Marsili

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Marsili Il video di Mongolfiera in esclusiva

16/05/2022 di Ambrosia J. S. Imbornone

#Marsili #Italiana#Canzone d`autore

Un brano dolceamaro e retro', emozionante e sognante, un video sulla leggerezza inseguita tra cieli, acrobazie e sorrisi, nei difficili equilibri della vita. Il singolo e' tratto dal nuovo album del cantautore Marsili, Ossario, pubblicato il 13 maggio da ViceVersa Records/Audioglobe.
Vi presentiamo in esclusiva il video di Mongolfiera, primo singolo del nuovo album del cantautore siciliano Felice Briguglio, in arte Marsili, un disco intitolato Ossario e pubblicato il 13 maggio per ViceVersa Records con distribuzione Audioglobe.

Il brano e il video sono preannunciati con queste parole:

Musicalmente legata ai classici degli anni ‘50 e ‘60 tratta il tema della ricerca dell'equilibrio, nella vita come nell'arte. Una ricerca difficile se non, a volte, utopistica. Il video, opera di Felice Briguglio con la collaborazione dello Studio Faeria, vuole suggerire una consapevole leggerezza come chiave per evocarlo e magari tentare di raggiungerlo”.

Si tratta infatti di una canzone delicata dal sound retrò, che alterna filmati d'epoca o moderni a quelli in cui il cantautore canta e suona, non senza un filo di autoironia sul suo stesso ruolo. La ricerca della leggerezza è espressa da mongolfiere, artisti di strada, acrobati e filmati di vecchie gag e sorrisi, ma soprattutto da una melodia dolceamara e avvolgente e da una ritmica incisiva che rendono il brano emozionante. La canzone è caratterizzata da un ritornello sognante e d'impatto, a suo modo potente, tra chitarre e synth poetici; i filmati ci conducono tra natura e città, strade e cieli in bianco e nero, tra panni stesi e mongolfiere ovviamente. Nel pezzo vibrano il desiderio e il rischio del volo, nella consapevolezza che serve un difficile equilibrio, tra uragani e correnti; la mongolfiera si fa mezzo per volare e ritrovare l'amata, ma incarna anche il pericolo di perdersi nel vuoto. La vita è questo, in fondo, movimento e desiderio, peripezie e slancio, utopia e una storia da salvare, in bilico tra vento e luce. 



L’album precedente, Aut de gamme (2019), era stato prodotto da Cesare Basile; il secondo album di Marsili, invece, vede alla produzione Michele Musarra, fonico di Luca Madonia, che ha lavorato tra gli altri anche con Samuela Schilirò e Eleonora Bordonaro, così come si è occupato del missaggio e della produzione di 1981 di Nazarin, progetto solista di Salvo Ladduca. In questo disco, Ossario, confluiscono “tutti i temi della poetica nostalgica, ironica, profondamente rock nell’approccio, di Marsili”. Sono “brani senza artifici, accordi aperti e apparente spensieratezza, sempre in bilico tra realtà e illusioni”, “canzoni che nascono da un disegno, da una visione in dormiveglia che riconduce alle radici della memoria, alle luci dei paesi etnei di sera, al verde delle campagne siciliane”:

Marsili osserva la gente vivere un’esistenza apparentemente spensierata e consacrata al superfluo, all’idolatria dell’estetica. Il distributore di benzina come cattedrale, la luce del faro come un tabernacolo rotante che indica la via alle persone e ai pensieri. Solo, armato di cartucce di poesia, con la consapevolezza che il tempo è inafferrabile, che si possono fare voli con l’immaginazione, ma la resa dei conti è dietro l’angolo. Non resta che “sperare di allontanarmi quel tanto che basta a dimenticare chi sono...”.

Un album che richiama l’epopea della grande canzone d’autore degli anni ’60, ammiccando all’alternative e al pop più “sghembo” e che valorizza – senza nasconderli – i numerosi riferimenti musicali, rielaborati e fatti propri. A chi ascolterà, il piacevole compito di perdersi nel mondo labirintico di uno degli autori più interessanti e originali della scena nazionale.

D’altra parte, la Treccani ci ricorda che un ossario è un “luogo ed edificio sacro nel quale si conservano le ossa di cimiteri soppressi e/o raccolte sui campi di battaglia”: non c’è da stupirsi se voglia conservare sonorità e atmosfere, custodire nostalgie e immaginazione, storie e illusioni, recuperare immagini e ricordi di un vissuto che rischiamo di perdere e dimenticare. Ecco cosa ha dichiarato Marsili stesso:

È un disco che vuole parlare a tutti, fatto di vissuto inabissato, dato per perso, dato per scontato. L’ho voluto con decisione, senza perdermi, senza farmi abbagliare, senza stancarmi di mettere a fuoco. S’immerge e affiora continuamente, è carico di significati e di storie ma porta con sé la consapevolezza che le occasioni per raccontarle sono sempre più rare. È nato dalle parole e quella dei suoi testi è la lingua della vita vera. I pensieri si sono disposti in metrica e insieme hanno dato luce a una musica che ha il compito di sostenerle. Mentre si alza il vento di un’epoca ottusa, questo disco gli dispiega contro vele molto resistenti. Spero lo possano portare lontano e a quanti più possibile.”

Crediti del disco

Musica e testi: Felice Briguglio.
Arrangiamenti: Felice Briguglio, tranne Pianotavola / Valcorrente arrangiamento di Felice Briguglio e Michele Musarra.

Felice Briguglio: voce, chitarre, batteria, percussioni.
Michele Musarra: basso, tastiere, theremin.
Produzione artistica: Felice Briguglio, Michele Musarra.
Registrato e missato da Michele Musarra presso Phantasma Recording Studio, Catania.
Masterizzato da Andrea De Bernardi, Eleven Mastering, Milano.
Progetto grafico copertina: Felice Briguglio
Foto: Matteo Petrelli - Segnali di vita.

P & C 2022 copyright Viceversa Records

Biografia

Felice Briguglio, in arte Marsili. Classe 1977, musicista polistrumentista, ex studente dell’Istituto d’Arte e di questa profondamente innamorato, ha militato in formazioni rock della provincia di Catania arrivando con una delle ultime (One Eye Dog, poi FLX) a riconoscimenti nazionali durante i primi anni duemila. Sviluppa durante questi anni una sua personale visione della canzone italiana, dando sempre più peso alla scrittura dei testi. Esaurito il percorso con la band, segue un periodo di sperimentazione e l’inizio dell’attività solista. Abbandona la chitarra per la programmazione e la musica elettronica, dando vita al progetto Mondo Terminal, dal 2008 al 2013. Parentesi che non farà che portarlo nuovamente a ricercare le dinamiche profonde della composizione, tornando così all’essenziale della chitarra e della scrittura di testi, sempre più nel ruolo di diario, specchio di un’evoluzione personale.
É l’inizio della stagione che lo porterà, sotto il nome Marsili (vulcano sommerso attivo più grande d’Europa), a costituire un repertorio sempre più corposo che sfocia nel disco d’esordio Aut de gamme del 2019, con Cesare Basile alla produzione artistica. Il disco riceve entusiastiche recensioni e sancisce di fatto la chiusura con il passato.

La scrittura adesso si può avvalere della maturità, conquistata più che raggiunta, che sa guardarsi intorno con lucidità. Nascono decine di canzoni che arrivano a comporre il materiale del secondo album Ossario.

Link:

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Contatti:

Ufficio stampa: Kerosene Promo Gang – Salvo Ladduca
Booking: Viceversa Booking
Management: Viceversa Records – Enzo Velotto  viceversarecs@gmail.com