora moderna di Davide contro Golia: il personaggio all’apparenza più gracile e munito solo di una fionda sconfiggerà le avversità con l’astuzia ed un’inaspettata mira. In altre parole: la vita dura solo una vita se non cerchi di lasciare una traccia di te, non per forza in una generazione o nella “storia”, anche solo in una singola persona.



La canzone è presentata invece così:

la vita dura solo una vita se non cerchi di lasciare una traccia di te, non per forza in una generazione o nella “storia”, anche in una singola persona.

Questa invece la descrizione degli altri otto brani inclusi nel disco:

Settanta: se avessi vissuto l’età dell’oro del rock cosa avresti fatto?

Riusciresti tu: Una divinità che non sbaglia, che sa cosa fare, la cui luce spesso è così forte da non permettere agli altri di vedere come stanno esattamente le cose, o almeno a provarci con i propri occhi.

Manna dal cielo: si racconta che sia caduta da qualche parte, a beneficio di pochi eletti, per altri è una leggenda, un mito, un miracolo. Questa canzone parla di quella parte di mondo che non ha bisogno di artifizi divini per vivere.

Lampi nel buio: ci sono strade parallele alle vie principali della città, senza luci di vetrine e senza rete di sicurezza. E’ la “città vecchia” di De Andrè, molto più metropolitana e noir, dove la gente vive “a due passi dalla vita”, senza capire se riusciranno o vorranno uscirne fuori.

Sessolosapesse: sesso, tradimenti e anelli pesanti un quintale.

Il terzo re: le centurie parlano chiaro, il terzo Re è arrivato.

Maialini: Orwell. La fattoria degli animali. Piccoli “Maialini” crescono.

C.P.C.A: gli antipodi all’interno della vita di ognuno di noi. Noi, sbattuti da una parte all’altra, con una speranza finale

 

Credits del disco:

Nando Cotugno: basso acustico in Spara
Antonella Cerbone: basso in Il terzo re
Jonathan Maurano: batteria in Maialini, Riusciresti tu, Lampi nel buio, Spara, Manna dal cielo, Il terzo re, Settanta.
Marzia Stano aka UNA: voce in C.P.C.A.
Valentina Vacca: cori in Sessolosapesse e Lampi nel buio
Giuseppe Fontanella: chitarra solista in Lampi nel buio, synth in Spara.
 

Biografia:

Johnny DalBasso è una band creata da Johnny DalBasso in cui il chitarrista è Johnny DalBasso, il cantante è Johnny DalBasso, il batterista è Johnny DalBasso, l’armonicista è Johnny DalBasso… Non il trionfo del “fai da te” ma il miglior modo per cominciare qualcosa… Dal basso. La cassa della batteria e il suo suono diventano il centro del progetto, alternati dal suono in levare di un rullante a pedale, costruito artigianalmente con materiali di scarto di una vecchia batteria. La chitarra utilizzata è una Danelectro pro-1, costruita in MDF, quasi un giocattolo da spingere al limite. La camicia, la cravatta, le bretelle, simbolo borghese per eccellenza, diventano invece la divisa del popolo del lavoro che non c’è, le maniche  rimboccate il simbolo della fatica e il sudore durante il live, della verità.

Link:

https://www.facebook.com/johnny.dalbasso?fref=ts
https://www.facebook.com/johnnydalbasso1?fref=ts
http://www.key-lab.net/site/artists/johnny-dal-basso/
https://twitter.com/JohnnyDalBasso
https://www.youtube.com/user/jdbonemanband

Management

Giuseppe Fontanella JDB@key-lab.net 
 

Si ringrazia Erica Gasaro – Ufficio stampa Parlesia erica@parlesia.com 
http://www.parlesia.com/

Johnny DalBasso Altri articoli